Guida gravidanza

5 Quinta settimana di gravidanza

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11 Giugno 2015
Ecco che cosa succede al tuo corpo e al tuo bambino nelle prime settimane di gravidanza, dalla prima alla quinta. E che cosa devi fare per cominciare bene l'avventura della gravidanza. Con la consulenza scientifica della ginecologa Elisabetta Canitano presidente dell'associazione onlus Vita di donna.
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1-5 settimane di gravidanza 

Convenzionalmente, la gravidanza viene fatta iniziare dal primo giorno dell'ultima mestruazione, anche se, ovviamente, nei primissimi tempi non c'è neppure un bambino, visto che il concepimento avviene circa due settimane dopo l'inizio dell'ultima mestruazione.

 

Per questo, è opportuno considerare insieme le prime settimane di gravidanza. Ecco che cosa succede al tuo corpo e al tuo bambino nelle settimane 1-5 di gravidanza. Con la consulenza scientifica della ginecologa Elisabetta Canitano, presidente dell'associazione onlus Vita di donna

 

I sintomi delle prime settimane di gravidanza
Le mestruazioni non arrivano: l’amenorrea (è questo il nome scientifico del mancato arrivo delle mestruazioni) è un cosiddetto “sintomo di probabilità”, visto che quando la gravidanza inizia, le mestruazioni non compaiono più.

 

Questo segno non basta comunque a ritenere che il concepimento sia avvenuto (perché la mancanza di mestruazioni potrebbe dipendere anche da altri motivi), però suggerisce di effettuare il test di gravidanza. Il test lo puoi fare dal primo giorno di ritardo delle mestruazioni (o anche prima, con alcuni test precoci in commercio). È sufficiente ricorrere a un kit fai-da-te in vendita in farmacia o al supermercato.

 

La temperatura basale (temperatura del corpo dopo un periodo di riposo) è di circa 37 gradi, mentre se il concepimento non è avvenuto, quando arrivano le mestruazioni scende  al di sotto di questa soglia.


Nelle urine compare la beta HCG (gonadotropina corionica umana), che viene rilevata dal test di gravidanza. Questo ormone viene secreto dal primo abozzo di placenta, il trofoblasto.

 

Dosaggio della beta-HCG nel sangue: serve davvero? Da qualche tempo si è affermata la tendenza di effettuare il dosaggio della beta HCG nel sangue, allo scopo di stabilire se la gravidanza è iniziata. In realtà, salvo casi particolari, non c’è alcuna ragione per eseguire di routine il test di gravidanza anche sul sangue.


Il seno si inturgidisce e può essere indolenzito. È un cosiddetto “sintomo di presunzione”, cioè è possibile che si manifesti all’inizio della gravidanza, ma la sua comparsa non autorizza a pensare che la gravidanza sia cominciata.

 

Fai il test: SEGNALI DI GRAVIDANZA, QUANTE NE SAI?


Consigli salute nelle prime settimane di gravidanza
Piccole perdite di sangue Circa 5-12 giorni dopo il concepimento, che avviene nelle tube grazie all’incontro tra uno spermatozoo e un ovocita, le prime cellule da cui si svilupperà il bambino si impiantano nella parete dell’utero. L’impianto può verificarsi senza alcun sintomo oppure può determinare un leggero sanguinamento (non più di qualche goccia). Il sangue in genere è marroncino o rosato e si parla in questi casi di perdite da impianto.


Il consiglio Non occorre fare assolutamente nulla, perché questa secrezione è fisiologica, cioè normale. Solo se la perdita dovesse diventare importante (più di qualche goccia) oppure se dovessero comparire dolori al ventre è opportuno contattare l'operatore che segue la gravidanza.

 

Assunzione di farmaci nei primissimi giorni di gravidanza A volte, può capitare di aver assunto qualche farmaco, o di essersi esposte a sostanze tossiche (come raggi X o alcol) prima di sapere di essere incinte. In genere, in questi casi vale la "legge del tutto o del nulla". Significa che questi comportamenti a rischio o provoca l’interruzione immediata e precoce della gravidanza, oppure non causano alcun danno al bambino.  

 

COSA FARE NELLE PRIME SETTIMANE DI GRAVIDANZA
1. Prendi appuntamento con il tuo ginecologo per la prima visita di controllo. In alternativa, prenota la visita nell’ospedale in cui pensi di andare a partorire. Si può andare anche in un Consultorio familiare, dove più avanti nella gravidanza si possono anche seguire corsi di accompagnamento alla nascita, e incontrare altre future mamme.
2. Se fumi, appena scopri di essere incinta smetti subito di fumare. Non è semplice farlo da un momento all’altro, ma è comunque molto meno difficile di quello che si può immaginare a priori.
3. Se non lo stai già facendo, comincia a seguire un’alimentazione sana, cioè varia, bilanciata (tutti i nutrienti devono essere presenti), ragionevolmente calorica.

 

Il feto nelle prime settimane di gravidanza 
Il tuo bambino è stato concepito circa 14 giorni dopo la data d’inizio della tua ultima mestruazione. Il concepimento è avvenuto nelle tube: l’ovocita e lo spermatozoo si sono incontrati e hanno dato luogo allo “zigote”,  la cellula da cui il piccolo si svilupperà.

 

Dopo essersi formato, lo zigote inizia a migrare verso la cavità uterina, dove si anniderà. Per questo viaggio occorrono circa 3-5 giorni e altre 24-48 ore circa servono per raggiungere la zona di impianto: in quest’arco di tempo il prodotto del concepimento continua a crescere, cioè ad arricchirsi di numerose cellule. Dopo l’annidamento, il futuro bambino prende il nome di “embrione” ed è formato da alcune centinaia di cellule.

 

 
Tra il nono e il tredicesimo giorno dopo il concepimento, si sviluppano i cosiddetti “annessi”, cioè il trofoblasto, il corion, il sacco amniotico, il cordone ombelicale.

 

Tra 14 e 16 giorni dopo il concepimento, l’embrione è simile a un disco formato da tre sottilissimi fogli sovrapposti, i foglietti embrionali. Dal foglietto più esterno si svilupperanno pelle, peli, unghie, cervello, occhi, orecchi, naso e bocca. Da quello centrale si origineranno muscoli (compreso il cuore), vasi sanguigni, genitali; mentre dal foglietto più interno si costituiranno apparato digestivo, polmoni e vescica.


Che cosa sono gli annessi
Il trofoblasto è il primo abbozzo di placenta; il corion è la parte più esterna della membrana che racchiuderà il bambino e il liquido amniotico; il sacco amniotico è la membrana che avvolgerà il bambino per tutta la durata della sua vita intrauterina e che aderisce alla superficie interna del corion; il cordone ombelicale è il tramite tra bambino e placenta.

 

 

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