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Salute e benessere

Fumo in gravidanza e schizofrenia nei figli: un possibile legame

Di Valentina Murelli
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25 Maggio 2016
Niente fumo se sei incinta: le conseguenze per il feto e il bambino possono essere pesanti, da un ritardo di crescita al parto prematuro, a disturbi dello sviluppo. Ora uno studio finlandese suggerisce che fumare in gravidanza aumenti anche il rischio di schizofrenia nei figli.

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Ci sono già tanti motivi per smettere di fumare quando si aspetta un bambino, ma potrebbe essercene anche uno in più. Sembra infatti che fumare in gravidanza aumenti il rischio che i figli, da adulti, vadano incontro a schizofrenia, almeno secondo quanto emerge da un ampio studio condotto in Finlandia e appena pubblicato sull'American Journal of Psychiatry.

 

I ricercatori sono partiti da un migliaio di giovani adulti finlandesi affetti da schizofrenia e da altrettanti giovani senza malattia (i controlli) e sono andati a cercare dati relativi alle madri e alle loro gravidanza. In Finlandia, infatti, dal 1983 tutte le gravidanze sono seguite in modo molto accurato anche per quanto riguarda la raccolta di informazioni e di campioni che potrebbero tornare utili nell'ambito di indagini di popolazione.

 

In questo caso gli studiosi hanno recuperato campioni di sangue prelevati durante il primo o secondo trimestre di gravidanza dalle madri di tutti i giovani presi in considerazione. Hanno quindi misurato in questi campioni i livelli di cotinina, una sostanza che deriva dalla nicotina, a sua volta tra i principali costituenti del fumo di sigaretta, e che è dunque un indicatore molto affidabile dell'abitudine al fumo. Ebbene, si è visto che il rischio di schizofrenia è in media tre volte più alto nei figli delle donne che in gravidanza avevano livelli elevati di cotinina.

 

Come sempre in questi casi, per ora si può parlare solo di associazione tra fumo e malattia, e non di rapporto causa-effetto. Altri fattori a loro volta associati al fumo potrebbero essere coinvolti nell'insorgenza della schizofrenia, ma non sono stati indagati dallo studio. Per esempio, l'esposizione dei neonati al fumo "di seconda mano", o la maggiore propensione a fumare, anche precocemente, da parte di figli di fumatrici. O, ancora, l'abitudine a bere alcol: spesso infatti il fumo è associato al consumo di alcol, ma non erano disponibili dati su questo aspetto.

 

Gli autori dello studio sottolineano comunque che, dal punto di vista biologico, un ruolo del fumo nell'insorgenza della schizofrenia è assolutamente plausibile, e proprio attraverso l'azione della nicotina. Sappiamo infatti che questa sostanza attraversa la placenta per arrivare al feto, influenzandone in modo significativo lo sviluppo nervoso.

 

Di sicuro, vale la pena capire meglio che cosa succede. Senza dimenticare che il fumo in gravidanza dovrebbe essere bandito per molte altre ragioni. Aumenta infatti il rischio di ritardi della crescita, parto pretermine, morte in utero, malformazioni fetali, morte in culla, disturbi del comportamento, allergie e addirittura di alcune forme di cancro.

 

Eppure, sono ancora molte le donne incinte che continuano a fumare: in Europa ben il 12-25%.