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Salute e benessere

Gravidanza in salute: tutte le nuove raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità

Di Valentina Murelli
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10 Novembre 2016
Controlli frequenti, stile di vita sano, integrazione con ferro e acido folico: sono le indicazioni fondamentali di un nuovo documento dell'Oms per un'esperienza positiva della gravidanza. E in caso di qualche disturbo - dalla nausea alle vene varicose - l'Oms ricorda le soluzioni scientificamente efficaci.

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Nove mesi in salute, in cui tutto vada bene, non ci siano complicazioni, si possano affrontare serenamente travaglio e parto. È quello che ogni mamma in attesa spera per sé e per il proprio bambino.

 

Certo, non tutto fila sempre così liscio: a volte l'attesa può essere "infastidita" da qualche disturbo, dalla nausea al mal di schiena al dolore pelvico o, peggio, possono esserci problemi per il bambino o complicazioni per la mamma, come il diabete gestazionale o la pre-eclampsia.

 

Per fortuna, però, si può fare molto per cercare di prevenire queste situazioni e ora un nuovo documento dell'Organizzazione mondiale della sanità mette insieme tutte le raccomandazioni possibili per un'esperienza positiva della gravidanza. Alcune riguardano contesti particolari, per esempio paesi a basso reddito o situazioni caratterizzate da un'alta prevalenza di malattie come malaria, tubercolosi o HIV. Molte, però, riguardano tutte le donne in gravidanza. Eccole.

 

Più controlli si fanno, meglio è
1.  Secondo l'Oms non ci sono dubbi: più "contatti" ci sono tra la futura mamma e gli operatori sanitari incaricati di seguire la gravidanza (medici e ostetriche), meglio è. In particolare, andrebbero previsti almeno 8 incontri nei nove mesi: entro le 12 settimane di gravidanza e poi a 20, 26, 30, 34, 36, 38 e 40.

 

Questo vale soprattutto per i paesi a basso e medio reddito, ma anche per quelli più ricchi, dove il maggior numero di contatti si traduce non solo in una maggiore soddisfazione della donna per il suo percorso, ma anche in una riduzione delle spese sanitarie pubbliche. Una donna più seguita, infatti, è una donna che corre meno rischi di andare incontro a emergenze, che per definizione costano di più.

 

2.  A ogni visita portare con sé tutta la documentazione prodotta sulla gravidanza (esiti esami, ecografie, prescrizioni ecc.). Così si potrà fare affidamento su una migliore continuità dell'assistenza.

 

Prime indicazioni: nutrizione e stile di vita!

3.  Una sana alimentazione e un adeguato esercizio fisico in gravidanza sono fondamentali per rimanere in salute e prevenire un eccessivo aumento di peso durante la gravidanza, con tutte le complicazioni che questo può comportare.

 

4.  Sì all'integrazione in gravidanza con acido folico (400 microgrammi al giorno) e ferro (30-60 milligrammi al giorno). Secondo il documento dell'Oms servono per prevenire anemia materna, sepsi, basso peso alla nascita e parto pretermine. Ricordiamo che l'assunzione preconcezionale di acido folico è molto importante anche per ridurre il rischio di alcuni difetti fetali del tubo neurale, come la spina bifida.

 

5. Sì all'integrazione con calcio (1,5-2 grammi al giorno), ma solo in donne che hanno un apporto di calcio con la dieta molto basso. Sarà il medico a valutare la situazione. Alcuni studi suggeriscono che il calcio possa aiutare a ridurre il rischio di pre-eclampsia.

 

6. No all'integrazione a tappeto con multivitaminici: non ci sono dati a sostegno di una reale efficacia per migliorare salute materna e fetale. Questo in generale: diverso il discorso per popolazioni caratterizzate da gravi e diffuse carenze nutrizionali.

 

7. No anche all'integrazione a tappeto con vitamina D: le donne dovrebbero però essere informate dell'importanza della luce solare come fonte naturale di vitamina D. In casi particolari di carenza di questa vitamina è suggerita l'integrazione con 5 microgrammi al giorno (2000 IU).

 

8. Attenzione alla caffeina: la dose giornaliera va mantenuta al di sotto dei 300 milligrammi (circa 3 caffè), per ridurre il rischio di aborto spontaneo e di basso peso alla nascita. Occhio che la caffeina non c'è solo nel caffè, ma anche nel tè e in alcune bibite.

 

9. Il fumo in gravidanza fa decisamente male, a mamma e bambino. Dunque, gli operatori sanitari dovrebbero chiedere a ogni controllo se la donna sia o meno una fumatrice. E, se sì, spiegarle i rischi ai quali va incontro e quali possono essere le strategie efficaci per smettere di fumare. Meglio evitare anche l'esposizione a fumo passivo.

 

10. No anche all'alcol. Anche in questo caso, gli operatori sanitari dovrebbero informarsi sul consumo di alcol da parte della donna, informandola in modo chiaro sui possibili rischi.

 

Valutazione del benessere fetale
11. Importantissimo fare almeno un'ecografia prima delle 24 settimane, in modo da stimare bene l'età gestazionale, il numero di feti presenti e l'anatomia fetale, rilevando anche eventuali anomalie. In Italia in realtà i vari servizi sanitari regionali passano due/tre ecografie durante l'intera durata della gravidanza.

 

12. No al doppler di routine (flussimetria) per tutte le gravide: è da utilizzare solo in casi selezionati, di gravidanze patologiche e a rischio.

 

13. La percezione dei movimenti fetali nel terzo trimestre è importante, e se una mamma sente che c'è qualcosa che non va - per esempio che il suo bimbo si muove molto meno del solito - è bene fare subito un controllo in pronto soccorso. Detto questo, secondo l'Organizzazione mondiale della sanità non ci sono metodi particolari da raccomandare per il conteggio quotidiano dei movimenti fetali.

 

Rimedi per piccoli disturbi

14. Nausea del primo trimestre? L'Oms suggerisce di puntare su zenzero, camomilla, vitamina B6 oppure agopuntura.

 

15. Per acidità e bruciore di stomaco, l'Oms consiglia di evitare i pasti troppo pesanti - meglio spezzarli in più spuntini leggeri - i cibi grassi, l'alcol e il fumo. Inoltre, si consiglia di dormire in una posizione leggermente inclinata, con la testa e la parte superiore del tronco appena sollevate.

 

 Alle dosi raccomandate, anche i più comuni antiacidi a base di alluminio, calcio o magnesio possono funzionare senza provocare effetti collaterali.

 

16. Per i crampi alle gambe, che affliggono molte donne in dolce attesa, via libera a rimedi come calcio e magnesio, anche se le prove a favore della loro effettiva utilità sono piuttosto deboli.

 

17. Mal di schiena e dolore pelvico: l'esercizio fisico - ricorda l'Oms - è fondamentale per prevenirli. Se sono già comparsi, l'attività fisica può essere benefica nel caso del mal di schiena, mentre va ricordato che alcuni tipi di esercizi potrebbero esacerbare la pubalgia.

 

18. E la stitichezza? La prima cosa da fare per alleviarla è intervenire sulla dieta, che deve essere ricca di acqua e di alimenti contenenti fibre (verdure, frutta secca a guscio, cereali integrali). Se tutto ciò non basta, il medico valuterà l'opportunità di un blando lassativo.

 

19. Per quanto riguarda, infine, vene varicose e gonfiore alle gambe, il documento Oms consiglia di utilizzare calze elastiche specifiche per queste condizioni e semplici interventi domestici, come mantenere il più possibile le gambe sollevate, quando si è a riposo, o immerse in acqua.