Vita reale

Gravidanze inattese: incinta dopo un intervento chirurgico

storia_cristina
13 Maggio 2013
Dopo due operazioni chirurgiche per una diagnosi di tumore al cervello il test di gravidanza è risultato positivo. Ansia e paura sono state superate da un'immensa felicità.
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"Avevamo già rinunciato al sogno di avere un bambino" - Cristina, 26 anni

"Due anni fa mi sono stati diagnosticati tumori al cervello - uno benigno e uno maligno. Mi sono operata due volte, e da allora ogni sei mesi devo effettuare una visita di controllo. Poco dopo l'operazione, il neurochirurgo che ha effettuato l'intervento mi ha detto senza tanti giri di parole che sarebbe stato meglio se non avessi avuto figli, sia perché il rischio di ricaduta è sempre latente, sia perché non era possibile valutare in che modo il tumore avrebbe reagito ai cambiamenti ormonali della gravidanza.

E' stato uno shock pazzesco. Mio marito, Paolo, ha dieci anni più di me, al tempo stavamo insieme già da quattro anni e volevamo avere figli! Una coppia può anche decidere di non avere figli, ma se qualcun'altro ti impone questa scelta è veramente duro accettare. Era come se qualcuno si volesse immischiare nella nostra vita.

Lentamente però ci siamo abituati al nostro destino e abbiamo iniziato a organizzare la nostra vita come quella di una coppia senza figli. Poco dopo essere stata dimessa dall'ospedale abbiamo preso un cane, che è diventato un po' come il nostro bambino. Lo scorso Capodanno abbiamo trovato un gatto randagio e abbiamo preso anche quello. Così la nostra 'famiglia' era al completo. La moto è diventata il nostro hobby e viaggiavamo spesso. Dopo la lunga degenza dovevo riprendere a lavorare - lavoro in una stazione di benzina, sia in ufficio, sia alla cassa - e anche lì volevo dare il massimo, non appena le forze me lo avessero permesso. Ho anche ripreso i contatti con mio padre, che non vedevo da tempo.

Poi lo scorso agosto, mi sono sentita strana e ho detto a mio marito che volevo fare il test di gravidanza. Non avevamo preso particolari precauzioni, anche perché ero intollerante alla pillola. Ma non ero mai rimasta incinta e pensavo che non sarebbe più successo, forse anche a causa delle cure fatte per il tumore.

Il test di gravidanza è risultato positivo. Prima desideravo moltissimo avere un bambino, in quel momento ho provato un'ansia enorme. Tutti i miei piani, lavorativi e privati, sembravano andare in frantumi. E naturalmente avevo paura: paura che il bambino non sarebbe stato sano e che avrei potuto trasmettergli la predisposizione al tumore. Paura che il mio corpo non avrebbe retto alla gravidanza e paura di cosa sarebbe successo al bambino se il tumore fosse ricomparso. Mio marito invece era felicissimo.

All'inizio di agosto nascerà la nostra bambina. Io sono contentissima, anche se ancora adesso oscillo tra sentimenti contrastanti. Fortunatamente la gravidanza si sta svolgendo in modo del tutto normale, l'unica cosa è che non posso più andare a lavorare, perché non posso stare troppe ore in piedi. Il tumore per fortuna non ha ripreso a crescere, anche se per il prossimo esame devo aspettare fino a dopo il parto. Cosa sarebbe successo se il medico avesse individuato un'anomalia? Adesso non avrebbe certo potuto operarmi. Per questo abbiamo deciso che subito dopo il parto andrò a fare la visita di controllo ed è meglio così, almeno in questi mesi non ci penso.

Cerco di farmi trasportare dagli eventi. So che mi verrà fatto il cesareo per evitare complicazioni. Per il resto quando ho delle paure penso ad altro. Quando leggo di persone che hanno incontrato molte più difficoltà di me penso: se ce la fanno loro, puoi farcela anche tu! Anche gli incoraggiamenti che ricevo mi aiutano a farmi forza. Così una gravidanza non pianificata si è trasformata in una bellissima sorpresa di cui io e mio marito siamo immensamente felici!

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