Vita reale

Gravidanze inattese: la pillola dimenticata

Di Nostrofiglio Redazione
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13 maggio 2013
Due gravidanze inattese: la prima sconvolge i piani a 21 anni, la seconda arriva dopo la dimenticanza della pillola. Oggi ci sono tre figli e tanta felicità.

I due bambini che hanno seminato lo scompiglio - Katia, 25 anni

"La gravidanza inattesa ha sconvolto i miei piani per ben due volte: la prima avevo 21 anni e avevo l'impressione che la mia vita stesse per cominciare. Avevo appena rotto un fidanzamento storico e avevo cominciato a lavorare, dopo la scuola professionale, come cuoca in un albergo. Mi ero appena innamorata di un altro ragazzo e da quattro settimane vivevo con lui una storia felice, anche se vivevamo a qualche centinaio di chilometri di distanza.

 

Poi improvvisamente la stanchezza, e quel malessere continuo. Ma non pensavo a una gravidanza, quando il medico me lo ha comunicato non riuscivo a crederci. All'inizio ho pianto di rabbia, pensavo di essermi rovinata la vita. Il mio ragazzo invece era felicissimo. Voleva assolutamente il bambino. Mi sono arrovellata per giorni, ma ho continuato ad andare al lavoro. Un giorno poi l'ho confessato al mio capo, anche lui ha famiglia e mi ha consigliato di portare avanti la gravidanza.

 

Ma non mi ha convinta, al contrario: ero sempre più decisa ad abortire. Quando però l'ho detto al mio ragazzo, lui si è messo a piangere, aumentando ancora di più i dubbi che avevo. Alla fine mi sono licenziata dal nuovo lavoro (ero ancora nel periodo di prova) e sono andata a vivere dal mio ragazzo.

 

Ma altri problemi dovevano ancora venire: in fondo il mio ragazzo lo conoscevo appena e al primo litigio i dubbi sono tornati a galla. Mi sono cercata un appartamento, ma dipendevo economicamente da lui e questo mi pesava molto. Quando è nata la nostra bambina però ho capito di aver fatto la cosa giusta: la vita con lei era così bella e così abbiamo deciso di avere un altro bambino. E' arrivata un'altra bambina e ci siamo sposati.

 

Dopo aver finito di allattare la bambina più piccola e quando la grande ha iniziato ad andare all'asilo, ho ricominciato a cercare lavoro. Nel frattempo ho iniziato a prendere la pillola. Una sera me la sono dimenticata, ma non mi sono fatta grossi problemi e l'ho presa in seguito. Solo che non ha funzionato.

 

Quando mi sono accorta dei primi segnali e il test ha confermato i miei dubbi, è stato ancora più difficile che con la prima gravidanza non pianificata. Questa volta infatti sapevo cosa ci aspettava e quanto un altro bambino avrebbe scombussolato i nostri piani. È stato un altalenare di emozioni, anche perché neanche mio marito desiderava a tutti i costi il terzo bambino. Non solo: in quel periodo mi marito ha perso il lavoro e io ho quasi avuto un esaurimento.

 

Per fortuna la mia ostetrica mi ha rimesso in carreggiata. Quando l'ho chiamata mi ha detto solo: "Siete nelle condizioni adatte per fare un bambino, che vuoi di più?" Aveva ragione. E appena ho accettato il mio destino mi sono sentita meglio. Poche settimane dopo mio marito aveva trovato un nuovo lavoro e le preoccupazioni sono svanite.

 

Non avrei mai pensato che avrei avuto tre bambini. Ma ho imparato a lasciar fare al destino e a pensare che tutto andrà per il verso giusto. Ovviamente tre bambini a volte sono faticosi da gestire, però presto avrò un lavoro part-time da 400 euro al mese. Dopo la nascita del mio bambino ho pianto di gioia per la prima volta, con le altre due bambine non mi era successo.

 

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