Puerperio

Puerperio, cos'è e chi è la puerpera

Di Sara De Giorgi
puerperio
30 Gennaio 2019
Il puerperio è il periodo di tempo necessario all'apparato genitale femminile per riprendere la sua normale funzionalità dopo un parto. Ecco qualche informazione in più su questa delicata fase della vita di una donna.

 
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Tutte le donne che partoriscono sanno di andare incontro a un periodo bellissimo e colmo di gioia, ma anche difficile. Infatti, il corpo femminile, dopo il parto, è sottoposto ad un cambiamento notevole, cui occorre dare il tempo di compiersi: questa fase è detta puerperio.

Cambiamenti fisici, forti emozioni, un progressivo ma rapido adattamento richiesto dalla nuova realtà e dalle nuove responsabilità contraddistinguono il periodo puerperale, spesso segnato da disturbi fisici o stanchezza.

 

Puerperio, cosa vuol dire

 

Secondo la definizione presente sul sito del Ministero della Salute con puerperio si intende generalmente il periodo di tempo necessario all'apparato genitale femminile per riprendere la sua normale funzionalità dopo un parto. Convenzionalmente si assegna a questo periodo una durata di 6 settimane.

 

In particolare, subito dopo l’espulsione della placenta (secondamento), le prime due ore sono definite post-partum per i drastici cambiamenti che le caratterizzano, che segnano il passaggio dell’organismo dallo stato gravidico a quello puerperale. E, nel periodo post-partum, la donna dovrebbe sempre ricevere una valutazione clinica (sanguinamenti vaginali, contrazioni uterine, pressione arteriosa, temperatura, frequenza cardiaca, ecc.) ed essere supportata per incentivare l’allattamento esclusivo al seno.

 

Puerpera, chi è


La puerpera è la donna che ha appena partorito. Deriva da latino puerperium, puerpera, composto da puer, che significa fanciullo, e parere, partorire.

 

In genere, si dà per scontato che una neomamma debba essere felice in ogni istante solo per il fatto di essere diventata mamma, ma questo è un falso mito, perché occorre tempo per adattarsi al nuovo ruolo di neo madre. Occorre sempre ricordare che genitori non si nasce, ma si diventa.

 

Il drastico cambiamento ormonale, in particolare il crollo degli estrogeni e del progesterone, che si verifica dopo il parto e la stanchezza fisica e mentale dovuta al travaglio e al parto possono portare a uno stato di malinconia, che è soprannominato baby blues o maternity blues.

 

Quest'ultima situazione coincide con un’indefinibile sensazione di tristezza, irritabilità, malinconia e inquietudine, che raggiunge l'apice 3-4 giorni dopo il parto e, in genere, scompare nel giro di pochi giorni (entro i primi 10-15 giorni dal parto).

 

Se il problema continua potrebbe trattarsi di depressione post-partum (DPP), che presenta invece sintomi più intensi e duraturi e va curata.

 

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La durata del puerpério (la parola si legge con l'accento sulla seconda e) è mediamente di circa 6 settimane (40 giorni), ma non è costante per tutte, oscilla in base ai soggetti e secondo la normalità o meno della pregressa gravidanza e del parto.

PER SAPERE DI PIU', LEGGI: Come affrontare i 40 giorni dopo il parto