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Test di gravidanza

Test di gravidanza: i falsi positivi e i falsi negativi

Di Alessia Calzolari
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13 Aprile 2018
È arrivato il momento di fare il test di gravidanza, ma la risposta sarà affidabile o potrebbe esserci un falso positivo o un falso negativo? Ecco quali potrebbero essere le cause di un risultato inattendibile e come essere sicuri di eseguire il test nella maniera più corretta

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Emozione, paura, impazienza, senso di inadeguatezza, gioia incontenibile: quante emozioni e stati d’animo si avvicendano al momento di fare un test di gravidanza: ma quelli che si comprano in ogni farmacia e anche in qualche supermercato sono veramente efficaci? E se la risposta fosse errata, ovvero un falso positivo o negativo? Gabriele Tridenti, presidente della S.C. di Ostetricia e Ginecologia, nonché dirigente medico di primo livello presso l'ostetricia e ginecologia dell'Arcispedale Santa Maria Nuova - IRCCS di Reggio Emilia, spiega tutto quello che c'è da sapere sui test di gravidanza.

 

I test sono affidabili?

Il primo dubbio che ci si potrebbe porre è se i test di gravidanza casalinghi sono effettivamente attendibili. Tridenti rassicura: «I test da fare in autonomia in casa sono attendibili, ma consiglio in genere di diffidare da quelli che vantano un'altissima precisone». Per intenderci, si tratta di quelli che promettono di individuare una eventuale gravidanza addirittura qualche giorno prima della data prevista per le mestruazioni.
 

«I migliori test casalinghi sono quelli da fare a partire dal primo giorno della mancata mestruazione, cioè con una sensibilità media. Alla fine i test più "basici" sono quelli più utilizzati anche in pronto soccorso e vantano un 90% di accuratezza».

 

Come si legge un test di gravidanza

Appurato che si può star sicuri a fare un test di gravidanza casalingo, può succedere che la lettura non sia così semplice come ci si aspetterebbe. Sul display dovrebbero comparire due lineette per confermare che la cicogna è in volo (anche se la modalità di conferma della gravidanza può cambiare da test a test) ma può capitare che sia difficile distinguerle e solo una sia marcata, mentre l’altra risulti solo come una leggera ombreggiatura.

 

«Nel caso di risposta dubbia, se le lineette sono molto leggere o se il risultato non è chiaro, il test va considerato positivo» chiarisce Tridenti. «In ospedale o in pronto soccorso, in caso di test dubbio si fa anche un’analisi del sangue per avere la certezza. Con il test sul sangue si rileva la quantità di Beta-hCG presente, che è l’ormone che viene prodotto dell'embrione e che ne garantisce la sopravvivenza ritardando la regressione del corpo luteo e così impedendo la mestruazione. Anche in una situazione domestica di dubbio si può ricorrere all’analisi del sangue da effettuare in un laboratorio analisi. Un'indagine che, tra l’altro, è coperta anche dal Servizio Sanitario Nazionale».

 

In questo modo si può avere il risultato in giornata, se proprio non si vede l'ora di avere una risposta certa. Se invece non c'è una fretta particolare, si può tranquillamente aspettare un paio di giorni e poi rifare il test casalingo.

 

Se serve un documento ufficiale

Chi ha bisogno di un'attestazione ufficiale di gravidanza, per esempio una lavoratrice che lavora in un settore a rischio e deve essere messa a casa da subito, può fare sia l'analisi del sangue sia un test urinario di laboratorio: in entrambi i casi si tratta di test nominali, che valgono a tutti gli effetti per il ginecologo che deve fare la certificazione.

 

 

Esistono i falsi positivi o no?

Se un test risulta positivo, mentre in realtà il concepimento non è avvenuto si parla di falso positivo. Viceversa, se nonostante la gravidanza sia iniziata, il test restituisce una sola lineetta, si parla di falso negativo. Voci di corridoio dicono che i falsi positivi non esistono, ma è veramente così?

 

Tridenti risponde alla domanda confermando che è maggiore il rischio di falsi negativi. «I falsi positivi sono limitati a casi molto rari, come neoplasie alle ovaie che producono la Beta-hCG, che in realtà viene prodotta dalla placenta ed è l’ormone letto dai test di gravidanza. Altre possibili cause di falsi positivi sono i farmaci che stimolano l’ovulazione, usati di solito per la fecondazione assistita. In questo caso, però, i laboratori che effettuano questa procedura sono per prassi molto chiari e sono estremamente attenti a non fare un test troppo presto, rischiando di rilevare il dosaggio di Beta-hCG del farmaco e non quello della gravidanza. Da letteratura è, inoltre, emerso che si rileva una maggiore incidenza in donne peri e post menopausali. In questi casi la Beta-hCG è di base più alta del normale, e in test molto sensibili potrebbe essere letta come causata da una gravidanza. Meglio fare molta attenzione e ripetere il test.

Anche dopo un aborto, che sia spontaneo o volontario, si può rilevare una coda di positività anche 20-25 giorni dopo l’interruzione».

 

Cosa potrebbe alterare i risultati di un test e generare un falso negativo?

Visto che i falsi negativi potrebbero essere più frequenti, il medico spiega come comportarsi nel caso si sia propensi a credere che il concepimento sia avvenuto, nonostante il test non abbia restituito una risposta affermativa. «In questi casi è sempre prudente ripetere il test dopo qualche giorno. Il concepimento potrebbe essere stato più tardivo del previsto: in caso di ciclo regolare l’ovulazione avviene intorno al 14° giorno e l’impianto dell’ovulo fecondato intorno al 21°-22°, ma in caso di ciclo lungo e irregolare l’ovulazione potrebbe avvenire passato il 14° giorno e di conseguenza la mancata mestruazione al 28° giorno potrebbe non essere per forza legata ad una gravidanza. In generale un ciclo irregolare rende più difficoltoso riconoscere la data di ovulazione e, a catena, quella prevista delle mestruazioni, del concepimento e quindi quando è il momento giusto per fare il test. Il principale problema, infatti, è avere la certezza del concepimento, che si calcola in base all’ultima mestruazione tenendo conto dell’ovulazione al 14° giorno e delle mestruazioni al 28° giorno appunto. I test che promettono di rilevare una gravidanza addirittura prima della mancata mestruazione potrebbero essere poco attendibili semplicemente perché non si è individuato correttamente il momento di ovulazione e possibile concepimento. Per evitare un falso negativo di questo tipo, consiglio sempre di aspettare il giorno previsto per le mestruazioni o il primo giorno di ritardo.

Anche l’uso di contraccettivi ormonali, l’allattamento o minacce di aborto non conosciute potrebbero falsare le cose».

 

Come effettuare il test in maniera corretta

Un modo per evitare un falso negativo è essere estremamente acccurate in fase di esecuzione. Gabriele Tridenti da qualche consiglio alle, probabili, future mamme: «Sarebbe meglio eseguire il test con la prima urina del mattino, perché c’è la massima possibilità di una buona concentrazione di Beta-hCG. Se viene fatto la sera, ma è ragionevole pensare che possa esserci stato il concepimento, il test non si può considerare chiuso, ma va ripetuto. Attenzione anche alle difficoltà tecniche e pratiche di esecuzione del test casalingo. Più un test di gravidanza è semplice (come ad esempio quelli che vanno posizionati sotto al getto di pipì) meglio leggibile sarà il risultato».