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17 Diciassettesima settimana di gravidanza

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01 Ottobre 2015
Ecco che cosa succede al tuo corpo e al tuo bambino durante la diciassettesima settimana di gravidanza. Con la consulenza scientifica della ginecologa Elisabetta Canitano, presidente dell'associazione onlus Vita di donna.

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17 settimane di gravidanza
Ecco che cosa succede al tuo corpo e al tuo bambino durante la diciassettesima settimana di gravidanza. Con la consulenza scientifica della ginecologa Elisabetta Canitano, presidente dell'associazione onlus Vita di donna. Iscriviti al forum per condividere la tua gravidanza con altre future mamme.

 

Consigli salute per la diciassettesima settimana di gravidanza 
  • Controlli di routine Anche nel secondo trimestre si devono eseguire alcuni controlli, previsti dal Servizio Sanitario Nazionale. In particolare, è previsto l'esame delle urine e, se necessario (cioè se le volte precedenti era negativo), si deve ripetere il toxo test, che invece non va più effettuato se il primo risultato ottenuto dall’esame ha evidenziato che la futura mamma ha già avuto l’infezione. Leggi anche: Toxoplasma in gravidanza, le 7 cose da sapere
  • Il test per la ricerca del Citomegalovirus (CMV). Questo test non è indicato indiscriminatamente per tutte le donne, ma secondo quanto riportato dalle Linee guida per la gravidanza fisiologica del Ministero della salute può essere considerato in alcune categorie di donne a rischio di aver contratto l'infezione: quelle che, in qualunque momento della gravidanza, hanno sviluppato una malattia con sintomi di tipo influenzale; le educatrici di nidi o scuole materne; le mamme che hanno un primo bambino che frequenta il nido; le donne in cui l’ecografia ha rilevato i segni dello sviluppo di un’infezione da Citomegalovirus. In realtà il CMV preso dalla madre durante la gravidanza nella maggior parte dei casi non comporta particolari danni al bambino ed è fonte di grande agitazione il più delle volte inutile. Leggi anche: CITOMEGALOVIRUS IN GRAVIDANZA: 10 COSE DA SAPERE

Focus sulla placenta

Che cos'è La placenta è l’organo tondeggiante, spugnoso, ricco di vasi sanguigni che collega il bambino alla mamma. Da questa struttura, che si sviluppa e conclude il suo ciclo vitale nell’arco dei nove mesi di gestazione, dipendono il nutrimento e l’ossigenazione del piccolo. È formata da due facce: una fetale, rivolta verso il bambino, l’altra materna, che aderisce alla parete interna dell’utero. Il primo abbozzo di placenta si chiama trofoblasto ed è costituito da poche cellule che si moltiplicano rapidamente. Intorno all’inizio del secondo trimestre, ma a volte anche prima, tra le 10 e le 12 settimane, la placenta appare già ben delineata. Nelle prime settimane di gravidanza, cresce più velocemente del bambino: nel primo trimestre ha un peso superiore a quello del feto, ma con il passare delle settimane è il bambino a superarla per quanto riguarda il peso. Al termine della gravidanza la placenta pesa circa 500-600 grammi, ha un diametro di 18-22 centimetri e uno spessore di 2-4 centimetri.
Che cosa fa Il compito della placenta è complesso: assicura al bambino le sostanze necessarie al suo nutrimento; gli garantisce il giusto apporto di ossigeno; fa da barriera nei confronti di alcune sostanze tossiche ingerite dalla mamma. Per finire produce ormoni, tra cui estrogeni e progesterone, che servono a sostenere la gravidanza. Secondo ricerche recentissime, alcune sostanze prodotte dalla placenta sono inoltre coinvolte nello sviluppo del sistema nervoso del bambino. Nel processo di scambio di nutrimento, ossigeno e altre sostanze mediato dalla placenta, il sangue della mamma e quello del bambino non entrano direttamente in contatto.
La placenta previa La placenta è in posizione corretta quando si inserisce in una zona della parete uterina lontana dal collo dell’utero e, quindi, dall’orifizio da cui il bambino esce all’esterno al momento del parto. In una piccola percentuale di casi si posiziona invece in una zona da cui riesce a estendersi fino a questa apertura, a volte ostruendola del tutto: questa condizione è definita placenta previa ed è una delle indicazioni assolute al taglio cesareo. I fattori di rischio per placenta previa sono: l’età materna avanzata; il fumo; aver avuto altri figli; l’assunzione di cocaina; un precedente taglio cesareo; un precedente aborto spontaneo o indotto.
 
Il feto nella diciassettesima settimana di gravidanza
I lineamenti del viso si evidenziano in modo chiarissimo e il bambino acquisisce la fisonomia che avrà alla nascita. Adesso genitali sono perfettamente evidenziati. Comincia a svilupparsi uno strato di grasso sotto la cute.