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Guida gravidanza

28 Ventottesima settimana di gravidanza

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14 Settembre 2015
Ecco che cosa succede al tuo corpo e al tuo bambino durante la ventottesima settimana di gravidanza. Con la consulenza scientifica della ginecologa Elisabetta Canitano, presidente dell'associazione onlus Vita di donna.

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Ecco che cosa succede al tuo corpo e al tuo bambino durante la ventottesima settimana di gravidanza. Con la  consulenza scientifica della ginecologa Elisabetta Canitano, presidente dell'associazione onlus Vita di donna.

 

Consigli salute nella ventottesima settimana di gravidanza

Lo stomaco brucia Il nome scientifico di questo disturbo è pirosi. Si manifesta con sensazione di fastidio e bruciore nella parte alta dello stomaco, a volte associati a reflusso. In gravidanza è molto frequente: da uno studio condotto su 607 donne incinte è emerso che colpisce il 22 per cento delle future mamme nel primo trimestre; il 39 per cento nel secondo trimestre e addirittura il 72 per cento nel terzo trimestre. 

 

Si ipotizza che il problema sia legato alle modificazioni ormonali della gravidanza che interferiscono sulla motilità gastrica. È possibile, inoltre, che l’utero aumentato di dimensione vada a esercitare una pressione sullo stomaco, che favorisce la risalita dei succhi gastrici nell’esofago: da qui il bruciore.

 

I consigli Bisogna parlarne con il medico perché si deve escludere che il dolore avvertito sia espressione di preeclampsia, della quale può, a volte, essere un sintomo già tardivo: eseguire il dosaggio dell’albumina nelle urine e la misurazione della pressione del sangue può bastare ad avere conferma che si tratta invece di semplice pirosi e non di un problema ben più significativo. Questi test possono essere fatti in un Pronto Soccorso, ogni volta che si hanno dubbi.


Per controllare la pirosi è meglio eliminare tutte le bevande che contengono caffeina e le spezie piccanti; è opportuno frazionare l’alimentazione quotidiana in piccoli pasti frequenti (ma questa regola vale comunque in gravidanza); dormire con la schiena leggermente sollevata da un cuscino; non coricarsi subito dopo i pasti, ma cercare di fare qualche passo o, comunque, di mantenere una postura eretta della schiena. Se il bruciore peggiora significativamente la qualità della vita, si può ricorrere ai farmaci, che devono essere prescritti dal medico. Le medicine che si possono usare appartengono alla categoria degli antiacidi, ma spetta solo al medico decidere se e quando è opportuno assumerli ed eventualmente prescriverli. Leggi anche: FARMACI PER BRUCIORI DI STOMACO IN GRAVIDANZA

 

Il feto nella ventottesima settimana di gravidanza
Avverte in modo nitido i suoni: sobbalza in risposta a un rumore forte e fastidioso e si fa cullare dalla voce della mamma. Pare inoltre che inizi a riconoscere la voce del papà e che apprezzi la musica. Si sono formate le ciglia e le palpebre sono parzialmente aperte. Adesso è lungo lungo circa 37 centimetri e pesa circa 1000 grammi: se dovesse nascere alla fine di questa settimana avrebbe un'alta probabilità di sopravvivenza, grazie all’assistenza di un reparto di Terapia Intensiva Neonatale. Da questo momento in poi, la probabilità di sopravvivenza, senza conseguenze negative per lo sviluppo neurologico e motorio, aumenta significativamente di settimana in settimana.