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Volare in gravidanza

Di Valentina Murelli
gravidanzaeaereo

26 Agosto 2008 | Aggiornato il 12 Aprile 2017
Le donne incinte possono viaggiare tranquillamente in aereo fino alla 36esima settimana, dopo per molte compagnie scatta il divieto di decollo. Tutti i consigli per volare in sicurezza.

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Viaggiare in aereo con il pancione? Sì, si può fare. Almeno fino alle 36 settimane - 32 settimane se la gravidanza è gemellare - perché dopo questo momento molte compagnie aeree vietano il decollo, per non correre il rischio di dover assistere a un parto anticipato improvviso. Se la gravidanza è fisiologica - cioè non ci sono complicazioni particolari - il volo è considerato sicuro, anche su lunghe distanze. L'ideale, comunque, sarebbe limitarsi a spostamenti che non durino più di quattro ore.

 

Gravidanza e compagnie aeree
Fino alle 36 settimane di gravidanza - 32 in caso di gravidanza gemellare - in genere le compagnie aeree accolgono le gestanti senza problemi, ma con regole che possono variare da compagnia a compagnia. Molte, per esempio, dopo le 28 settimane richiedono un certificato medico, in cui si dichiari che mamma e bambino sono in buona salute e non ci sono rischi particolari di complicazioni e di parto prematuro.


Altre richiedono che si compilino documenti specifici al momento della prenotazione del viaggio. Se stai programmando un viaggio in aereo, la cosa migliore da fare è chiamare la compagnia, per avere tutte le informazioni.

 

Metal detector? Niente paura
Le preoccupazioni per le future mamme cominciano già in aeroporto, al momento dei controlli: l'idea, infatti, è che le radiazioni emesse dai metal detector possano far male al bambino. Invece si può stare tranquille: come ricordano le recenti Linee guida su gravidanza e volo aereo del Royal College of Obstetricians and Gynaecologists (RCOG) inglese, "i normali controlli di sicurezza non sono considerati rischiosi né per la donna, né per il bebé".

 

I controlli di sicurezza non sono rischiosi per mamma e bambino

Stesso discorso per l'esposizione alle radiazioni durante il volo: se i viaggi in aereo sono occasionali, non ci sono rischi. Se però i viaggi sono molto frequenti, i rischi possono aumentare e vanno valutati attentamente. In questo caso occorre chiedere al proprio ginecologo, ed eventualmente a un medico del lavoro.

 

In volo, il bambino non corre rischi
Ridotto contenuto di ossigeno nella cabina, turbolenze, radiazioni: sono tutte le condizioni alle quali si è esposte durante un viaggio in aereo, ed è inevitabile chiedersi se possano far male al bambino, o alla stessa mamma. In realtà, le Linee guida inglesi lo dicono chiaramente: se la gravidanza è fisiologica non ci sono rischi per mamma e bebé. In particolare, non ci sono prove che indichino che cambiamenti nel livello di pressione atmosferica e di umidità all'interno della cabina possano danneggiare mamma e feto.

 

Inoltre, sempre secondo le linee guida, volare non aumenta il rischio di aborto spontaneo, parto prematuro o rottura delle acque.

Consigli per un volo sicuro
Per quanto viaggiare in aereo sia tendenzialmente sicuro, il fatto di dover rimanere a lungo seduti, in uno spazio ristretto, può comportare un aumento del rischio di trombosi venosa profonda, in pratica la chiusura di una vena dovuta alla formazione di un coagulo o trombo. Questo vale per tutti, ma è chiaro che l'attenzione si concentra in particolare sulle donne in gravidanza, che hanno già un minimo ma fisiologico aumento del rischio di trombosi.

 

A meno che non siano presenti altri fattori di rischio, come pressione alta o sovrappeso, le probabilità che si verifichino questi eventi sono comunque molto basse, ma è possibile limitarle ancora di più con qualche piccolo accorgimento, soprattutto se il volo dura più di quattro ore. Vediamo quelli proposti dalle Linee guida RCOG:

 

  • indossa scarpe e abiti comodi, per non bloccare la circolazione del sangue. Può essere una buona idea portare in viaggio delle pantofole.
  • all'atto della prenotazione richiedi una poltrona in prima fila o sul lato corridoio: così potrai godere di maggiore libertà di movimento, e fare qualche passeggiata ogni tanto.
  • anche da seduta, fai periodicamente qualche movimento di stretching o piccoli movimenti circolari con le dita dei piedi e le caviglie.
  • bevi molto, soprattutto acqua, per mantenere un buono stato di idratazione.
  • evita bevande contenenti alcol o caffeina.
  • indossa calze contenitive: puoi chiedere al tuo medico di consigliare quelle più adatte a te.

Se hai particolari fattori di rischio per la trombosi venosa profonda, il medico potrebbe prescriverti una puntura di eparina, un anticoagulante da fare appena prima del viaggio e nei giorni immediatamente successivi.

 

Altre fonti per questo articolo: Linee guida per la gravidanza fisiologica del Ministero della salute; articolo Advising pregnant woman on minimising travel risks, pubblicato su Nursing Times.