Lavoro

Mettersi in maternità

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08 Luglio 2008
Sei felice di diventare mamma ma non vuoi (o non puoi) rinunciare al lavoro? Già durante la gravidanza comincia a organizzare il periodo della maternità e il ritorno al lavoro. Leggi i nostri consigli.
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1. Fai dei programmi

Prima di annunciare al lavoro che aspetti un bambino, dovresti avere già in mente che cosa vuoi fare durante il periodo di maternità e per il ritorno al lavoro. Prenderai solo il periodo di astensione obbligatoria? Oppure ti avvarrai dell'astensione facoltativa? Secondo gli esperti, pianificare il proprio futuro all'inizio della gravidanza è molto importante perché in questo periodo si ha un potere contrattuale più forte. Al terzo o al quarto mese di gravidanza nessuno può ancora immaginare come l’ufficio potrebbe andare avanti senza di te. Se invece sei già lontana dall'ufficio già da sei mesi, sarà già evidente che nessuno è insostituibile.

2. Parla con il capo

Importantissimo: il tuo diretto superiore deve essere il primo in azienda a sapere della gravidanza

Quindi stai attenta che la notizia non arrivi al capo come pettegolezzo dei colleghi. La cosa migliore da fare è chiedere al tuo capo un appuntamento (così avrai la certezza che ha del tempo da dedicarti) e cercare di dargli la notizia in un momento in cui non ci sia nervosismo tra voi. Ancora una cosa: presentati all'appuntamento vestita con cura e poco da mamma.

3. Coinvolgi i colleghi

È ovvio che non c’è niente di male a informare per prima della vostra gravidanza la vostra collega più amica. In linea di principio però vale la seguente regola: se lo dite a tutti nello stesso momento, nessuno si sentirà poco considerato. La pausa caffè dopo una conferenza, un breve annuncio durante il pranzo: occasioni per annunciare la novità non mancano di certo. Ricordati che un comportamento corretto con i colleghi dà sempre buoni frutti. Se c'è un buon clima di collaborazione, riuscirai a non far pesare più di tanto le assenze durante la gravidanza oppure l'eventuale maternità anticipata, sarà più facile chiedere un part-time dopo il parto o di passare al telelavoro.

4. Pensa per obiettivi

Nessuno conosce il tuo posto di lavoro meglio di te. Potrai dare consigli su come ripartire gli incarichi e quale parte potresti prenderti. Più avrai le idee chiare e farai proposte concrete, più possibilità avrai di essere ascoltata. Un esempio: invece di dire: “Vorrei lavorare part-time”, perché non proponi: “Potrei occuparmi del progetto XY lavorando part-time". Cerca anche di pensare alle reali esigenze dell'ufficio. Se, per esempio, in ufficio c’è molto lavoro da fare soprattutto al pomeriggio, sappi che non avrai molta comprensione se chiedi di lavorare quattro ore al mattino .

Vorresti continuare a lavorare, ma non sai a chi lasciare il tuo bambino? La strada per raggiungere la vostra ditta è così distante che non vale la pena un lavoro part-time? Forse, se il tipo di lavoro che fai lo consente, potresti proporre al tuo capo di lavorare da casa. Attenzione però: tieni conto che se non hai qualcuno che ti dà una mano con il bambino non riuscirai a dedicare al lavoro più di due o tre ore di lavoro al giorno.

5. Organizza il babysitting

Se sai che il tuo bambino è in buone mani, riuscirai a tornare al lavoro con serenità

Inizia a pensare a come organizzare il babysitting, valuta tutte le possibilità e cerca la soluzione che ti fa stare più tranquilla e che tu e il tuo partner potete permettervi. Tua madre o tua suocera possono aiutarti? Comincia a parlarne con loro. Oppure preferiresti che il tuo bambino andasse all'asilo nido? In questo caso tieni conto che le liste d'attesa degli asili pubblici possono essere lunghissime e quindi informati già da ora. Nella tua azienda c'è un asilo nido aziendale? Vai a vedere se ti piace e parla con le maestre. La soluzione più gestibile ti sembra quella di affidare il piccolo a una baby sitter? Fai girare la voce tra amici e conoscenti e inizia a fare colloqui con possibili candidate. Valuta anche altre possibilità: per esempio gli asili nido condominiali (magari ce ne è uno nella tua zona) oppure la condivisione di una baby sitter con un'altra mamma.

6. Continua ad aggiornarti

Anche se hai deciso di restare lontana dal lavoro per diversi mesi, dovresti fare uno sforzo per rimanere aggiornata e non perdere il contatto con la realtà. Leggi i giornali e chiedi ai colleghi di tenerti informata su quello che sta succedendo in azienda. Dopo la maternità tornerai al lavoro con meno ansie.

7. Mantieni vivi i contatti

Sei una persona, non una macchina da lavoro. Durante la maternità vai in azienda di tanto in tanto, anche con il bambino. Cerca anche di essere presente alle cene aziendali oppure in occasioni particolari, magari anche alle gite. In questo modo potrai capire qual è il clima in ufficio. Sappi che un/una collega amica e di cui ti fidi nel periodo di maternità è molto importante, per lui/lei sarà naturale spiegarti cosa sta succedendo in ufficio. Chiama anche gli altri colleghi con regolarità, ogni quattro – sei settimane. Sicuramente non sarai l’unica giovane mamma nell’azienda, prova a metterti in contatto con le colleghe nelle tue condizioni, scambiatevi opinioni.

Leggi:

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Le mansioni vietate in gravidanza

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Per approfondire l'argomento:

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