Secondo trimestre di gravidanza

Secondo trimestre: 9 motivi per cui sono considerati i mesi migliori

Di Angela Bisceglia
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1 ottobre 2018 | Aggiornato il 16 ottobre 2018
Corpo e mente si sono adattati alla gravidanza, le nausee sono (forse) finalmente passate, non c’è ancora il pancione che pesa o la paura del parto: ecco perché i mesi centrali sono considerati i migliori della gravidanza

Ogni gravidanza è diversa ed ogni donna vive i mesi di attesa in un modo tutto suo, però si suol dire che nel secondo trimestre la futura mamma goda di un periodo di generale benessere. Perché succede?

 

“Non ci sono molti motivi oggettivi per cui il secondo trimestre sia quello migliore della gravidanza: volendo dare una risposta che rende bene l’idea, si può dire che i mesi centrali sono quelli di maggior benessere perché non ci sono più disturbi e timori tipici del primo trimestre, come la nausea o il timore di un aborto, e non ci sono ancora quelli del terzo trimestre, come il peso del pancione o la paura del parto” premette Antonio Lanzone, direttore della sala parto del Policlinico Gemelli e direttore dell’Istituto di ginecologia e ostetrica della Università Cattolica di Roma.

 

1. Nel secondo trimestre fisico e psiche si sono adattati alla gravidanza
Appena si scopre di essere incinte si viene immerse in un vortice di novità e all’inizio non è sempre facile adattarsi: “Cambiano gli equilibri ormonali, entrano in circolo nuovi ormoni ma soprattutto, sin dal giorno del test, cambia qualcosa nella mente della donna, che, anche se la gravidanza è stata cercata e desiderata, di punto in bianco si trova di fronte alla realtà che sta per diventare madre” dice il ginecologo. “Sono modificazioni che all’inizio possono scombussolare; poi, un po’ per volta, corpo e mente si adattano alla nuova situazione ed ecco che, passate le prime settimane, ci si sente meglio”.

 

 

 

2. Entrano in circolo ormoni che danno benessere
Nel secondo trimestre diminuiscono gli ormoni che segnano l’avvio della gravidanza e cioè le Beta HCG, che spesso - forse ingiustamente - vengono additate come causa di nausee e stanchezza; per contro, c’è un aumento della secrezione di altri ormoni che danno benessere, come le endorfine, che innalzano la soglia del dolore e del disagio e creano intorno alla gestante una sorta di alone di estraneità dal mondo: non per niente la futura mamma ha spesso uno sguardo sognante, tipico di chi ha la testa altrove.

 

3. Passano le nausee
A proposito di nausee, la maggior parte delle donne che ne hanno sofferto a inizio gravidanza, una volta entrate nel secondo trimestre le vedono magicamente scomparire. A dire il vero, il motivo per cui a inizio gravidanza compaiano le nausee e ad un certo punto vadano via non è del tutto chiaro. Se un tempo si riconducevano esclusivamente a cause ormonali, sempre più studi rivendicano un’origine psicosomatica: “Eccessive nausee, che a volte sfociano in iperemesi, cioè in episodi di vomito, rappresenterebbero infatti una forma di somatizzazione dell’ansia, legata a conflitti interni, soprattutto se si tratta di una gravidanza non cercata e non gradita” commenta Antonio Lanzone. “Nella maggioranza dei casi, trascorsi i primi mesi la donna gradualmente accetta il suo stato ed ecco che, arrivata al secondo trimestre, le nausee passano”.

 

4. Si attenua la stanchezza
Allo stesso modo, nel secondo trimestre in genere si attenuano le sensazioni di stanchezza e sonnolenza che accusano tante gestanti nelle prime settimane e che ancora una volta sembrano essere una manifestazione dell’adattamento del fisico materno alla gravidanza. In più, anche la pressione arteriosa, che nei primi tempi si abbassa e procura debolezza, nel secondo trimestre tende a regolarizzarsi.

 

5. Nel secondo trimestre “si esce” dalla paura di un aborto
Nei primi mesi di attesa tutte le future mamme, più o meno nascostamente, hanno dentro di sé il timore di subire un aborto spontaneo. “Una paura supportata da dati statistici, visto che l’aborto è un evento che riguarda il 15% delle gravidanze e che nel 90% dei casi si verifica entro le prime 12 settimane” sottolinea il prof. Lanzone. Si comprende allora perché, una volta superata questa scadenza, la futura mamma provi un grande sollievo e cominci davvero a godersi la sensazione di portare in grembo un bambino!

 

6. Ci si vede più belle
Anche dal punto di vista estetico le cose vanno bene: ci si vede più belle perché la pelle appare più luminosa, idratata e il colorito più roseo, grazie all’aumento degli ormoni femminili che riducono la produzione di sebo, aumentano l’irrorazione sanguigna e la ritenzione idrica superficiale.
Anche il fisico appare più in forma: la pancetta si nota poco e tutto sommato ci piace l’idea che il bambino finalmente cominci a ‘vedersi’, e ci piace soprattutto che le ghiandole mammarie si stiano preparando all’allattamento ed aumentino di volume, donandoci un décolleté più florido.

 

7. … E sexy!
Nel secondo trimestre, passati i timori di un aborto che possono frenare la libido, si ha in genere un ritorno di fiamma con il partner, ci si sente più libere di lasciarsi andare al sesso, senza farsi inibire da quelle curve di troppo, che una volta tanto non sono imputabili alla nostra ingordigia! E senza farci frenare dal timore di restare incinte, perché lo siamo già!

 

8. Nel secondo trimestre non ci sono ancora i disturbi degli ultimi mesi
Nel secondo trimestre il pancione non è ancora molto pesante e ingombrante e non ci sono ancora una serie di disturbi correlati, come il respiro affannoso, il mal di schiena, i gonfiori alle gambe, l’insonnia, le difficoltà di digestione, che spesso non fanno vedere l’ora di liberarsi dal dolce fardello!

 

9. E non si pensa ancora al parto
Quando comincerà il terzo trimestre, si entrerà in una nuova fase, caratterizzata dagli ultimi controlli, dal corso di preparazione al parto… e da un pancione sempre più voluminoso, che ci dà un’idea sempre più netta della presenza del bambino. Ed ecco che possono subentrare nuove ansie, prima fra tutte la paura del parto con i suoi timori annessi: ce la farò a partorire, il bambino sarà sano, qual è la modalità di parto migliore per me, saprò riconoscere le contrazioni giuste, sarò una buona madre e via dicendo. Ma nel secondo trimestre tutti questi pensieri sembrano ancora lontani!

 

Non è sempre vero che quelli centrali siano i mesi migliori.
Se la maggior parte delle donne nel secondo trimestre sperimenta un maggiore benessere, la regola non vale per tutte: “C’è chi continua a sentirsi stanca e a soffrire di nausee per tutta la gravidanza, chi vive tutti i nove mesi con apprensione, soprattutto se presenta già fattori di rischio o se ha un’età che di per sé espone a maggiori rischi. Anche perché è nel secondo trimestre che si fa l’ecografia morfologica e altre indagini di diagnosi prenatale, che possono evidenziare alterazioni dello sviluppo fetale; ed è in questo periodo che possono insorgere patologie tipiche della gravidanza, come il diabete gestazionale o la preeclampsia” dice il ginecologo.
Ma ci sono anche donne che vivono bene tutti i nove mesi: magari perché hanno la fortuna di non incontrare ‘intoppi’ lungo il cammino, ma forse anche perché hanno deciso di vivere con gioia e leggerezza uno dei momenti più indimenticabili della loro vita!
 

 

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