Salute nove mesi

Voglie in gravidanza: tutta la verità

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07 Marzo 2011
Un improvviso desiderio di patatine (ma anche di pizza, cioccolata, fragole ecc ecc) della futura mamma e subito il futuro papà scatta alla ricerca del cibo tanto desiderato. Guai a correre il rischio che il bebè nasca con una 'voglia' sulla pelle. Almeno così si diceva in passato, la medicina invece sostiene che ...
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Voglie in gravidanza: leggenda o realtà?

“Cominciamo col dire che le ‘voglie’ non hanno alcun fondamento scientifico” sottolinea Valeria Savasi, ginecologa Ricercatrice dell’Università di Milano e Responsabile del Centro di Riproduzione Assistita dell’Ospedale Luigi Sacco di Milano “nel senso che non c’è alcuna correlazione tra presunte voglie insoddisfatte durante la gravidanza e la comparsa di chiazze, di qualunque tipo, alla nascita”.

E allora perché in gravidanza si hanno le ‘voglie’?

Le ragioni sono essenzialmente due.

  • Ormonale: in seguito alla stimolazione degli ormoni, in gravidanza c’è un cambio del metabolismo, che fa aumentare il fabbisogno di certi nutrienti, soprattutto di carboidrati; in parole povere, è il fisico che richiede più zuccheri ed il cervello mette in atto certe ‘strategie’ per far riconoscere quelli che sono i bisogni reali del nostro organismo. Leggi anche Alimentazione in gravidanza

  • Psicologica: durante i nove mesi può capitare che la futura mamma avverta un ‘sano’ desiderio di essere accudita, coccolata, e le voglie rappresentano uno stratagemma per esprimere questa maggiore richiesta di affetto e attenzioni.

“È un discorso che vale soprattutto da alcuni anni a questa parte, poiché c’è un’attenzione sempre maggiore verso l’evento gravidanza” spiega la ginecologa: “si fanno sempre meno figli e si fanno sempre più tardi, e quando finalmente capita di restare incinte, sulla gravidanza si riversano tutte le attenzioni, della coppia e di tutto il parentado. Anche i mariti hanno un atteggiamento molto più accudente: si pensi che solo pochi decenni fa vedere il compagno alla visita ginecologica era un’eccezione, adesso è raro non vederli…”

Soddisfare o no le voglie?

Anche se non hanno niente a che fare con la comparsa delle macchie cutanee, le voglie sono pur sempre l’espressione di un bisogno, fisico o psicologico, pertanto, nei limiti della ragionevolezza e se non ci sono controindicazioni legate a particolari situazioni (vedi ad es. i salumi crudi per chi non ha contratto la toxoplasmosi), val la pena di soddisfarle. Facendo attenzione naturalmente alle quantità, se non si vuole ingrassare a vista d’occhio!

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