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Guida gravidanza

32 Trentaduesima settimana di gravidanza

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09 Ottobre 2015
Ecco che cosa succede al tuo corpo e al tuo bambino durante la trentaduesima settimana di gravidanza. Con la consulenza scientifica della ginecologa Elisabetta Canitano, presidente dell'associazione onlus Vita di donna.

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Ecco che cosa succede al tuo corpo e al tuo bambino durante la trentaduesima settimana di gravidanza. Con la consulenza scientifica della ginecologa Elisabetta Canitano, presidente dell'associazione onlus Vita di donna.

 

Che cosa fare nella trentaduesima settimana di gravidanza

 

Consigli salute
La preeclampsia Si tratta di una malattia (in passato definita gestosi) che si manifesta solo in gravidanza, in genere dalla metà della gestazione in avanti, e si risolve spontaneamente dopo il parto. I sintomi sono rappresentati da aumento della pressione del sangue (oltre i 140 mmg per la massima, oltre i 90 per la minima) e dalla presenza di proteine, in particolare di albumina, nelle urine. Nelle forme più severe possono comparire alterazioni della vista, vomito, nausea, malessere, irritabilità, mal di testa. A volte si associano anche gonfiori, in particolare nella zona delle caviglie.

 

Le cause della malattia non sono ben chiare, anche se ci sono varie ipotesi sui fattori di rischio. Tra questi, l’età materna (inferiore a 20 anni o superiore a 40 anni); la gravidanza gemellare; la familiarità; il diabete prima della gravidanza; l’ipertensione cronica; l’obesità. Va detto però che nella maggior parte dei casi la preeclampsia si manifesta senza fattori di rischio particolari.

 

La preeclampsia è un disturbo grave, che può comportare rallentamento o arresto della crescita fetale, distacco della placenta, e problemi anche gravi per la salute della donna. Richiede il ricovero in ospedale e viene controllata principalmente con la somministrazione di medicine che abbassano la pressione del sangue. Appena la situazione diventa critica, per la mamma o per il bambino, si interviene con un parto (in genere cesareo) anticipato, anche se questo può portare alla nascita di un bambino prematuro.


I consigli  A fronte della comparsa di uno o più dei sintomi sopradescritti bisogna rivolgersi immediatamente al medico. Una prevenzione vera e propria non è ancora possibile di routine. Per il momento, la raccomandazione da fare a tutte le donne in gravidanza è di misurare accuratamente la pressione a intervalli periodici: una volta al mese nei primi mesi, due/tre volte al mese dopo le 20-22 settimane e ogni settimana dall'inizio del terzo trimestre. Molto importante anche l'esame delle urine, per individuare un'eventuale proteinuria: è da fare una volta al mese e anche 2/3 volte nell'ultimo mese.

 

Il feto nella trentaduesima settimana di gravidanza
Continua a crescere sempre più rapidamente, assumendo via via l’aspetto che avrà alla nascita. Gli organi e gli apparati si preparano ad affrontare la vita fuori dall’utero: per esempio, anche se i polmoni non sono ancora completamente formati, comincia a far pratica di respirazione. I meccanismi che regolano la temperatura interna del corpo cominciano a funzionare e la sottile peluria che ne ha ricoperto il corpo nelle settimane precedenti inizia a cadere.