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Guida gravidanza

39 Trentanovesima settimana di gravidanza

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20 Ottobre 2015
Ecco che cosa succede al tuo corpo e al tuo bambino durante la trentanovesima settimana di gravidanza. Con la consulenza scientifica della ginecologa Elisabetta Canitano, presidente dell'associazione onlus Vita di donna.

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Ecco che cosa succede al tuo corpo e al tuo bambino durante la trentanovesima settimana di gravidanza. Con la consulenza scientifica della ginecologa Elisabetta Canitano, presidente dell'associazione onlus Vita di donna.

 

Comincia il travaglio!
Nei giorni che precedono il parto, alcuni sintomi avvertono l'organismo che qualcosa sta cambiando e che il feto si prepara a uscire: si può avvertire una sensazione di maggior pressione nelle pelvi, si può perdere il tappo mucoso, si possono intensificare le contrazioni di Braxton Hicks.
 
Il travaglio vero e proprio, però, si può considerare iniziato solo quando le contrazioni si fanno sempre più intense, prolungate e regolari e provocano fastidio (o dolore) nella zona dell’addome, dei fianchi o della schiena. In genere, i medici sconsigliano di recarsi in ospedale ai primi sintomi di travaglio e suggeriscono di andarci quando le contrazioni sono state regolari (ogni 10-15 minuti) e abbastanza durature (circa 20 secondi ciascuna) per almeno due ore.
 
Se però si dovessero rompere le acque (o, come si dice tecnicamente, le membrane), bisogna andare in ospedale anche se il travaglio non è ancora partito. Niente paura: è praticamente impossibile non accorgersi della rottura delle acque, perché si ha la netta impressione di avere fatto la pipì senza aver avuto il tempo di raggiungere il bagno...

 

Le fasi del parto
La fasi del parto sono tre: la prima è detta “dilatativa”, è caratterizzata dalle contrazioni e si conclude quando il collo dell’utero raggiunge la sua massima apertura, che corrisponde a circa 10 centimetri di diametro. La seconda, detta “espulsiva” è la fase delle spinte e si conclude con la nascita del bambino. La terza fase è detta “secondamento”. Durante quest’ultima tappa, che in genere si verifica circa 30 minuti dopo la nascita del bebè, con una contrazione leggera viene espulsa la placenta.

 

Il feto nella trentanovesima settimana di gravidanza
Il bambino continua a crescere, soprattutto per quanto riguarda il peso. Adesso i suoi movimenti sono estremamente limitati, stretto com’è nella cavità uterina ormai diventata davvero troppo piccola per lui. La placenta fornisce al bimbo anticorpi che gl serviranno per combattere le prime infezioni, dopo la nascita.