Nostrofiglio

Guida gravidanza

40 Quarantesima settimana di gravidanza

40settimanegravidanza

20 Ottobre 2015
Ecco che cosa succede al tuo corpo e al tuo bambino durante la quarantesima settimana di gravidanza. Con la consulenza scientifica della ginecologa Elisabetta Canitano, presidente dell'associazione onlus Vita di donna.

Facebook Twitter Google Plus More

Ecco che cosa succede al tuo corpo e al tuo bambino durante la quarantesima settimana di gravidanza. Con la consulenza scientifica della ginecologa Elisabetta Canitano, presidente dell'associazione onlus Vita di donna.

 

Se il bambino è in ritardo
Se arrivata a 40 settimane ancora non succede niente, non è il caso di allarmarsi: la gravidanza ha una durata che varia da 38 settimane finite a 42 settimane finite, quindi l’arco di tempo in cui è possibile che il bambino nasca è molto ampio. Di fatto, solo una piccola percentuale di donne partorisce nel giorno che il ginecologo indica come “data presunta del parto”, mentre la maggior parte dà alla luce il suo bambino spontaneamente entro la 41ma settimana.
 
Non è ancora ben chiaro che cosa inneschi il meccanismo che fa iniziare il travaglio, anche se si ipotizza che più fattori agiscano in sinergia affinché questo accada. Tra questi, l’invecchiamento della placenta; la diminuzione del liquido amniotico; l’aumento nel sangue di ossitocina (ormone che favorisce le contrazioni) e di estrogeni, che si verifica proprio al termine della gravidanza. 
 
La gravidanza viene considerata oltre-termine o, più correttamente, "protratta", se supera le 42 settimane (294 giorni calcolati a partire dalla data dell'ultima mestruazione). La gravidanza protratta interessa il 5-10 per cento delle donne in attesa di un bambino. In Italia quando la gravidanza si protrae oltre le 41 settimane + tre o quattro giorni i medici intervengono per indurre il parto mediante l’utilizzo di prostaglandine e ossitocina.
 
La durata della gravidanza è influenzata dalla familiarità e ha una certa relazione con la durata del ciclo mensile (intervallo tra una mestruazione e l’altra): le donne che, prima di rimanere incinte, avevano cicli superiori ai 30 giorni tendono a tardare rispetto alla data presunta del parto più delle future mamme che, prima della gravidanza, avevano mestruazioni ravvicinate. 

 

Vero e falso sui modi (naturali) per avviare il parto
No al fai da te Ancora oggi ci sono donne che, sull'eco di consigli antichi, assumono lassativi in prossimità del parto per favorire l’inizio del travaglio. I lassativi fanno sì venire mal di pancia, ma si tratta di dolori legati ai movimenti intestinali e non alle contrazioni uterine, quindi è senza dubbio meglio evitare. Leggi Vero e Falso sui modi per avviare il parto
 

Il feto nella quarantesima settimana di gravidanza
A questo punto è pronto, anzi prontissimo per nascere e da adesso in avanti ogni momento è davvero buono per l’inizio del travaglio. Al termine di quest’ultima settimana pesa mediamente 3200-3400 grami ed è lungo circa 50-52 centimetri.