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Psiche gravidanza

Papà in sala parto, i dubbi di lui

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14 Maggio 2013
Il ruolo dell’osservatore deve essere assimilato: è lasciato fuori, non è competente, non è all’altezza, non può intervenire in maniera determinante negli eventi.

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Lui ha dei dubbi: ho paura del sangue!

È davvero un’esperienza incredibile veder venire al mondo il proprio bambino, questo lo sanno anche gli uomini che nutrono dei dubbi. È proprio questo, tuttavia, a creare timori o quantomeno disagio. Il ruolo dell’osservatore deve essere assimilato: è lasciato fuori, non è competente, non è all’altezza, non può intervenire in maniera determinante negli eventi.

La sensazione di essere inutili è un duro colpo per la maggior parte degli uomini. A maggior ragione quando la compagna prova dolore e respirando con forza passa da contrazione a contrazione. Come starle al fianco in veste di “colui che ha causato tutto questo”?

Solo pochi uomini osano esprimere i propri dubbi. Molti temono che la propria compagna possa interpretarli come mancanza di amore. A loro sembra strano far affrontare alla donna che porta in grembo il bambino di entrambi questi dubbi. Un uomo non può essere così debole!

Il consiglio: molti uomini hanno una formula che permette di ridurre tutti i loro dubbi a qualcosa di concreto. Dicono: “Non posso sopportare la vista del sangue!”. Tradotta, questa frase spesso significa: “Per favore, prendi seriamente i miei sentimenti!”. Non aiuta quindi riferire in millimetri la quantità di sangue che è coinvolta in un parto. Meglio prendere seriamente il partner, fargli decidere cosa riesce a sopportare e ascoltarlo quando ha voglia di esprimere i propri pensieri.

(Articolo tratto da Eltern)

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