Gravidanza

Ancora sei settimane al parto

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08 Luglio 2008
Ancora sei settimane al grande evento. Hai già festeggiato con i colleghi l'inizio del periodo di maternità, presto inizierà una nuova vita. Ecco cosa succede a te e al bambino nelle ultime settimane e alcuni consigli per godere di questo tempo.
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34. settimana

Cosa cambia per te: se sei lavoratrice dipendente, probabilmente hai già iniziato il periodo di maternità. Trascorri queste settimane in relax: colazioni lunghe, lettura di giornali e riviste, occasioni per salutare amici e colleghi. Forse hai voglia di un po’ di shopping? Fai ciò che più ti piace: ti farà bene all'umore.

Cosa cambia per il bambino: può girare la testa, ma in generale diminuisce la sua libertà di movimento. Nella pancia si fa tutto più stretto, invece di sgambettare liberamente ora può soltanto stiracchiarsi; anche per la “ginnastica” è rimasto poco spazio. Meglio sicuramente la sera, quando la mamma è distesa.

35. settimana

Cosa cambia per te: il tuo seno sembra diventare ancora più grosso. Hai il fiatone, tre scalini sono una fatica enorme, neanche fosse il Monte Bianco. Per tutto ciò che devi fare, pianifica sempre il doppio del tempo. La spesa settimanale lasciala fare al tuo partner, oppure chiedi a una amica. Il tuo piccolo presto si girerà e quindi respirare sarà di nuovo più facile. Ora la tua pancia è così rotonda che si possono riconoscere e sentire in modo chiaro le forme dei piedini, delle manine e dei gomiti. Al tuo piccolo piace se segui i suoi movimenti, e cerca il contatto se sente le tue mani sulla pancia.

Cosa cambia per il bambino: deve trovare una posizione più comoda, a testa in giù è certo meglio. Per questo motivo la maggior parte dei piccoli si gira adesso. Il suo sistema immunitario matura sempre più, gli organi della digestione, i polmoni e il sistema nervoso centrale sono quasi “pronti".

36. settimana

Cosa cambia per te: alcuni piccoli spingono la loro testolina così profondamente nel bacino da chiuderlo ermeticamente. Chiedi al ginecologo se la testa del piccolo si trova già nel bacino: in questo modo il cordone ombelicale non può scivolare davanti e interrompere l’apporto di ossigeno al piccolo nel caso in cui le acque si rompessero anticipatamente. Cerca di spingere il bacino un po’ verso avanti, fallo roteare. Immaginati che la tua pancia sia come un uovo nel suo portauovo: in questo modo il tuo piccolo scivola verso giù con più facilità, e la tua colonna vertebrale si sentirà più leggera.

Cosa cambia per il bambino: ai piccoli piacciono le passeggiate, soprattutto il dondolio che crea ad ogni passo. E poi a loro piace quando la loro mamma si siede sulla sedia a dondolo e ascolta la sua musica preferita: soprattutto Vivaldi e Mozart che fa battere il loro cuoricino in modo equilibrato.

37. settimana

Cosa cambia per te: è iniziato l’ultimo mese di gravidanza. Il tempo sembra volare ma al tempo stesso avanza lento lento. Non hai ancora acquistato la carrozzina; i primi pannolini e altre piccole cose utili per il puerperio mancano ancora. Ormai ne hai ormai abbastanza: vuoi tenere in braccio il tuo bambino! Le notti si allungano, non esiste più una posizione comoda per dormire e hai sempre lo stimolo della pipì. La vescica ha ora la metà dello spazio normale e l'utero è cresciuto da pera a zucca: è anche questo che ti tiene sveglie!

Immagina che la tua pancia sia come un uovo nel suo portauovo

Cosa cambia per il bambino: l’utero si contrae sempre con le “false contrazioni” e spinge il piccolo in una direzione. La sua testolina viene spinta in un canale stretto, e la cosa non è divertente; il buco è piuttosto piccolo! Il piccolo si difende dalle contrazioni, sgambetta, il suo battito accelera. La maggior parte delle madri non si accorge di nulla, alcune invece descrivono di provare una pressione nella pancia: una sensazione, come se il sangue venisse spinto verso la testa.

38. settimana

Cosa cambia per te: è tempo di una visita di controllo. Se il piccolo, all’ultima visita, non si era ancora sistemato nel bacino, ora è il momento giusto per chiarire se alla rottura delle acque potrete raggiungere il luogo del parto in piedi o distese.

Ti trascini da una stanza all'altra e ti senti infelice? Vuoi pulire le finestre, pitturare la parete nella camera del piccolo, cambiare le tende, mettere a posto il giardino? Lascia stare! È una reazione eccessiva dovuta agli ormoni!

Cosa cambia per il bambino: cavoli! Lo spazio è sempre più stretto! Per questo motivo il piccolo ha costantemente il singhiozzo. Se la mamma sente il sobbalzo ritmico sotto la pancia e appoggia le sue mani in quel punto, il piccolo risponde con un calcio. Il suo corpicino è pronto e aspetta di vedere il mondo: potrebbe uscire già adesso. Anche la placenta inizia a “invecchiare” e non funziona più in modo ottimale.

39. settimana

Cosa cambia per te: il telefono squilla senza sosta, tutti vogliono sapere se il momento è arrivato! Basta, sei già troppo nervosa. Fai scattare la segreteria e inserisci un messaggio in cui dici che il ginecologo ha corretto il termine di due settimane; prendi un libro e rilassati davanti alla tv. Fai esercizi di rilassamento: concentrati sul tuo respiro, immaginati che l’aria, quando la soffi fuori, ha un bellissimo colore brillante. Osserva come esce il tuo respiro: il suo colore intenso è lo stress che il tuo corpo ha accumulato. Immagina che il colore, man mano che respiri, diventi più tenue.

Cosa cambia per il bambino: la “vernice caseosa” lascia il suo corpo, il liquido amniotico diminuisce. Molti piccoli si consolano succhiando. Alcuni piccoli, alla nascita, presentano piccole vescicolette sulle labbra.

40. settimana

Cosa cambia per te: alcuni giorni prima del parto può staccarsi il “tappo di muco” che durante la gravidanza si trovava nel collo dell’utero come barriera. Un segnale che indica l'accorciamento del collo dell'utero e l'apertura. Se non succede, si aprirà durante le doglie.

Cosa cambia per il bambino: lui aspetta proprio come te. L’ormone del distacco, la data calcolata, la costellazione planetaria adatta? Nessuno sa cosa faccia iniziare davvero le doglie. Tuttavia le ostetriche più esperte sono sicure: relax, pensare ad altro e un bagno caldo aiutano il più delle volte a mettere il piccolo sulla strada giusta.

Per approfondire: