Gravidanza

Countdown: - 2 settimane al parto, quando cominciano le doglie?

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30 Aprile 2013
Non avere paura, quando sarà il momento non avrai più dubbi e saprai che il tuo bambino sta per venire al mondo.
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Molte donne si chiedono come ci si accorge che il momento è davvero arrivato e come sia possibile distinguere le contrazioni vere da quelle "finte". Non avere paura, quando è il momento, non avrai più dubbi. Le doglie preespulsive che adesso avverti a intervalli irregolari ti preparano al parto e anticipano una parte del lavoro: premono il piccolo verso il basso sulla bocca dell'utero rendendola più morbida, in modo tale che poi sia in grado di aprirsi con maggiore facilità. Poco prima del parto le doglie preespulsive possono diventare più forti e far sorgere il dubbio che si tratti di quelle vere. Che delusione quando arrivi in ospedale e vieni rimandata a casa.

  • Le doglie preespulsive sono irregolari. Spesso si scatenano soprattutto durante la notte; la cosa migliore da fare è alzarsi e camminare un po'. Se il dolore passa puoi star certa che era un falso allarme.

  • Quando hai le contrazioni, fai un bagno caldo. Le doglie "finte" passeranno, quelle del parto col calore diventeranno ancora più forti.

  • Al contrario delle doglie preespulsive, quelle del parto sono ritmiche e seguono sempre lo stesso andamento: iniziano piano, raggiungono un apice e diminuiscono nuovamente. Gli intervalli tra le singole contrazioni diventano sempre più brevi, mentre le doglie stesse durano sempre di più. Una donna con le doglie si ferma involontariamente: resta in piedi, non riesce a parlare e cerca un appoggio tentando di respirare profondamente per attenuare il dolore.

  • All'inizio le doglie che aprono la bocca dell'utero durano tra i 30 e i 40 secondi, poi diventano più intense e durano fino a un minuto, mentre le pause tra una e l'altra diventano sempre più brevi. Se le doglie si susseguono a intervalli di otto minuti le donne che hanno già avuto un bambino possono andare in ospedale. Chi è al primo bambino invece può aspettare ancora un po', anche se è impossibile dire con esattezza quanto. In genere è sufficiente partire quando le doglie si susseguono ad intervalli di cinque minuti, ovviamente a condizioni che l'ospedale non sia molto lontana.

  • Un segno evidente del parto imminente: del muco frammisto a sangue negli slip. Il sangue proviene dai vasi della bocca dell'utero che comincia ad aprirsi.

  • Anche la perdita di liquido amniotico può segnalare che il momento del parto è giunto.

E se arriva la data presunta del parto ma non succede nulla?

Non devi preoccuparti se superi il termine previsto per la nascita senza che sia successo niente: solo un bambino su quattro viene alla luce nalla data prestabilita. L'attesa adesso si fa comunque ancora più difficile.

Può essere d'aiuto avere qualcosa in programma per questa settimana. La cosa importante è comunque, nel caso di superamento del termine, farsi visitare con regolarità. Il medico controlla che il piccolo riceva ancora ossigeno a sufficienza: viene attivato il cardiotografo (CTG) e viene ascoltato il battito del piccolo attraverso il grembo materno. Se il battito rallenta, l'apporto di ossigeno non è sufficiente. Il medico verifica inoltre con un'ecografia se il piccolo sia sano e se la placenta funziona ancora correttamente.

Se la placenta comincia a staccarsi, all'utero non arrivano sostanze nutritive sufficienti e il piccolo è in pericolo. Il medico esamina anche il liquido amniotico, che deve essere chiaro e trasparente. Dal liquido amniotico è anche possibile capire se i polmoni del piccolo sono "maturi". Dieci giorni dopo la scadenza del termine previsto è possibile pensare all'induzione artificiale del parto.

Il bambino ora non cresce quasi più in altezza ma aumenta il peso: da 20 a 30 grammi al giorno. In questo modo si crea una riserva energetica per i primi giorni dopo la nascita, che gli servirà anche ad affrontare lo sbalzo di temperatura rispetto ai 37 gradi del liquido amniotico. Attraverso il flusso sanguigno proveniente dalla placenta tutti gli agenti immunitari della mamma vengono trasmessi al bambino.

È proprio nelle ultime settimane che riceve molti degli anticorpi importanti che lo proteggeranno nelle prime settimane e mesi di vita, fino a quando non sarà in grado di produrli da solo. Il piccolo adesso si calmerà molto rispetto alle settimane passate: ha troppo poco spazio per muoversi. Ma non preoccuparti, non rischia di essere troppo stretto: il liquido amniotico funge infatti da cuscino proteggendo il piccolo dalle pressioni.

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