Psico bambini

Paura del buio e dei fantasmi, come superarla

paurabuiofantasmi
08 Ottobre 2015 | Aggiornato il 29 Marzo 2018
Il bimbo ha paura del buio e dei fantasmi? Per aiutare a superarla sedetevi sul letto e leggetegli una fiaba… da paura!
Facebook Twitter Google Plus More

Siediti sul letto e raccontagli una fiaba… che faccia un po’ paura 

“La paura del buio manifesta il timore del bimbo a staccarsi dalla realtà. Bisogna aiutarlo, standogli vicino e tranquillizzandolo ma non solo a parole. Il modo migliore per accompagnarlo a superare il suo timore è sedersi sul letto con lui e raccontargli una fiaba. Così, piano piano, il piccolo riuscirà ad accettare la notte che lo spaventa,” consiglia Giuseppe Maiolo, psicologo, psicoterapeuta, docente e autore di numerosi libri per genitori e bambini.

 

Il rito serale di narrare fiabe della tradizione (nda Cappuccetto Rosso, Il gatto con gli stivali, Biancaneve...) diventa dunque un alleato prezioso per superare il timore del buio (e anche molte altre paure dei bimbi). Come mai?

“L'oggetto di ogni fiaba è proprio la paura e il racconto rappresenta la metafora di tutti i timori che il bimbo può vivere. Le fiabe andrebbero raccontate e non solo lette, perché in questo modo entriamo davvero nelle emozioni,” spiega lo psicologo infantile.

Quando si narra, insomma si deve sentirla la paura ... “In fondo, le fiabe sono nate proprio per questo, e quando raccontiamo, anche rielaborando un po', consegniamo la nostra storia al bimbo. L'ossatura rimane quella, ma è nostra, il piccolo la riceve da noi personalmente. Non dimentichiamo che attraverso il racconto, il bambino vive le sue paure, impara a riconoscerle e superarle,” dice Maiolo.

E continua: “Ogni bimbo si identifica con l'eroe positivo e fa a pezzi quello negativo. Il lieto fine, poi, lo rassicura e alimenta la sua fiducia perché gli offre l’idea che tutto si può superare”. 

Accendi una lucina e poi fai un gioco… per eliminarla a poco a poco

Se il bimbo piange perché non vuole stare a letto, solo, al buio, è importante assecondarlo rispettando i suoi tempi. “Per abituare il bimbo al buio si può lasciare una lucina accesa e poi eliminarla in modo graduale - – dice Maiolo -. Una buona idea è fare una sorta di gioco e dirgli: 'Oggi proviamo a spegnere la luce e poi, tra dieci minuti, la mamma torna e la riaccende”.

Un atteggiamento rigido o che tende a ridicolizzare la paura del buio ('Dai, dai, non c'è niente, e che sarà mai?' ) - o qualsiasi altro timore manifestato dal piccolo – non è corretto, secondo lo psicologo e può essere controproducente. Non è così che si accompagnano i bimbi “ad affrontare l'ignoto, tra cui appunto il momento del sonno legato al buio e ai sogni”.

“Non c'è nulla di male invece a ricorrere a qualche piccolo stratagemma (per esempio, la lucina ma anche un peluche-amico) che può tranquillizzare il bimbo e aiutarlo, piano piano, a controllare le sue paure. Con il tempo, quando il piccolo acquisisce certezze e sicurezze dentro di sé, la paura del buio (e non solo quella) scomparirà. È giusto, dunque, rispondere alle richieste dei bimbi,” sostiene lo psicologo infantile.

Hai fatto un brutto sogno? Dai, raccontamelo!

Il buio è anche associato dal piccolo ai brutti sogni. Come ci si deve comportare? “Quando fanno sogni inquietanti, al mattino, i bimbi lo segnalano al genitore e, in questo caso, è importante dirgli: 'Dai, raccontami, cosa hai sognato' e ascoltarlo con attenzione”. E la paura, grazie anche a tante coccole, scomparirà come per magia … 

Ti potrebbe interessare; Le fiabe stimolano la fantasia e vincono le paure