Ricette della tradizione

Dolci tradizionali di Natale

Di Francesca Paola Rampinelli
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20 novembre 2008 | Aggiornato il 1 dicembre 2017
I re dei dolci natalizi sono il panettone e il pandoro. Ma in giro per l'Italia ci sono tante altre prelibatezze tipiche per le feste. Susamielli, struffoli, zeppole, calcionetti, fristingo,  gubana, nacatole, papassinas Ecco le più originali e adatte anche per i bambini.

I re dei dolci natalizi sono il panettone di Milano e il pandoro di Verona. Ma in giro per l'Italia ci sono un sacco di dolci meravigliosi che una volta le nonne facevano cominciando a cucinare settimane prima della festa, e che si differenziavano orgogliosamente, anche per un solo ingrediente, in ogni città e ogni regione d’Italia. (Leggi anche: il panettone? Ha meno calorie delle briosche)

 

 

Susamielli, zeppole e struffoli in Campania

 

In qualche zona poi anche restando in una sola città si possono trovare più varianti di una unica prelibatezza come succede con i Susamielli, tipici dolci campani impastati con del miele liquido che tradizionalmente erano distinti in sosamiello nobile, preparato con la farina bianca e offerto alle persone di riguardo, sosamiello per zampognari, fatto con farina ed elementi di scarto, che veniva offerto al personale di servizio ai contadini in visita e a coloro che venivano a suonare in casa, ed in ultimo sosamiello del buon cammino imbottito con la marmellata di amarene e che veniva offerto ai soli religiosi.

 

Campani sono anche gli struffoli, un classico dolce natalizio napoletano, costituito da sfere ricoperte di miele e dai multicolorati diavulilli (micro-confetti colorati). L'origine degli struffoli è greca: il nome, deriva da strongulos, cioè pasta a forma sferica, arrotondata o incavata.

 

Restando in zona le Zeppole, tipiche della costiera sorrentina, sono ciambelline fritte preparate con una pasta a base di farina acqua latte ed anice, e condite con miele, diavulilli (i confettini piccini e coloratissimi) e scorzette d'arancia. Tra i mestieri napoletani esisteva anche quello della zeppollara che in strada friggeva queste ciambelle in strutto o grasso animale e le serviva ricoperte di miele.

 

 

Calcionetti in Abruzzo

 

Calcionetti o Calgionetti fritti (panzerottini dolci con marmellata d'uva nera detta scrucchiata, ceci, noci tritate, mandorle triturate, mosto e cacao) sono invece tipicamente abbruzzesi, come le ferratelle, ostie con ripieno di mandorle, noci e miele.

 

 

Fristingo nelle Marche

 

Nelle Marche ancora oggi non si festeggia il Natale senza il fristingo o frustino o frostengo o ancora pistingo, un dolce diffuso in gran parte della regione a base di frutta secca il cui nome deriva da “frusto”, ossia povero. Nel Fristingo si uniscono alla farina integrale un repertorio di ingredienti che varia di paese in paese, ma che comprende sempre noci, mandorle, fichi secchi, talvolta farina di mais, pane raffermo, cedro candito, succo d'arancia, scorza di limone, uva sultanina, olio d'oliva, cannella, rhum, cacao, caffè, vino bianco secco e mosto cotto.

 

 

Gubana nel Friuli

 

Uvette e frutta secca anche per la gubana, tipico dolce friulano delle valli del Natisone, a base di pasta dolce lievitata con un ripieno di noci, uvetta, pinoli, zucchero, liquore, scorza grattuggiata di limone, dalla forma a chicciola e cotto al forno.

 

 

Nacatole in Calabria

 

Nella Locride, in Calabria, a Natale si mangiano invece le nacatole, ciambelline di origine medioevale preparate con una pasta frolla composta da farina, uova, liquore all'anice, zucchero, vino rosso e strutto, avvolta a forma di nido allungato e successivamente fritta in olio bollente e passata nello zucchero.

 

 

Papassinas in Sardegna

 

Le papassinas o papassinos, sono un classico immancabile dolce sardo, con ingredienti comuni in tutte le ricette (mandorle tritate, uva passa, farina, zucchero e uova, il tutto generalmente glassato) ma in alcune zone si aggiungono all’impasto pinoli e noci tritati, scorza d’arancia, noce moscata, sapa (mosto cotto), perline di zucchero colorate.

 

 

Pettole in Puglia

 

In Puglia infine dominano la tavola pettole, frittelle tonde che si possono anche intingere nello zucchero, e porcedduzzi, dadini di pasta dolce fritti, ricoperti di miele e guarniti con pinoli, mandorle tostate nel forno, zucchero e cannella in polvere, pezzetti di cioccolata fondente, anicini colorati.

 

 

Guarda anche il video dei dolci natalizi da fare con i bambini