Genitori separati a Natale

Come affrontare il Natale da genitori separati

Di Jessica Bordoni
famiglia
15 Dicembre 2016 | Aggiornato il 13 Novembre 2018
Spesso i figli chiedono di poter trascorrere tutti insieme il giorno più magico dell’anno, ma per i coniugi che hanno deciso di lasciarsi è difficile fare questa scelta. Come comportarsi e quali sono gli errori da evitare? E se c'è un nuovo compagno/compagna meglio una festa allargata? Lo abbiamo chiesto alla psicologa Anna Oliverio Ferraris, esperta di problematiche legate all’infanzia e all’età evolutiva
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I bambini amano il Natale e lo considerano un momento magico: si scartano i regali e i genitori sono finalmente liberi dagli impegni lavorativi e pronti a dedicare ai più piccoli tempo e attenzioni speciali. Ma che succede se mamma e papà si sono separati? È giusto che i due ex coniugi assecondino i desideri del figlio e si riuniscano per la cena della vigilia o il pranzo del 25? Lo abbiamo chiesto ad Anna Oliverio Ferraris, psicologa specializzata sull’età dello sviluppo e autrice di libri, saggi e articoli scientifici.

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1. L’importanza di una scelta condivisa dai due genitori

«La questione è molto delicata e la scelta di passare il Natale insieme deve essere profondamente condivisa da tutti e due i genitori», precisa l’esperta. «La decisione deve arrivare da entrambe le parti: non può essere imposta dalla madre senza che il padre sia d’accordo o viceversa. Se c’è una forzatura, è molto probabile che durante l’incontro nascerà una tensione».

 

2. Evitare le battute sarcastiche e gli sguardi duri

Altra regola fondamentale: no ai risentimenti. Non sono ammesse frecciatine, battute sarcastiche, ma nemmeno sguardi duri o minacciosi. «I coniugi devono riuscire a mettere da parte i propri eventuali rancori personali, ponendo davanti a tutto la gioia e la serenità del figlio. I bambini, soprattutto i figli di separati, sono molto sensibili alla questione e colgono molto facilmente le ansie e i turbamenti dei loro genitori, soffrendone poi moltissimo».
 

 

3. Anche i parenti devono essere collaborativi

Durante la riunione i coniugi dovranno dimostrare un atteggiamento il più naturale possibile, evitando di fingere o recitare una parte. La stessa cosa è richiesta a tutto il nucleo dei parenti presenti. «Anche i nonni e gli zii devono fare la loro parte, contribuendo alla nascita di un’atmosfera armoniosa, dove si rida, si scherzi, non ci siano momenti di imbarazzo o di silenzio. La parola chiave è collaborazione».

 

4. Meglio aspettare qualche anno dalla separazione

Come capire se si è pronti o meno a questo tipo di situazione? «Per la mia esperienza, mi sento di sconsigliarlo alle coppie che si sono separate da poco tempo», conclude la psicologa Anna Oliverio Ferraris, «mentre a distanza di qualche anno tutto risulta più facile. Nutro un po’ più di diffidenza, per le feste di Natale “allargate”, ovvero quelle a cui partecipano anche i nuovi compagni di mamma e papà. In questi casi ci vuole davvero molta diplomazia per evitare che il pranzo si trasformi in un dramma».