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Natale: secondo la scienza, chi decora la casa in anticipo è più felice

Di Niccolò De Rosa
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22 Novembre 2017 | Aggiornato il 08 Novembre 2018
Addobbare l'albero di Natale e riempire la casa di festoni contribuisce ad alimentare il bambino che vive in noi, scacciando stress e preoccupazioni della quotidianità

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Addobbi e festoni già a metà Novembre è indice di felicità.

Possono esultare dunque i fan delle feste natalizie che preparano l'albero con settimane di anticipo, poiché la scienza dà ragione proprio a loro: le decorazioni natalizie mettono davvero allegria!

 

Secondo lo psicologo e fondatore dell'omonima clinica Steve McKeown infatti, tuffarsi nell'atmosfera natalizia, con tutte le sue luci e tutti suoi colori, aiuta mantenere i contatti con il nostro bimbo interiore, allontanando le responsabilità e i problemi della vita adulta.

 

«Benché possa esserci una percentuale di ragioni sintomatiche per cui qualcuno voglia ossessivamente addobbare casa in anticipo - spiega il Dott. McKeown a Unilad - nella maggior parte dei casi si tratta di motivazioni nostalgiche o per resuscitare la magia del Natale».

«In un mondo pieno di stress e ansia - continua l'esperto - la gente associa ciò che è correlato al Natale alla felicità, evocando forti sentimenti legati all'infanzia. Le decorazioni sono semplicemente un'ancora alle emozioni e all'eccitamento di quando eravamo bambini

 

E McKeown non è il solo a pensarla così.

 

Sul Journal of Environmental Psychology anni fa uscì uno studio che analizzava la connessione tra gli addobbi degli esterni ed il rapporto di buon vicinato e anche la celebre psicoterapeuta Amy Morin guarda con favore all'immersione nel clima festivo, convinta che questo sia anche un modo per ricordare un caro scomparso:

 

«Le vacanze natalizie, in questo caso, servono come promemoria di quando le persone care erano ancora vive, oppure guardare l'albero decorato fa venire in mente com'era la vita quando insieme si aspettavano i regali da scartare. Per chi ha perso qualcuno, le vacanze fanno tornare la mente ai bei tempi antichi».