Santa Lucia

Santa Lucia: la storia dietro alla tradizione

Di Niccolò De Rosa
santalucia
11 Dicembre 2018
Chi è stata Lucia? Come divenne Santa? Dietro alla tradizione cristiana e popolare c'è una storia di Fede e sofferenza
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Il 13 dicembre è alle porte, Santa Lucia sta per arrivare e in molti luoghi d'Italia e del Nord Europa i bambini si stanno preparando a scartare i loro regali.
 

Ma chi è stata Santa Lucia?

 

Come spesso accade in questi casa, la figura storica di Santa Lucia deve vedersela con le tante aggiunte e rivisitazioni in chiave simbolica che le sono state via via attribuite nel corso dei secoli.

 

La vita di Santa Lucia

 

Lucia visse a Siracusa tra il III e il IV secolo d.C.

 

La famiglia era nobile e benestante, ma il padre morì quando Lucia era ancora molto piccola e la madre, Eutichia, soffriva da anni di violente emorragie che nessun medico riusciva in alcun modo a curare.

 

Proprio per chiedere una miracolosa guarigione, Lucia convinse la madre a recarsi a Catania per pregare sul sepolcro di Sant'Agata e ottenere una grazia. Le due donne giunsero a destinazione il 5 febbraio del 301 d.C, che il fato volle essere proprio il giorno di Sant'Agata.

 

Durante la preghiera, Lucia udì una voce:

«Lucia Sorella mia, Vergine Dio, perché domandi a me quello che tu stessa puoi concedere?»

 

Era proprio San'Agata, che in mezzo ad una schiera di angeli apparve alla giovane e le predisse il suo destino: Lucia sarebbe diventata una Santa e avrebbe compiuto dei miracoli.

 

Naturalmente Eutichia guarì e Lucia decise di dedicarsi completamente a Dio. Per questo fece voto di verginità e cominciò a distribuire i propri molti averi tra i più poveri e bisognosi della città.

 

Lieto fine? Assolutamente no.

 

Lucia infatti aveva un pretendente, un giovane siracusano che aveva sperato di sposarla e mettere le mani su una ricca dote.

 

Di fronte al rifiuto della ragazza e vedendo che i suoi beni stavano sfumando in elemosina per i poveri, il giovane s'infuriò e decise di denunciarla come cristiana. Erano infatti gli ultimi anni della feroce persecuzione voluta dall'Imperatore Diocleziano contro i fedeli del nuovo Credo.

 

Il prefetto di Siracusa Pacasio allora fece prelevare Lucia e la processò pubblicamente di fronte alla cittadinanza.

 

 

Inizialmente le nobili origini della giovane fecero propendere il prefetto per un approccio gentile e accomodante, ma poiché la ragazza continuava a ribadire la propria Fede incrollabile e a ribattere colpo su colpo alle infamanti accuse, Pacasio decise di passare alle maniere brutali.

 

Ordinò quindi che Lucia fosse trascinata in un bordello tra le donne di malaffare, ma quando le guardie provarono a portare via la giovane, incredibilmente si accorsero che Lucia era diventata inamovibile. Nessuno, nemmeno un paio di buoi riuscivano a spostarla.

 

Si provò allora ad arderla viva, come tanti martiri cristiani prima di lei, ma le fiamme sembravano non toccare nemmeno la pelle della vergine.

 

Al culmine del furore, Pacasio fece allora terminare la vita di Lucia con una pugnalata, non prima però che la ragazza profetizzasse la fine dell'impero di Diocleziano (che infatti abdicò poco tempo dopo) e delle persecuzioni (che cessarono con l'editto di Costantino nel 313 d.C).

 

Il giorno della morte di Lucia fu il 13 dicembre 304 d.C. che poi venne adottato come giorno per celebrare la sua festività.

 

Il culto

La salma della donna venne conservata e portata nella chiesa di Costantinopoli. Secoli dopo le sue spoglie furono portate a Venezia, dove si trovano tutt'ora dentro un'urna di marmo.

 

Santa Lucia è anche protettrice della vista. Il motivo è probabilmente simbolico (Lucia viene da Lux, luce), ma la tradizione vuole che questa "specialità" sia stata originata per contrappasso: si racconta infatti tra i supplizi inflitti alla ragazza ci fosse stato anche l'accecamento.

 

A Santa Lucia è stata attribuita anche la fine della carestia del 1646 a Catania, quando dopo una preghiera alla vergine martire comparve una colomba bianca seguita da una nave mercantile piena di cereali.