Neonati

I ciucci più strani e divertenti

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21 Gennaio 2014
Si chiama funny pacifier e in bocca al piccolo produce effetti esilaranti: c’è chi si ritrova con un paio di baffoni, chi sfoggia un sorrisone con denti da coniglio e chi deve fare i conti con una dentiera d’oro. Ecco i ciucci più strani postati online.
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Dopo anni in cui, se non proprio demonizzato, è stato quantomeno sconsigliato (accusandolo di problemi di dentizione, di linguaggio e perfino di otiti), ora il ciuccio è stato riabilitato, ma a patto che non diventi il compagno di ogni attimo. Per la neonatologa Donata Clerici, già responsabile del reparto di Patologia neonatale alla clinica Mangiagalli di Milano, “è sicuramente un comodo alleato della mamma”, ma è anche vero che “spesso lo si dà al piccolo come primo rimedio per calmarlo (non a caso in inglese si chiama “pacifier”, pacificatore, ndr) ogni volta che piange, senza cercare di capire il motivo del pianto”.

E sebbene sia una “protezione ulteriore contro il rischio SIDS (la sindrome della morte in culla, che può colpire i bambini nel primo anno di vita durante il sonno) perché il bambino, succhiando, non va incontro alle apnee notturne e non riesce a mettersi in posizione prona” e “non interferisca minimamente con la formazione delle arcate dentarie” (solo un uso prolungato e protratto nel tempo potrebbe creare problemi), qualche controindicazione resta.

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Ad esempio durante il primo mese di allattamento al seno, perché, sottolinea la Clerici, “la modalità di suzione del ciuccio infatti è diversa rispetto a quella del capezzolo; il neonato potrebbe quindi trovarsi disorientato di fronte a tecniche così differenti e potrebbe non attaccarsi efficacemente al seno, compromettendo in tal modo il buon avvio dell’allattamento”.

E se, per evitare ogni possibile problema, i produttori sfornano ogni anno modelli sempre più anatomici e dal design via via più avveniristico, il ciuccio sta diventando una passione anche per i genitori. Tanto che su Internet impazza la mania del “funny pacifier”, il ciuccio strano. Che consiste, semplicemente, nel trovare e acquistare il ciuccio più divertente possibile e poi infilarlo in bocca all’inerme pupo per ottenere effetti esilaranti, da fotografare e postare sul social network preferito.

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Così dai blog a Twitter, da Pinterest a Flickr, si trovano immagini a volte tenere e a volte ridicole di bebè “trasfigurati” dal loro ciuccio: tra chi si ritrova con un paio di baffoni e chi sfoggia un sorrisone con denti da coniglio, chi (la figlia di un pilota americano) si trova in bocca una macchina da corsa e chi deve fare i conti con una dentiera d’oro, una risata è assicurata. Ma non è detto che i piccoli, una volta cresciuti, ringrazieranno i genitori per quelle foto imbarazzanti mostrate allegramente a tutto il mondo.