Psiche bebè

Ai neonati piace la routine

bambino_contento
08 Luglio 2008
Ai nostri piccoli piace che la giornata scorra seguendo delle regole precise: quando ci si sveglia si beve il latte, poi ci si cambia il pannolino, poi ci si veste, poi si fa un giretto, poi è ancora l'ora del latte e poi ...
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Immaginate di essere appena state assunte in una nuova azienda e di scoprire che lì non ci sono regole con le quali orientarsi: nessuno che vi dica quando inizia la giornata di lavoro, quando si può fare pausa, quando si fanno le riunioni.

Non vi sentireste persi? Anna Wahlgren, esperta svedese di psicologia infantile, paragona questa situazione a quella di un neonato che vive in una famiglia in cui non ci sono regole. La studiosa è convinta che sin dall’inizio il bambino abbia bisogno di una cornice dove vengano incastonate le sue necessità quotidiane, come dormire, mangiare, essere cambiato, farsi fare le coccole e giocare. Più questa struttura è chiara, più il bimbo si sente sicuro, perché sa che quando succede qualcosa, poi segue l'altra cosa.

CLASSIFICARE IL MONDO - Già pochi giorni dopo la nascita il neonato inizia a classificare il mondo che gli sta attorno. "Il bimbo cerca collegamenti tra causa ed effetto e si crea delle aspettative su come funziona il mondo: è un bisogno fondamentale di ogni bambino, scoprire delle regole", aggiunge la psicologa tedesca Renate Barth. "I genitori devono capire questo comportamento per costruire una routine quotidiana", consiglia l’esperta.

La routine avvantaggia bimbi e genitori: il bambino non ha bisogno di energia per riordinare il suo piccolo mondo, ma può utilizzare la sua capacità mentale per sviluppare sé stesso. "Ciò che è familiare genera fiducia", sostiene il neuropsichiatra Gerald Hüther. "Scaccia le insicurezze e genera nel bimbo uno stato di armonia interna: una base ideale per nuove percezioni e creatività."

I genitori, dall'altro lato, faticano meno perché i bimbi che hanno imparato le regole dormono meglio e spesso a orari fissi. Momenti in cui mamma e papà si possono riposare o leggere il giornale in tutta tranquillità.

Leggi come costruire una routine giornaliera

Genitori, pensate bene ai rituali

L’ostetrica inglese Tracy Hogg (che grazie al suo dono particolare di stare coi bimbi è stata chiamata "la donna che sussurrava ai bimbi") consiglia ai genitori di rendere la routine ancora più evidente, commentando tutto quello che fanno con i loro neonati.

Ad esempio: "Adesso ti tiro su dal lettino", "Dai, che cambiamo il pannolino", "Adesso ti tolgo la maglietta". Anche se il bimbo non capisce ancora le parole, dopo un po’ di tempo riconoscerà quello che sta per accadere dal modo in cui lo dite.

Non appena voi e il vostro bambino vi sarete abituati a una routine, vedrete che la quotidianità sarà più tranquilla.

Importante: pensate bene ai riti che introducete. Nelle prime settimane è bello far addormentare il bimbo in braccio, ma poi? Siete disosti a farlo anche nel lungo termine? Se la risposta è no, fareste bene a pensare a un altro rito per la nanna.

No a regole rigide - Sarà necessario ogni tanto cambiare la routine della giornata. Se ad esempio volete che il bimbo dorma nella sua camera e non più come è stato finora nel lettino accanto a voi. Tenete conto però che a ogni cambiamento potrebbe reagire con irrequietezza e piangendo più spesso, perché le sue aspettative sono state deluse. Potrebbe passare circa una settimana prima che la nuova regola sia riconosciuta e torni tranquillo.

Anche il vostro bambino vi mostrerà quando qualcosa deve essere modificato. Può essere che si lamenti di più, che improvvisamente mangi e dorma peggio. "Questo comportamento è tipico dei passaggi dello sviluppo", afferma la psicologa Barth. In questo caso aiutano due cose: rallegrarsi che il bimbo abbia raggiunto un nuovo stadio dello sviluppo e cercare insieme un nuovo ritmo. Nella maggior parte dei casi dopo alcuni giorni torna la tranquillità.

Articolo tratto da Eltern