Occasioni importanti

Battesimo, come organizzarlo

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30 Aprile 2010
È il primo grande appuntamento del bambino, quello che segna l’inizio della sua vita cattolica, ma anche il modo per festeggiare la sua nascita con parenti e amici.
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Scegliere la madrina e/o il padrino

Nel battesimo la scelta del padrino e della madrina, i coprotagonisti della cerimonia, è dettata dall’affetto e dalla stima che i genitori nutrono nei confronti di persone che un domani, in caso di bisogno, dovrebbero impegnarsi ad assumere il ruolo di vicegenitori.

Il loro impegno morale, che comunque ufficialmente si estingue con la maggiore età del battezzato, implica, dal punto di vista religioso, di vegliare sulla sua educazione cristiana, e da quello sociale di interessarsi alla vita del piccolo, ricordando il giorno del compleanno e dimostrando interesse e presenza nel corso della sua crescita. In occasione del battesimo sono tenuti a fare un regalo importante e serio, generalmente un gioiello.

Colloquio e documenti

Ci si presenta al parroco per avere un primo colloquio. In genere il battesimo viene celebrato una volta al mese in forma comunitaria, ma nulla vieta di chiedere di celebrarlo con una cerimonia in esclusiva.

Una volta consegnata una domanda con i dati anagrafici del bambino, di solito fornita dall’ufficio parrocchiale, e presentata l'autocertificazione del padrino e della madrina (non devono essere divorziati e devono aver ricevuto la Cresima) vidimata dal parroco di residenza se appartenenti a una parrocchia diversa da quella dove si celebrerà il battesimo, si fissa la data.

La cerimonia del battesimo

Il rito del battesimo, anche se breve, è molto importante perché costituisce il primo dei sacramenti della religione cristiana. Si svolge naturalmente in una chiesa (in certi casi anche nella cappella della clinica dove è nato il bambino) alla presenza dei padrini e dei genitori, e si conclude con il gesto del sacerdote che versa sul capo del neonato l’acqua benedetta.

Proprio perché è una cerimonia sacra e intima, gli inviti devono essere ristretti ai membri della famiglia e agli amici più cari. E anche se poi è previsto un ricevimento per festeggiare l'avvenimento, è di buon gusto che la cerimonia non sia un’occasione di mondanità.

La tradizione vuole che il bambino indossi il classico abito bianco, simbolo di purezza, lungo e ricoperto di trine e merletti, completato da una cuffietta ornata di nastrini; un tempo si usava tramandare il vestito di generazione in generazione, ma ora si può optare per un abitino elegante o anche un capo da utilizzare anche successivamente in altre occasioni.

È bene portare con sé in chiesa una salvietta, meglio se ricamata o comunque impreziosita da un merletto, per asciugare la testa del bambino dopo che il sacerdote ha versato l’acqua benedetta.

Come organizzare il ricevimento

Terminata la funzione in chiesa è previsto per tutti i presenti un ricevimento. Anche in questo caso si può scegliere la soluzione più consona allo stile della cerimonia, ai gusti dei genitori e soprattutto al budget a disposizione. Un tempo il battesimo, proprio perché si tratta di un evento intimo, veniva festeggiato in casa dei genitori.

Oggi si può optare per un bel ristorante, un agriturismo più informale oppure per una festa in giardino o al parco per chi ama le soluzioni più disinvolte ed economiche. Purché alla fine ci sia sempre una grande torta, spumante o champagne per brindare e magari dei confetti, rosa o celesti a seconda del sesso.

Dopo aver sistemato nella culla il bambino, i genitori aprono i regali e ringraziano gli invitati, anche se i bicchierini con le iniziali, i bavaglini, le cornicette, le spillette e i braccialettini dovessero essere doppi, tripli o, peggio, non in linea con il proprio gusto.

Bomboniere sì o no?

Le bomboniere non sono più un obbligo: fatele soltanto se l'idea vi piace. In questo caso, al termine della festa gli invitati riceveranno una bomboniera con i confetti a ricordo del battesimo e come ringraziamento ufficiale per aver partecipato all’evento e aver portato un dono. Anche in questo caso si può optare per diverse soluzioni, a seconda del gusto e del budget a disposizione dei genitori.

L’importante è che i confetti, accompagnati o meno da un oggetto, siano confezionati in modo allegro e riportino sempre un bigliettino con il nome del bambino e la data del battesimo.

 

Se vuoi un battesimo tradizionale, fai così

Gli inviti Per un’occasione così importante è bene far stampare degli inviti sul modello delle partecipazioni di nozze, in cui i genitori annunciano il battesimo del bambino, la data e la chiesa; su un bigliettino a parte allegato le indicazioni per raggiungere il luogo del ricevimento. Da recapitare almeno una ventina di giorni prima.

Il ricevimento Per festeggiare alla grande si può prenotare una villa d’epoca, magari in collina, sul lago o alle porte della città, con tavole addobbate da fiocchi in tulle rosa o azzurri e segnaposto, dove verrà servito un pranzo (o una cena) gourmet; al termine, champagne per brindare all’evento.

Se vuoi un battesimo informale, fai così

Gli inviti Una telefonata, ma anche un più informale sms o anche una divertente e-mail con foto del bambino che invita personalmente alla propria festa di battesimo.

Il ricevimento Se avete un budget limitato ma soprattutto volete distinguervi con una festa che sia ricordata per originalità e informalità, è perfetto un giardino, un parco o, se il tempo lo consente, una spiaggia: bastano alcuni tavolini, delle sedie (si possono noleggiare o portare da casa) e una serie di stuoie da stendere in terra, un buffet preparato in casa a base di torte salate, patatine, pop-corn, salatini e tante bibite per tutti i gusti.

Naturalmente al termine della festa bisogna provvedere a lasciare pulito lo spazio pubblico utilizzato.