Papà di oggi

“Cara, ho la depressione post parto …”

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09 Settembre 2010
Non è uno scherzo: uno studio inglese ha concluso che la depressione post natale non è più solo una cosa da mamme. Ne soffrono (aimè) anche i papà – e non solo di bimbi piccoli
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Sanno tutto di gravidanza e allattamento. Cambiano i pannolini con destrezza e magari fanno anche la poppata (artificiale) notturna, si aggirano orgogliosi per la città con marsupio e passeggino. Per i papà di oggi partecipare alla vita del bambino è stata una scoperta meravigliosa.

Con un rovescio della medaglia però: hanno iniziato anche loro a soffrire di depressione post natale. Lo dice una ricerca condotta dal Medical research council di Londra, appena pubblicata sulla rivista Archivesof Pediatrics & Adolescent medicine.

Lo studio, condotto su ben 86.957 famiglie, ha infatti concluso che il 3% dei padri ha sofferto di depressione nel primo anno di vita del bambino, percentuale che cresce al 10% fino al quarto anno del figlio, al 16% fino all’ottavo anno e al 21% entro il dodicesimo anno.

Le cause scatenanti? Un mix. Pressioni psicologiche per la responsabilità del nuovo arrivato, problemi economici, notti insonni e carico di lavoro, senso di isolamento e peggioramento del rapporto con la partner.

Indirettamente si ha la conferma che il ‘fattore ormonale’ tra i principali imputati nel caso delle donne ha solo una parte di responsabilità.

“Anche per i neopapà il cambiamento che segue alla nascita del bebè è notevole, specie se si tratta del primo figlio” commenta Anna Salvo, docente di psicologia dinamica dell’Università degli studi della Calabria.

Prima della nascita del bebè si ha l’illusione di essere padroni del proprio tempo e della propria vita, un’illusione che viene inesorabilmente a crollare con l’arrivo del ‘terzo’, che costringe a riformulare le proprie attese. Ad alimentare questi sentimenti contribuisce il fatto di vedere la partner completamente assorbita dal suo nuovo ruolo di madre e il timore di essere messo da parte da un rapporto così esclusivo”. Mamme, stress sotto controllo e Famiglia, decalogo anti stress

Lo studio inglese peraltro conferma quanto sostenuto da un’analisi di precedenti studi Usa sul tema i cui risultati sono stati pubblicati nel maggio scorso sulla rivista dell’Associazione dei medici americani. Anche quest’analisi, condotta su oltre 28mila persone, aveva concluso che oltre un papà su 10 soffre di depressione post parto (10,4%), con un picco massimo (il 25,6% dei neopapà) nel periodo dei 3-6 mesi del bebè e minimo (7,7%) nei primi tre mesi di vita del bimbo.

E se il papà soffre di depressione post parto, che cosa può fare? “Dovrebbe parlarne con la propria compagna - consiglia la psicologa - naturalmente senza atteggiamenti di accusa ma senza vergognarsi di apparire fragili: esplicitare le proprie paure o sentimenti può far nascere una nuova complicità, che consolida il legame di coppia.

E poi può essere d’aiuto confidarsi con un amico che ha già vissuto questa esperienza e può darci consigli preziosi per superare queste prime settimane di stravolgimento”.

Ma secondo la psicologa, il problema potrebbe sussistere per poche settimane "dopodiché la ‘bolla’ che avvolge mamma e bambino è destinata a rompersi e a inglobare anche il neopapà, che a poco a poco si adatterà bene al suo nuovo ruolo”.

di Angela Bisceglia e Sarah Pozzoli

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