Gemelli

I genitori di gemelli hanno bisogno di più supporto

Di Niccolò De Rosa
gemelli
28 Maggio 2019
Una ricerca ha messo sotto accusa il servizio sanitario (australiano), reo di non essere in grado di soddisfare i crescenti bisogni delle famiglie alle prese con nascite multiple
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Secondo un recente studio del Twins Research Australia dell'Università di Melburne, essere genitori di gemelli è molto più complicato di quello che si pensi e tali difficoltà non solo sono poco percepite dal sentire comune, ma trovano anche poco appoggio da parte delle istituzioni.

 

Doppi figli, doppi problemi

Il report infatti mostra chiaramente come le famiglie che si trovano ad affrontare una nascita multipla siano destinati ad affrontare una discreta dose di problemi che svariano dai maggiori sforzi economici all'elevato rischio di complicazioni durante la gravidanza (sviluppo ritardato, nascite premature ecc...).

 

Tutto ciò influisce sulla tenuta psicologica, nonché sociale, degli individui coinvolti, ma a quanto pare le autorità che dovrebbero interessarsi di simili situazioni sembrano non essere a conoscenza del problema.

 

 

I ricercatori del Twins Researh Australia sperano dunque che il loro lavoro serva ad aprire gli occhi sulla necessità di andare incontro ai genitori di gemelli per sviluppare nuove politiche in grado di assicurare adeguato sostegno economico, psicologico, educativo a queste famiglie.

 

Nuove necessità

 

Stando ai dati raccolti dallo studio, negli ultimi 40 anni in Australia le nascite di gemelli sono aumentate circa del 91%, passando dalle 4.740 del 1975 alle 9.056 del 2017.

 

Nonostante l'evidente boom però, le istituzioni non si sono tenute al passo.

 

«I gemelli - doppi, trigemini, quadrigemini ecc... - comportano molte situazioni particolari. Ma ad ogni punto di contatto con il nostro sistema sanitario queste famiglie vengono svantaggiate» ha spiegato Christie Bolch, una delle firme principali del report, parlando del quadro generale australiano.

 

Secondo la Bloch infatti l'inadeguatezza dei servizi designati per le famiglie con gemelli non solo mettono i genitori in condizione dover affrontare da soli i problemi più "pratici", ma li espongono anche al rischio di finire in una "bolla" d'isolamento socio-psicologica che in determinati contesti - come nelle tragiche eventualità in cui uno dei fratellini non riesce a sopravvivere - potrebbe degenerare in gravi casi di ansia e depressione.

 

Stati d'animo che poi, come in un circolo vizioso, si ripercuoterebbero sulla salute dei bebè.

 

Ma la lista dell "zone d'ombra" è ancora lunga.

 

 

In pochi ad esempio sono a conoscenza delle problematiche legate al cosiddetto "staggered discharge", ossia il rilascio scaglionato in cui un gemello viene dimesso dall'ospedale e l'altro no.

 

Tale situazione è foriera di grandi disagi, ma pochissime strutture sembrano dotate di servizi in grado di aiutare i genitori in simili momenti di difficoltà.

 

Urgono provvedimenti.

 

Possibili soluzioni

Dopo aver evidenziato e sottolineato tutte queste necessità "invisibili" che i genitori di gemelli potrebbero trovarsi ad affrontare, gli autori della ricerca hanno concluso il report elencando una serie di spunti su cui basare una riforma strutturata delle politiche famigliari australiane.

 

Tra le strategie identificate come "utili" i ricercatori hanno infatti incluso

 

  • l'estensione dei servizi di ricovero e degenza,
  • l'adozione di speciali strumenti sociali e servizi post-natali in corsia,
  • oltre che una maggiore presa di conoscenza da parte degli addetti ai lavori riguardo le crescenti esigenze di famiglie alle prese con nascite multiple, magari istituendo speciali programmi di educazione genitoriale.