Gemelline Siamesi

La storia delle gemelline siamesi Lydia e Maya. Separate dopo 8 giorni di vita

Di Niccolò De Rosa
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03 Febbraio 2016
Per la prima volta al mondo due gemelli siamesi sono stati separati prima dei tre mesi di vita. L'operazione rischiosissima è stata necessaria per le condizioni critiche delle due gemelline. Per i medici di Berna è un successo senza precedenti.
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Nate insieme ad una terza sorella a Berna (Svizzera) lo scorso dicembre, le due gemelline siamesi Lydia e Maya rischiavano seriamente di non sopravvivere; unite nel torace, nel pericardio (la membrana che ricopre il cuore) e nel fegato, l'irregolare flusso di sangue tra i due corpicini rendeva la pressione di una sorella troppo alta e, di conseguenza, drammaticamente bassa quella dell'altra.

L'intervento chirurgico è subito apparso necessario, anche se operare prima dei tre mesi di vita è molto pericoloso, tanto da rendere  le speranze di un esito positivo drasticamente basse (i medici parlavano di 1% di probabilità di riuscita). Ma i gravi scompensi sanguigni e il peso ridotto delle due bimbe,  insieme non raggiungevano i 2,2 kg di peso, hanno convinto i genitori e l' équipe medica dell'Ospedale Insel ad agire.

 

L'INTERVENTO A OTTO GIORNI DI VITA E' IL PRIMO AL MONDO 

Dal momento che i due fegati  erano per la maggior parte fusi, si è dovuto procedere con una delicata separazione dei vasi sanguigni che ha impegnato per più di cinque ore ben 13 medici specialisti. Alla luce dell'incoraggiante successo, le due piccole sono state sottoposte ad altre operazioni per stabilizzare i parametri vitali e richiudere le pareti addominali.

 

Al momento le due bambine si trovano in terapia intensiva, dove  hanno già raddoppiato il proprio peso corporeo le loro condizioni migliorano di giorno in giorno. Questo intervento è stato il primo al mondo su neonati così piccoli (otto giorni di vita) e, per ammissione degli stessi medici, è stato un viaggio in "territori sconosciuti"

 

«Il perfetto lavoro di medici e infermieri di varie discipline è stato la chiave del successo-afferma orgoglioso Steffen Berger, capo dello staff medico dell'ospedale-"Siamo molto felici che le bimbe e i genitori ora stiano così bene».

 

I GENITORI

Dopo giorni di estenuante attesa la mamma e il papà delle due sorelline hanno finalmente potuto tirare un respiro di sollievo.

«Siamo estasiati-ha detto al quotidiano SonntagsZeitung il padre- ma non è stato facile. Abbiamo anche discusso della possibilità di non continuare la gravidanza delle gemelle e tenere solo la terza figlia in vita. Sappiamo che potrebbero avere dei problemi, ma questo non cambia niente per noi. Le ameremo e accettermo per quello che sono».

 

FONTE: Ansa.it