Ricerca

I neonati distinguono i colori prima di sviluppare il linguaggio

Di Federica Baroni
neonatiecolore.600
29 febbraio 2016
I neonati distinguono i colori prima di sviluppare il linguaggio. A dimostrarlo una ricerca giapponese che ribalta la vecchia teoria secondo cui la percezione dei colori dipende dall'area linguistica di appartenenza. 

Una ricerca giapponese ha dimostrato che i neonati distinguono i colori prima ancora di acquisire il linguaggio.

 

Leggi anche: Lo sviluppo del linguaggio del bambino da 1 mese a 3 anni

 

Secondo una vecchia teoria, chiamata l'ipotesi di Sapir Wharf, lo sviluppo cognitivo di ciascun essere umano è influenzato dalla lingua che parla.

 

Questa ipotesi è stata largamente accreditata in vari campi di studio: dalla psicologia, alla linguistica e all'antropologia. E si pensava che anche la percezione e la categorizzazione dei colori dipendesse dalla lingua con cui vengono nominati tutti i giorni.

 

Ma un recente studio, pubblicato sulla rivista online "Proceedings of the National Academy of Sciences", ha dimostrato che non è così.

 

Un gruppo congiunto di ricercatori giapponesi della Chuo University, della Japan Women's University di Tokio e della Tohoku University hanno provato che la percezione dei colori è indipendente dal linguaggio, almeno nella fase iniziale di sviluppo nel sistema visivo di un bambino.

 

 

Lo studio dei ricercatori giapponesi

 

Nell'esperimento è stato coinvolto un gruppo di neonati tra i cinque e sette mesi. I piccoli sono stati sottoposti a un test per verificare se l'attività cerebrale subisce una modifica a seconda del colore sottoposto.

 

L'attività cerebrale dei neonati è stata misurata attraverso la spettroscopia funzionale nel vicino infrarosso (functional near infrared spectroscopy, fNIRS): una tecnica non invasiva che utilizza luce diffusa per indagare le funzioni cerebrali e muscolari nell’uomo.

 

Lo studio ha evidenziato che l'attività cerebrale aumentava in maniera significativa quando si alternavano i colori blu e verde, mentre non vi era alcuna reazione significativa per l'alternarsi di diverse tonalità di verde.

 

La differenza è stata osservata nella zona occipito-temporale in entrambi gli emisferi del cervello, il destro e il sinistro.

 

La stessa differenza è stata trovata negli adulti che hanno partecipato all'esperimento.

 

Quindi l'attività cerebrale collegata alla visione dei colori non ha alcun rapporto diretto con l'elaborazione del linguaggio che, invece, nella maggior parte degli adulti (quelli destri) risiede nell'emisfero sinistro.

 

Inoltre l'attività cerebrale provocata dalle differenze di colore non è stato rilevata nella regione occipitale che è quella che svolge un ruolo significativo nella fase iniziale dell'elaborazione visiva.

 

 

Il risultato dell'esperimento

 

Questi risultati mostrano che le informazioni sul colore vengono elaborate attraverso diversi stadi cerebrali in modo simile negli adulti e nei neonati.

 

E suggeriscono che l'attività cerebrale in risposta ai colori è presente nei bambini prima dell'acquisizione del linguaggio.

 

Questo significa che la distinzione dei colori è indipendente dal linguaggio.

 

Guarda anche il video: lo sviluppo del linguaggio del bambino