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Allattamento

Latte di mamma, una medicina universale: fa bene a bambini, mamme e ambiente

Di Valentina Murelli
allattamentoalseno

03 Marzo 2016
La rivista scientifica Lancet propone un numero speciale dedicato all'allattamento al seno. Per fare il punto sui tanti benefici che offre, sia al bambino sia alla mamma. E per chiedere a governi e autorità sanitarie più impegno per sostenerlo in modo efficace.

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Se in tutto il mondo l'allattamento al seno fosse più diffuso, se quasi tutte le mamme allattassero - oggi lo fanno meno di 4 su 10 - ogni anno conteremmo 820 mila morti in meno tra i bambini sotto i cinque anni e 20 mila in meno tra le donne. E saremmo in generale un po' più ricchi, perché il latte di mamma permetterebbe di risparmiare, a livello globale, 300 miliardi di dollari all'anno.

 

Sono cifre da capogiro quelle proposte dalla rivista Lancet, una delle riviste mediche più prestigiose, che a fine gennaio ha pubblicato uno speciale dedicato proprio all'allattamento al seno. Con l'obiettivo preciso di tornare a far luce sui tanti vantaggi che offre e di invitare i governi a sostenerlo in modo più convinto. Perché ne va della salute di mamme e bambini, senza trascurare i risvolti positivi per economia e ambiente.

 

Perché fa bene ai bambini
Che il latte di mamma faccia bene alla salute dei bambini non è certo una novità. Diversi benefici sono noti da tempo, ma Lancet ha il merito di fare un punto davvero esaustivo sull'argomento, mettendo insieme i risultati di una vasta serie di studi. E illustrando chiaramente due categorie di vantaggi: a breve e a lungo termine. Al punto che Sue Desmond-Hellmann, direttore esecutivo della Fondazione Bill&Melinda Gates, non ha esitato a definire l'allattamento al seno una vera e propria "medicina personalizzata".

 

Benefici a breve termine: riguardano in particolare la protezione contro le malattie infettive, soprattutto quelle gastrointestinali come la diarrea, e respiratorie. Una serie di indagini condotte in paesi ad alto reddito, inoltre, ha mostrato un'associazione tra allattamento al seno e riduzione del rischio di morte in culla, la morte improvvisa del lattante. E ancora, altri studi suggeriscono un effetto protettivo, almeno nei primi due anni di vita, contro l'otite.

 

Benefici a lungo termine: gli studi riportati da Lancet indicano una riduzione del rischio di sviluppare obesità e diabete. Non solo: i bambini che sono stati allattati al seno mostrano, media, un quoziente di intelligenza (QI) un po' più alto di quelli che sono stati nutriti in altro modo.

 

Facciamo subito chiarezza: non significa che, allattando al seno il proprio bambino, lo si trasformerà in un genio. O, viceversa, che utilizzando il latte artificiale si comprometterà per forza lo sviluppo cognitivo del piccolo. Stiamo parlando di piccole differenze, spalmate sulla popolazione generale. Ed è proprio a livello di popolazione generale che il risultato è importante: se tutti i bambini fossero allattati al seno, si alzerebbe il quoziente di intelligenza medio, e questo significherebbe avere meno bambini sotto soglie critiche, al limite con il ritardo mentale.

 

Il che, a sua volta, si tradurrebbe in importanti vantaggi economici. Lancet, infatti, ha stimato che a livello globale, il piccolo innalzamento di QI associato all'allattamento al seno comporterebbe un risparmio di 300 miliardi di dollari all'anno.

 

 

Perché fa bene alle mamme
I vantaggi dell'allattamento al seno, in particolare di quello prolungato, ci sono anche per le mamme, soprattutto per quanto riguarda la protezione contro il cancro al seno. Si stima che per ogni anno di allattamento, una donna abbia un rischio del 6% in meno di ammalarsi di questo tipo di tumore. E molti dati suggeriscono anche un minor rischio di andare incontro a cancro alle ovaie e a diabete.

 

Infine - ed è un aspetto importante soprattutto per i paesi in via di sviluppo - l'allattamento al seno aiuta a distanziare le gravidanze, funzionando per un certo periodo come una sorta di contraccettivo naturale (ma attenzione: se si desidera evitare una gravidanza meglio non affidarsi solo a questo metodo).

 

Perché fa bene all'ambiente
Mamme, bebé e non solo: il latte di mamma fa bene anche all'ambiente. I costi ambientali, infatti, sono praticamente nulli, mentre il latte artificiale ha bisogno di acqua, energia e vari materiali per essere prodotto, confezionato e trasportato.

 

Una risorsa poco sfruttata
Nonostante ci siano in ballo così tanti benefici, l'allattamento al seno è di fatto poco praticato. Un po' di più nei paesi a basso reddito, un po' di meno in quelli a medio e alto reddito. Nel complesso, le stime dicono che allatta al seno per almeno sei mesi in modo esclusivo solo il 35,7% delle donne. Cifra che l'Organizzazione mondiale della sanità vorrebbe portare al 50% entro il 2025.

 

Tante le ragioni per cui le donne non allattano o smettono presto di farlo. In particolare:

  • assenza di tutele sul lavoro. In molti paesi non sono previsti permessi di maternità o, quando presenti, sono molto brevi. Se una donna ha meno di sei settimane di maternità pagate, le probabilità che non allatti sono altissime;
  • carenze informative del personale sanitario, che spesso non è in grado di assistere in modo adeguato il delicato momento dell'inizio dell'allattamento, e di sostenere la mamma in questo percorso.
  • mancanza di sostegno da parte della rete di familiari e amici, che spesso sono i primi a criticare le donne che allattano, specialmente se lo fanno in modo prolungato;
  • marketing aggressivo esercitato dalle aziende produttrici di latte in formula, che hanno ormai un giro d'affari enorme e in continua crescita: la stima è che supererà i 70 miliardi di dollari entro il 2019.

 

Serve più impegno di governi e autorità sanitarie
Per tutte queste ragioni, il gruppo di lavoro di Lancet invoca l'impegno di governi e autorità sanitarie internazionali per dare un sostegno concreto alle donne. Anche perché, come ha sottolineato Nigel Rollins, dell'Organizzazione mondiale della sanità, "il successo o il fallimento dell'allattamento non possono essere visti come una responsabilità esclusiva della donna. La possibilità di allattare dipende molto dal sostegno che riceve e dall'ambiente in cui vive". Si tratta di offrire a tutte la possibilità di farlo serenamente.

 

Guarda anche il video: allattamento al seno, cos'è e come funziona