Salute

Neomamme: 6 consigli per prevenire i malanni di stagione

Di Concetta Desando Valentina Murelli
autunnoneonato
29 Ottobre 2013 | Aggiornato il 30 Ottobre 2019
Non solo vaccino antiinfluenzale. Per stare bene e restare immuni ai malanni di stagione, bisogna dormire bene, mangiare sano ed essere felici. I consigli di Marina Battaglioli, neonatologa dell’Ospedale dei Bambini Buzzi di Milano
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Sia durante la gravidanza sia dopo il parto, la salute della mamma è importante anche per il bebè. Tra le tante cose da non sottovalutare, ci sono i malanni di stagione: febbre, influenza, raffreddore e tutte le irritazioni del tratto respiratorio.

 

“L’autunno è una stagione favorevole alla diffusione di alcune infezioni virali, soprattutto quelle a trasmissione aerogena che possono provocare malattie respiratorie ma anche malattie sistemiche come la rosolia (contro la quale comunque la mamma dovrebbe già essere protetta con apposita vaccinazione)” spiega la dottoressa Marina Battaglioli, neonatologa dell’Ospedale dei Bambini Buzzi di Milano.

“Questo accade perché la diminuzione delle temperature, anche se non ancora rigide, e le piogge frequenti, portano a soggiornare più a lungo nei luoghi chiusi, ideali per il contagio. Inoltre gli sbalzi termici, più frequenti nelle stagioni intermedie come la primavera e l'autunno, da un lato facilitano la diffusione di alcuni virus come quelli simil-influenzali e dall'altro ostacolano l'acclimatamento dell'organismo, che risulta così più vulnerabile” continua la dottoressa.

Ecco allora i consigli per prevenire i malanni di stagione e restare in forma.

 

1 Fare il vaccino antinfluenzale

L'ideale in realtà sarebbe farlo già durante la gravidanza, quando protegge mamma e feto dalle possibili complicazioni legate a questa malattia. "Ormai i dati scientifici mostrano che questa vaccinazione è sicura anche per il feto, e i bambini le cui madri si sono vaccinate hanno una buona percentuale in meno di probabilità di essere ricoverati per conseguenze dell'influenza rispetto agli altri" sottolinea Battaglioli.

Dalla stagione influenzale 2019/2020 anche l'Italia, come altri paesi, raccomanda la vaccinazione in gravidanza indipendentemente dall'epoca gestazionale. 

Se invece il bimbo è già nato e la mamma non si è ancora vaccinata, può farlo comunque dopo il parto. In questo caso non c'è passaggio di anticorpi contro il virus influenzale al bimbo, neanche se lo allatta al seno, ma il vaccino riduce il suo rischio di ammalarsi e, di conseguenza, di trasmettere la malattia al piccolo.

 

2 Lavarsi spesso le mani

“Bisogna lavare le mani prima di accudire il bambino per proteggere il piccolo, e dopo il cambio del pannolino per proteggere la mamma” continua la dottoressa.

Riguardo all’uso di un igienizzante per le mani per debellare parvovirus e citomegalovirus, specifica: “Le infezioni da parvovirus e citomegalovirus sono pericolose solo durante la gravidanza. Se la mamma non è in attesa di un altro figlio non occorre avere particolari precauzioni”.

 

3 Non rinunciare, se possibile, all'attività fisica

Il movimento è amico del sistema immunitario. Certo con un neonato in casa "fare sport" può essere complicato ma non si tratta di fare chissà che: anche delle belle camminate a passo svelto con il bebè in fascia o spingendo la carrozzina aiutano!

 

 

4 Mangiare sano!

Come il movimento, anche una sana alimentazione dà una marcia in più sistema immunitario. L'importante è che sia varia, equilibrata, ricca di frutta e verdura e anche di alimenti "amici" dei batteri intestinali, come olio d'oliva, pesce azzurro, uova, yogurt e anche cacao (per saperne di più su questo argomento si può leggere La dieta del microbioma, di Michael Mosley).

 

 

5 Tenere a bada lo stress e divertirsi (il più possibile)

“C’è un legame tra felicità e serenità della psiche e buona salute" afferma Battaglioli. "Al contrario ansia e stress eccessivo sono correlati con l’abbassamento delle difese immunitarie”.

 

6 Dormire bene

Il sonno è importante anche per favorire la resistenza alle infezioni. "Lo sappiamo, quando si parla di neomamme il sonno è un capitolo dolente" riconosce la neonatologa, che consiglia tuttavia di puntare più che sulla quantità, almeno sulla qualità del sonno. Cercando di riposare quando riposa il bambino, senza farsi distrarre da altre attività (che siano il riordino della casa, da delegare il più possibile, o la navigazione sullo smartphone).