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Salute e benessere

Neonati, festività natalizie e altre feste e compleanni d'inverno: come comportarsi

Di Valentina Murelli
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13 Dicembre 2017
Pranzi in famiglia e cenoni con gli amici: si possono fare anche con un neonato, purché si riesca a rispettarne l'esigenza di tranquillità e a tenerlo protetto dalla circolazione di virus e batteri tipica del periodo invernale. Meglio evitare, invece, di portarlo in feste e ritrovi più affollati. 

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Si avvicina il momento di pranzi in famiglia e cenoni con gli amici, ma come comportarsi se è appena arrivato un bambino? E se bisogna accompagnare un fratellino o una sorellina più grandi alle feste della scuola o al compleanno di un amico? I consigli delle pediatre di famiglia Adima Lamborghini, membro del Centro studi della Federazione italiana medici pediatri, e Laura Reali, membro del gruppo Pediatri per un mondo possibile dell'Associazione culturale pediatri.

 

Le feste di Natale con parenti e amici
"Partiamo da un presupposto: non ci sono regole rigide o risultati di studi scientifici che possano dettare legge su cosa è meglio fare" dichiarano all'unisono Lamborghini e Reali. "Quello che deve valere è del semplice buon senso".

 

Da una parte c'è il fatto che il primo mese di vita di un bambino è un momento molto delicato, sia perché neogenitori e neonato stanno imparando a conoscersi - e magari a calibrare l'allattamento al seno - sia perché il piccolo è molto sensibile agli stress ed è ancora fragile dal punto di vista immunitario, per cui si può ammalare facilmente. Dall'altra parte, però, c'è il piacere di condividere con la famiglia o gli amici più intimi un momento di festa. Anzi, una gioia doppia visto che c'è anche l'arrivo del bebè da festeggiare.

 

Come conciliare allora le due esigenze? Ricorrendo appunto al famoso buon senso. "Un buon consiglio generale potrebbe essere quello di rimanere focalizzati sul rispetto delle esigenze del bambino. Che sono, per esempio, stare in un posto tranquillo e non vedere stravolte le sue abitudini" afferma Reali.

 

Ambienti molto rumorosi, frenetici, pieni di gente che toccano, baciano, accarezzano e prendono in braccio possono creare al piccolo uno stress emotivo e psicologico, causando nervosismo e irritabilità che possono interferire con il sonno e l'alimentazione, oltre che metterlo a rischio di contrarre qualche malattia infettiva. Quindi va benissimo la festa in famiglia (magari non troppo allargata...) o con gli amici più vicini, ma perché non trovare il modo di tenere il neonato tranquillo?

"Basta metterlo a dormire in una cameretta lontana dalla confusione" suggerisce Lamborghini. E chiedere a parenti e amici di non stargli troppo addosso o a maggior ragione di sbaciucchiarlo: una minima norma igienica per ridurre il rischio di infezioni. "A partire da quello di influenza, che in genere raggiunge il suo picco di diffusione proprio nel periodo natalizio", ricorda la pediatra.

 

Per farla breve, anche in mezzo alle feste non c'è ragione di tenere il piccolo nelle immediate vicinanze di persone che potrebbero trasmettergli qualcosa, a maggior ragione se hanno qualche segno di raffreddamento in atto. "Il discorso vale per tutti, dai bisnonni in giù, ma soprattutto per i bambini, tipici portatori di virus influenzali e parainfluenzali" sottolinea Reali. Ricordando anche il pericolo che può rappresentare per bimbi così piccoli, che ancora non possono essere vaccinati, il calo delle coperture vaccinali.

 

Feste scolastiche e compleanni
Pranzi e cene in famiglia o con gli amici più intimi a parte, per altri tipi di festeggiamenti, come le feste di Natale a scuola, le recite, o le feste di compleanno degli amici di eventuali fratellini o sorelline, il discorso è leggermente diverso.

 

Il problema è sempre quello dell'esposizione a virus e batteri. Se in una situazione familiare e domestica il rischio può essere contenuto, in un luogo chiuso e affollato di bambini la protezione diventa più complicata. "In queste circostanze è più facile incappare in qualche germe patogeno. Perché esporre un neonato, le cui possibilità di difesa non sono ancora brillanti, soprattutto se allattato artificialmente, a un rischio del genere? Meglio lasciarlo a casa" suggerisce Reali.

 

Per la stessa ragione, Lamborghini sconsiglia vivamente la frequentazione con neonati di altri luoghi chiusi e affollati, come i centri commerciali. “Non sono zone adatte a passeggiate con i piccolissimi: hanno una concentrazione di virus che farebbe invidia a un laboratorio di ricerca. Molto meglio i mercatini di Natale all'aperto".

 

E se qualcuno si spaventa all'idea del freddo, le pediatre sono pronte a rassicurare. "Intanto da noi è un falso problema, difficile che faccia davvero freddissimo" sottolinea Reali, ricordando che comunque abbiamo tutto quanto ci serve per coprire un neonato, dai tutoni imbottite alle copertine ai copricarrozzina e così via. "Il problema caso mai è il contrario" conclude Lamborghini: "Bambini troppo coperti in abitazioni troppo riscaldate".