Legame mamma neonato

Marsupio terapia per i bimbi prematuri ma non solo

Di Valentina Meschia
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16 settembre 2015
La marsupio terapia è una tecnica semplice che consiste nel contatto "pelle a pelle" tra mamma e bambino. Nata come metodo d'assistenza ai nati prematuri o con basso peso, intensifica il legame tra madre e figlio

 

Video tutorial: come indossare una fascia portabebè

 

La marsupio terapia è una tecnica molto semplice che porta beneficio a mamma e bambino influenzando positivamente lo sviluppo neurologico e psicologico del bebè. Consiste nel contatto “pelle a pelle” tra mamma e bambino.

 

Nata in Colombia come metodo d’assistenza ai nati prematuri o con basso peso, consiste nel mettere il bebè con solo il pannolino sul seno materno avvolto e legato alla madre con un marsupio: il contatto con la cute materna funziona da incubatrice; il respiro e il battito cardiaco della mamma aiutano a regolare quelli del bebè e la vicinanza al seno stimola la lattazione. (Leggi anche: bonding, come si forma il legame speciale mamma-bambino)

 

Gli ospedali che la prevedono hanno sale dotate di comode poltrone o sedie a dondolo dove potersi sedere col proprio bambino. Le ore di marsupio terapia sono accordate con i medici ma una volta a casa può essere continuata in modo autonomo.

 

Il marsupio o un telo ripiegato in forma triangolare e annodato dietro le spalle, ha una duplice funzione: evitare la dispersione di calore e sorreggere il bimbo in modo da permettere il relax completo di mamma e bebè. La mamma può parlare e coccolare il suo pargolo in tutta serenità trasmettendogli calore e affetto mentre si attacca al seno tranquillizzato da odore e calore della madre.

 

Il legame s’intensifica e le mamme diventano più sicure. Venti anni di studi confermano come questo metodo permetta ai prematuri di ricevere calore naturale e non artificiale, acquisendo prima dei bebè non trattati respiro e ossigenazione regolari. I bimbi che hanno fruito di mamme canguro sono più tranquilli e piangono meno.

 

 

La marsupio terapia nei Paesi in via di sviluppo

 

L’associazione Save the Children educa le madri alla terapia del canguro per far fronte alla mortalità infantile. Questa semplice tecnica che sfrutta il calore materno ha portato dal 70 al 30% la mortalità infantile nei Paesi in via di sviluppo, incoraggiando l’allattamento al seno rispetto all’utilizzo di preparati in polvere.

 

Nei Paesi poveri ospedali, personale e incubatrici scarseggiano e i bimbi sono molti. In questo modo si riesce a far fronte a una situazione di grande disagio a poco costo, riducendo le infezioni, aumentando il legame materno e stimolando l’allattamento al seno con tutti i suoi benefici in zone dove il latte artificiale va subito a male per l’alta temperatura.

 

Dunque una tecnica nata per contrastare le mancanze sanitarie, ma che si è diffusa anche in Italia e in Paesi come Inghilterra, Francia e Svezia. Non ha alcuna controindicazione e può essere attuata anche da papà-canguro.