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Prime cure del neonato: 4 cose da sapere ASSOLUTAMENTE

Di Valentina Murelli
neonato

26 Luglio 2017 | Aggiornato il 14 Febbraio 2018
Bagnetto, cambio del pannolino, medicazione del cordone... L'igiene del neonato sembra una cosa complicata e, nei primi giorni a casa, i neogenitori possono sentirsi spiazzati. In realtà sono momenti di semplice gestione, e soprattutto di profondo contatto con il bebè. 

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Prendersi cura del nuovo arrivato

 

Finalmente a casa! Dopo i primi giorni in ospedale, mamma e papà sono soli con il loro bebè, ma niente paura: prendersi cura di lui è tutto sommato semplice e davvero emozionante.

 

1 - Il bagnetto 

 

Cominciamo con il bagnetto. Non c'è un orario ideale, l'importante è che mamma (o papà) siano tranquilli e non di fretta: se fatto prima del pasto serale, potrebbe conciliare il sonno. L'ambiente deve essere caldo e confortevole e la temperatura dell'acqua intorno ai 36-37 °C. Il bebè va immerso facendo passare il proprio braccio sinistro dietro le sue spalle e tenendolo per l’ascella, in modo da avere la mano destra libera per lavarlo. Il bagnetto può durare fino a quando il bambino mostra di gradirlo, controllando che l’acqua sia sempre sufficientemente calda. Anche se si tratta di un momento piacevole, dal punto di vista igienico non c'è bisogno di farlo tutti i giorni: visto che saponi e detergenti possono essere aggressivi e seccare la pelle, se si vuole farlo spesso meglio preferire un prodotto oleoso, non schiumogeno e senza profumo.

 

2 - Il cambio del pannolino

 

Il pannolino va cambiato ogni volta che è sporco e, quando si è a casa, dopo ogni cambio l'ideale per prevenire l'insorgenza di dermatiti è lavare il sederino sotto acqua corrente ragionevolmente calda e con un detergente liquido oleoso. La pelle va quindi asciugata con delicatezza, tamponando. Solo se c'è irritazione e arrossamento, è utile applicare una crema protettiva per il sederino (in genere all'ossido di zinco).

 

 

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3 -  La cura del moncone del cordone ombelicale

 

Spesso mamme e papà ricevono indicazioni contrastanti su questo tema, ma in realtà esistono posizioni scientifiche ufficiali. Secondo un articolo pubblicato nel 2016 sulla rivista Pediatrics, per esempio, nei paesi con standard igienici elevati - come è l'Italia - andrebbe evitato l'uso di soluzioni antibatteriche, antisettiche e disinfettanti, considerato non solo inutile ma potenzialmente controproducente. Potrebbe infatti favorire la selezione di batteri virulenti e ritardare il distacco. Da evitare anche l'alcol, che potrebbe provocare ustioni chimiche.

 

Come fare

 

Il moncone va mantenuto il più asciutto possibile, per facilitarne la caduta: meglio rimandare il bagnetto completo fino a quando sarà caduto e, quando possibile, far stare il moncone all'aria. Se il bambino deve essere vestito, meglio proteggerlo con una garza (asciutta), da cambiare anche due/tre volte al giorno. Solo se occasionalmente il cordone "si sporca" per via di qualche goccia di sangue o qualche secrezione (non maleodorante), si può lavarlo con una garza imbevuta di acqua, acqua e sapone delicato o una soluzione clorata, asciugando bene prima di richiudere tutto. Consultare il pediatra se esce più di qualche goccia di sangue o ci sono secrezioni di cattivo odore.

 

4 - Le dermatiti più comuni nei bambini

 

«La dermatite è un processo infiammatorio della pelle che può provocare diversi sintomi: arrossamento (eritema), prurito, desquamazione o comparsa di bollicine» spiega Cesare Filippeschi, specialista dermatologo presso l'Ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Alcune forme sono piuttosto diffuse tra i bambini, anche molto piccoli. Vediamole.

 

1) Dermatite da pannolino

 

È un'infiammazione - in genere banale e transitoria - che colpisce la regione inguinale e del sederino, quella coperta appunto dal pannolino. Nella forma più comune, dovuta allo sfregamento del pannolino sulla pelle e all'azione di sostanze irritanti contenute nell'urina e nelle feci, si manifesta con un arrossamento e un lieve gonfiore. Più raramente, può essere dovuta ad altre cause, come infezioni o altre malattie del bambino.

 

Come si interviene

 

Il trattamento è molto semplice: si tratta di cambiare spesso il pannolino, lavando bene il sederino e asciugandolo con semplici tamponature, applicare una crema all'ossido di zinco, e non stringere troppo il pannolino. «Meglio evitare salviettine usa e getta e borotalco, e no assoluto all'uso di farmaci senza l'indicazione del medico» sottolinea Filippeschi.

 

2) Crosta lattea

 

«Il latte non c'entra: la crosta lattea - tecnicamente dermatite seborroica - si chiama così perché è tipica dei lattanti, visto che compare in genere intorno ai 2/3 mesi di vita, per poi scomparire intorno al sesto» spiega il dermatologo. È caratterizzata da squame giallastre in genere localizzate sul cuoio capelluto, la fronte, le arcate sopraccigliari e le regioni dietro le orecchie e da un eritema che può interessare viso, collo, tronco e anche l'area inguinale.

 

Che cosa fare

 

Non è una malattia grave e in molti casi tende a scomparire da sola. Nelle forme più lievi si può anche non fare nulla, o limitarsi ad applicare una crema emolliente che aiuti a rimuovere le squame (no alla rimozione meccanica, con pettinini o altro). Nelle forme più gravi conviene consultare il medico specialista, che potrebbe consigliare creme a base di cortisone da utilizzare localmente.

 

Guarda anche il video sul bagnetto del neonato

 

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