DOPPIO COGNOME

Come dare il doppio cognome a un bambino

Di Alice Dutto
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06 Marzo 2017
Volete dare a vostro figlio anche il cognome della mamma? Chiederlo è molto semplice. Ecco la procedura passo dopo passo
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Dallo scorso dicembre, in Italia, c'è la possibilità di aggiungere il cognome materno al proprio figlio. Ma come si fa? Lo abbiamo chiesto a Silvia Colombo, avvocato del foro di Milano, vicepresidente dell'associazione Ami, Avvocati Matrimonialisti Italiani sezione distrettuale di Milano.

COSA PREVEDE LA LEGGE

«L'iter parte da una sentenza della Corte Costituzionale dello scorso novembre, pubblicata a dicembre – spiega Silvia Colombo –. Da allora è possibile dare il doppio cognome ai bambini nati o adottati dopo il 21 dicembre 2016». Il provvedimento non è però retroattivo: se, al momento di dare il cognome a vostro figlio, non avete espresso la volontà di aggiungere quello della madre, non si può più chiedere ora.

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Al momento, però, non c'è ancora una legge precisa che disciplini la materia. «Ci si basa sulla circolare numero 1/2017 del Ministero dell'Interno in cui si spiega cosa devono fare i singoli comuni». Uno dei primi casi di applicazione risale al 3 gennaio 2017 a Ozzano dell'Emilia, in provincia di Bologna.

 

COME DARE IL DOPPIO COGNOME AL PROPRIO FIGLIO

«Entrambi i genitori devono recarsi all'ufficio anagrafe e lì richiedere all'ufficiale dello stato civile l'apposizione del doppio cognome per il proprio bambino». Al momento, si prevede che il cognome della madre sia successivo a quello del padre.

 

«Oggi, però, abbiamo un vuoto legislativo e ancora molti dubbi: a parte sapere l'ordine dei cognomi e la necessità di ricevere la richiesta di entrambi i genitori, non si hanno ulteriori dettagli. Ad esempio, non si sa se il bambino, divenuto adulto e genitore a sua volta, trasmetterà il doppio cognome al figlio o solo uno dei due».
 

C'è poi da capire se la norma verrà applicata anche alle coppie omosessuali legate tramite unione civile, e a quelle che hanno ottenuto (e che otterranno) la doppia paternità o maternità, come nel caso della sentenza di Trento.

 

I PRECEDENTI

In realtà, la possibilità di dare anche il cognome della madre al bambino era già presente nel nostro ordinamento. «Una pronuncia del Consiglio di Stato del 2004 stabilisce che, in presenza di valide ragioni, si può aggiungere il cognome della madre a quello del padre. Ma questa richiesta può essere accolta o negata dal prefetto. In caso di diniego, si ricorrerà al Tribunale. Con la nuova legge, invece, basta il consenso dei genitori per rendere effettiva la decisione».

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È poi possibile cambiare il cognome del bambino, ma solo per specifici motivi, ad esempio se il cognome è ridicolo. «Anche in questo caso, però, il prefetto può decidere se accogliere o rigettare la domanda».

L'unico caso in cui, invece, è possibile dare il cognome solo della madre è il caso di coppie di fatto, in cui il padre non riconosce il bambino al momento della nascita. «Questi ha tempo qualche giorno per ripensarci, riconoscere il bambino e mettergli il suo cognome. Se, invece, passa molto tempo, deve fare un'istanza al tribunale».