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I documenti necessari per il neonato: quali sono e come ottenerli

Di Giulia Foschi
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25 Settembre 2017 | Aggiornato il 22 Agosto 2018
Il piccolo è nato! Ora però, tra le altre cose, c'è da sbrigare qualche incombenza burocratica: i documenti per il neonato. Dall'iscrizione all'anagrafe al passaporto, tutto quello che c'è da sapere per compiere senza stress i passaggi più importanti
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Al momento della nascita di un bambino, tra tutto quello che può passare per la testa al primo posto non ci sono certo le faccende burocratiche. Tuttavia, i documenti per il neonato sono indispensabili, ed è meglio sapere fin da subito quali e come fare a ottenerli, così da trascorrere serenamente le prime settimane insieme.


1. Il certificato anagrafico 


«I primi passi fortunatamente non sono complessi, e spesso avvengono in modo quasi automatico – rassicura l'avvocato Gioacchino Galassi dello Studio GOP di Bologna -. L’atto di nascita viene consegnato ai genitori dal personale sanitario direttamente in ospedale: basta presentarlo all’ufficio dell’anagrafe del proprio comune di residenza entro tre giorni, insieme alla carta d’identità del padre, per iscrivere il neonato e ottenere il certificato anagrafico, ovvero il documento più importante, che attesta la paternità e la maternità».

 

2. Il codice fiscale


Come indicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate, il codice fiscale, sedici caratteri alfanumerici che identificano la persona per tutta la vita, viene attribuito dai comuni ai neonati al momento dell’iscrizione nei registri dell’anagrafe attraverso il sistema telematico di collegamento con l’anagrafe tributaria. «Nella maggior parte dei comuni il codice fiscale arriva a casa automaticamente dopo l’iscrizione all’anagrafe – continua Galassi -. In alcuni casi, invece, il genitore deve recarsi all’Agenzia delle entrate e compilare un modulo. Per sapere come comportarsi, basta chiedere all’anagrafe al momento dell’iscrizione del neonato».


3. La tessera sanitaria


«Oggi, codice fiscale e tessera sanitaria coincidono – prosegue l’avvocato -. Per essere più precisi, sulla tessera sanitaria è indicato il codice fiscale. Tutto in un unico documento». Sempre sul sito dell’Agenzia delle Entrate si spiega che ai nuovi nati, dopo l’attribuzione del codice fiscale, viene inviata automaticamente una tessera sanitaria con validità di un anno, alla scadenza della quale viene spedita la tessera con validità standard.  «Questo significa che nel primo anno di vita l’assistenza sanitaria gratuita è garantita a tutti i neonati, indipendentemente dall’iscrizione o meno a una Asl. Al compimento del primo anno di età, l’Agenzia delle Entrate emette una seconda tessera sanitaria, che ha validità di 6 anni, ma questa volta, per poterla ricevere è indispensabile iscrivere il bambino al Servizio sanitario nazionale».


4. La carta d’identità


«I documenti indispensabili e obbligatori sono il certificato anagrafico, il codice fiscale e la tessera sanitaria. Alla carta d’identità e al passaporto del neonato dobbiamo pensare solo in caso di un viaggio al di fuori dei confini nazionali». La carta d’identità si richiede al comune di residenza portando tre fototessere del bambino e i documenti d’identità dei genitori. Per i neonati ha durata triennale, dai 3 ai 18 anni la validità è quinquennale.

 


5. Il passaporto


Il passaporto serve, come agli adulti, in caso di viaggio in Paesi extracomunitari. «Una volta bastava inserire i minori sui passaporti dei genitori, ma dal 2012 non è più possibile, serve un documento anche per il neonato». Il passaporto si richiede alla Polizia di Stato. Come la carta d’identità, fino ai 3 anni ha validità triennale, dai 3 ai 18 quinquennale. L’appuntamento si può anche prenotare online.