Il neonato comunica

Senti chi parla

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08 Luglio 2008
Come si fanno capire i neonati? E cosa vogliono dire i suoni che usano? Leggi che cosa dice l'esperto.
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I neonati comunicano con i genitori anche quando non sanno ancora parlare. Fanno capire le loro necessità emettendo dei suoni. A dirlo è Joachim Bensel, noto biologo comportamentale in Germania, che spiega i diversi suoni dei bambini e il loro significato.

Lei dice che i neonati ci parlano. Che cosa significa? I neonati comunicano fin dalla nascita con i loro genitori, altrimenti non potrebbero sopravvivere. Utilizzano mezzi di comunicazione non linguistici per comunicarci che hanno fame, che hanno bisogno di affetto o che sono stanchi.

Quali sono questi mezzi non linguistici? I neonati si esprimono con il linguaggio del corpo ed emettono suoni. Noi distinguiamo cinque suoni differenti: il suono del contatto, del sonno, del bere, della soddisfazione e del malumore.

Come fanno i genitori a decifrare questi suoni? Il suono del contatto è un suono singolo e breve, dura più o meno un decimo di secondo. I genitori lo avvertono particolarmente spesso dopo che il bambino si è svegliato. Significa: “C’è qualcuno?”. La reazione migliore dei genitori è quella di andare dal bambino e parlargli. Successivamente emerge la sensazione di essere abbandonato, ma all’inizio no.

La maggior parte dei genitori agisce nella maniera corretta d’istinto e questo è positivo. Se ci pensassero, non reagirebbero tempestivamente e il bambino si sentirebbe lasciato solo. Di notte talvolta la reazione dei genitori si fa attendere, perché loro stessi dormono e non sentono subito il bambino. Allora il bambino inizia a piangere …Non ha altra scelta. Fornisce segnali più forti per ottenere una risposta.

Quindi meglio dormire nella stessa camera da letto? Nel primo anno di vita ritengo sia positivo. In alternativa si possono lasciare le porte aperte o rimanere in contatto con il bambino con un interfono. Tuttavia i bambini emettono suoni costantemente anche quando dormono. I genitori non devono reagire sempre immediatamente ogni volta.

Tipici suoni del sonno

Lei parla di tipici suoni del sonno. Come si riconoscono? I suoni del sonno sono piacevoli, più lunghi del suono del contatto e si odono soprattutto quando il neonato cambia posizione.

Perché questi suoni sono positivi? Tradotti significano qualcosa come: "Va tutto bene. Non vi preoccupate." Se i genitori non sentono l’abituale suono del sonno per un paio di volte, si svegliano e controllano se il bambino sta bene. La natura ha previsto così.

I bambini che emettono suoni nel sonno vogliono una risposta? Non necessariamente. I genitori che avvertono i suoni del sonno del proprio bambino, rispondono automaticamente senza essere davvero svegli. Di tanto in tanto in stato di semiveglia emettono un borbottio piacevole.

I neonati producono il cosiddetto suono del bere. Perché? Questo suono accompagna l’allattamento al seno o con il biberon. Dopo ogni sorso, il bambino emette questo suono seguendo il ritmo della poppata, circa una volta al secondo. Sembra molto felice e segnala alla madre che il latte arriva nella giusta quantità.

Cosa succede quando non emettono questo suono? La madre che allatta cambierà seno o posizione. Una madre che allatta con il biberon probabilmente controllerà se la tettarella è ostruita.

Quando emette il suono di soddisfazione? Diversamente da quanto accade per il suono del sonno o del bere, non hanno bisogno di una circostanza particolare. Un suono di soddisfazione significa che il bambino si sente a suo agio, è ricettivo e vorrebbe giocare o farsi coccolare. È un suono breve, felice e viene ripetuto più volte. Dopo un pasto in braccio alla madre i bambini lo emettono molto volentieri.

Il suono del malumore

A quale suono i genitori dovrebbero reagire in fretta? Al cosiddetto suono del malumore, una serie di brevi suoni singoli (fino a 14 al minuto). Questo suono precede i lamenti e le urla che vengono emesse se i genitori non reagiscono tempestivamente. Si ripete ritmicamente e segnala che c’è qualcosa che non va, potrebbe essere dovuto al fatto che il biberon è stato tolto troppo presto e il bambino ha ancor fame, che non riesce a tenersi sulle braccia e quindi è frustrato oppure che è stato fatto entrare troppo velocemente nella vasca da bagno. Con il suono di malumore il bambino cerca di cambiare il suo ambiente.

I genitori possono sempre evitare che il proprio bambino si senta a disagio? No. L’esempio della vaccinazione: il piccolo esprimerà il suo risentimento e al tempo stesso imparerà che alcune situazioni poco piacevoli non si possono evitare. I genitori possono tuttavia calmare i propri bambini e dirgli che è già tutto passato. Allora il bambino si sente considerato.

Bisogna evitare che i bambini urlino? In molti casi i genitori possono evitare le grida. Ma non sempre, poiché ci sono bambini molto sensibili e difficilmente accontentabili, che gridano spesso. In questo caso anche i genitori più attenti possono fare poco; bisogna solo avere tanta pazienza.

Cosa permette ai genitori di interpretare più facilmente e correttamente i diversi suoni? Molto si evince dal contesto: da quanto non beve il bambino? Ha dormito male durante la notte? Il pannolino è sporco? Anche il linguaggio corporeo può fornire molte informazioni, ad esempio se il bambino si sfrega gli occhi significa che è stanco. Se si succhia il pollice ha fame. Ma come già detto: la cosa migliore è seguire il proprio istinto. Più silenzio c’è, meglio è. È importante anche aver fiducia nelle proprie capacità di madre o padre.

(Joachim Bensel lavora come biologo comportamentale presso il gruppo di ricerca di biologia comportamentale umana a Kandern, presso Friburgo)

 

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