Stipsi neonato

La stitichezza nel neonato

Di Sara Sirtori
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20 giugno 2011
Si tende a definire stitico un bambino più spesso di quanto non lo sia realmente. Vediamo quando si può parlare davvero di stitichezza, quali possono essere le cause e come risolvere il disturbo.

 

La stitichezza nel neonato

 

Se vi accorgete che il bambino, durante l'evacuazione, tende a spingere un po' di più, diventa rosso in viso e si abbandona a crisi di pianto,ciò non significa necessariamente che sia stitico.
In questo articolo cercheremo di capire insieme quando si può parlare di stitichezza, quali sono le cause e i rimedi per risolvere il disturbo.  

 

 

1. Come posso sapere se il mio bambino è stitico?

 

In età pediatrica, non esistono parametri assoluti per poter parlare di stitichezza; non è possibile, per esempio, prendere in considerazione soltanto la frequenza delle evacuazioni. Occorre valutare anche altri elementi, come la consistenza delle feci e la continenza fecale. Infatti, finché le feci del neonato rimangono morbide e ricche di acqua non si può parlare di vera e propria stitichezza.

I bambini allattati al seno possono emettere feci dopo ogni poppata, oppure viceversa potrebbe non evacuare una settimana - entrambi i casi sono perfettamente normali. Se il neonato è alimentato con latte artificiale o ha iniziato a mangiare i cibi solidi, rientra nella normalità evacuare da tre volte al giorno a tre volte alla settimana.

 

2. I segnali della stitichezza nel neonato

 

Se hai il sospetto che il tuo bambino possa essere stitico, cerca questi segnali:

 

  • Durante l'evacuazione il bambino piange più del solito ed è a disagio, irritabile e noti una certa sofferenza. Potresti notare che il tuo piccolo inarca la schiena e contrae i muscoli di tutto il corpo.
  • Le feci nel pannolino sono dure, secche e poco voluminose.
  • Hai trovato sangue nel pannolino del tuo bambino. Questo può accadere se le feci dure causano piccole fessurazioni nella pelle intorno all'ano.
  • Il bambino ha una perdita di appetito. Se il tuo bambino è stitico, potrebbe sentirsi sazio abbastanza rapidamente e rifiutarsi di mangiare.
  • Il bambino ha la pancia dura. La costipazione può causare gonfiore, e potresti sentire che il bambino ha la pancia più dura del solito.

 

3. Quali sono le cause della stitichezza nei bambini?

 

La stitichezza è piuttosto comune nei bambini e nei neonati e non è sempre chiaro il motivo per cui ciò avviene.
Tuttavia, il tuo bambino potrebbe avere difficoltà a evacuare per uno dei seguenti motivi:

 

  • Latte artificiale
    I bambini nutriti con latte artificiale tendono ad essere più inclini alla stitichezza, perché questo tipo di latte può essere più difficile da digerire rispetto al latte materno, facendo sì che le feci siano solide e voluminose. In particolare, quando passi dal latte materno alla latte artificiale, è piuttosto comune che il bambino soffra di stitichezza per un breve periodo, intanto che il suo organismo trova il proprio equilibrio. Se nutri il bambino con latte artificiale, è importante seguire le istruzioni sulla confezione quando si prepara il biberon. Ad esempio, l'insufficiente diluizione del latte artificiale può disidratare il bambino, il che può contribuire a stitichezza.
  • Introduzione dei cibi solidi
    I bambini spesso diventano stitici quando iniziano a introdurre nella propria alimentazione i cibi solidi, poiché il loro organismo deve imparare a gestire nuovi alimenti.
  • Disidratazione.
    I bambini possono disidratarsi molto più rapidamente degli adulti, in particolare se non bevono abbastanza, e questo può causare febbre o episodi di vomito. Se il tuo piccolo disidratato, le sue feci saranno più solide, portando a stitichezza.

 

4. Altri fattori che possono causare stitichezza

 

  • Uno dei "classici" è quello legato ad un episodio infettivo acuto con febbre: l'innalzamento di temperatura porta infatti una dispersione dei liquidi che non sempre sono reintegrati in modo adeguato (di solito il bambino mangia e beve poco), quindi il piccolo è meno idratato e di conseguenza le feci acquisiscono una consistenza più dura.
  • Altro momento critico può essere il passaggio dal pannolino al vasino, che potrebbe inibire il bambino ed indurlo a trattenere le feci. In questi casi, si può entrare in un circolo vizioso: più l'evacuazione è dolorosa, più il bambino è portato a rimandare tale appuntamento spiacevole, più rimanda, più le feci diventano dure, rendendo l'evacuazione sempre più dolorosa.
  • Meno comunemente, la stitichezza può essere un segno di una condizione medica, come problemi al sistema digestivo del bambino. Cerca di non preoccuparti, però: questo fattore si riscontra in meno del 5% dei bambini e di solito viene diagnosticato facilmente dal pediatra. È molto più probabile che la costipazione del tuo bambino sia causata da uno dei problemi di cui sopra e possa essere facilmente risolta.

 

 

5. Come posso risolvere la stitichezza del mio bambino?

 

Ecco alcuni suggerimenti possono che ti possono aiutare ad alleviare la stitichezza del bambino:

 

  • Nel lattante
    Se il bambino è allattato artificialmente, il pediatra può consigliare di passare ad un latte arricchito con probiotici, che sono zuccheri indigeribili ad effetto-fibra , presenti naturalmente nel latte materno, o ad un latte arricchito da particolari formulazioni di grassi (sempre presenti naturalmente nel latte materno): in entrambi i casi le feci diventano meno compatte e quindi più facili da espellere. Molto più rara la stitichezza nel bambino allattato al seno: in tal caso è bene chiedere consiglio al pediatra.
    Un'altra opzione è quella di effettuare un massaggio e movimento delle gambe del neonato: prova a muovere delicatamente le gambe del tuo bambino con un movimento stile bicicletta. Questo può aiutare a rilassare i suoi muscoli, rendendo più facile l'evacuazione. Puoi anche provare a massaggiargli delicatamente la pancia alcune volte al giorno per stimolare il suo sistema digestivo.
    Se la stitichezza del tuo bambino è causata da una mancanza di liquidi, offrigli da bere più volte durante il giorno. Se stai allattando il tuo bambino, allattalo maggiormente nel corso della giornata. Se invece viene nutrito con latte artificiale, offrigli dell'acqua in più in un biberon tra le poppate. Non aggiungere ulteriore acqua al suo latte artificiale, poiché altrimenti non disporrebbe più di tutti i nutrienti di cui ha bisogno.


  • Nel bambino già svezzato 
    Se il bambino ha già intrapreso un'alimentazione a base di cibi solidi, si può rendere la sua dieta più ricca di fibre, aumentando la quantità di verdura e frutta (specie prugne e pere) ed incrementando l'assunzione di liquidi. Se con l'alimentazione il disturbo non si risolve, si può passare ai cosiddetti rammollitori fecali, che hanno la capacità di inglobare acqua ed aumentare il volume fecale. Molto efficaci e privi di effetti collaterali, si possono dare al bambino già a partire dal terzo mese.


  • Per i più grandicelli
    Per i bambini più grandicelli possono essere d'aiuto alcune norme igieniche: 
    - abituare il proprio figlio ad andare in bagno ogni giorno alla stessa ora;
    - farlo sedere sul vasino, oppure sul water con l'aiuto di un riduttore e di uno sgabello, in modo che abbia i piedi ben appoggiati ed assuma la corretta posizione un po' accovacciata;
    - se, con i primi tentativi di 'addio al pannolino', ci si rende conto che il bambino è restio a scaricarsi, meglio fare un passo indietro e rimettere ancora per qualche settimana il pannolino;
    - non tenere il piccolo seduto sul water o sul vasino troppo tempo: se dopo una decina di minuti non si scarica, meglio ritentare dopo qualche ora.

 

6. L'importanza dell'alimentazione

 

  • Se il tuo bambino ha meno di sei mesi, consulta sempre il tuo pediatra prima di dargli qualcosa di diverso dal latte materno, da quello artificiale o dall'acqua.
  • Se il tuo bambino è nutrito con latte artificiale, potresti chiedere al tuo pediatra di passare a un altro tipo di latte o ad una marca diversa.
  • Se allatti al seno il tuo bambino, è improbabile che la sua stitichezza possa dipendere dalla tua dieta. Tuttavia, c'è una piccola possibilità che il tuo bambino possa essere sensibile a qualcosa che hai mangiato, come il latte vaccino. Quindi, potrebbe valere la pena parlare con il tuo medico di famiglia per capire se è il caso di eliminare determinati alimenti dalla tua dieta.
  • Non eliminare alcun alimento dalla tua dieta o dalla dieta del tuo bambino, senza prima parlare con il tuo medico di famiglia. Per esempio, il medico ti potrà raccomandare integratori vitaminici e minerali per assicurarsi che tu abbia tutti i nutrienti necessari.
  • Se il tuo bambino mangia cibi solidi, assicurati di includere molte fibre nella sua dieta. Frutta come albicocche, pere, prugne e pesche e verdure come patate dolci, piselli, broccoli e spinaci sono tutte ottime opzioni. Puoi anche optare per pane integrale e cereali integrali, che contengono più fibre.

 

 

Fonti per questo articolo:

Babycentre

NCT

Le evacuazioni nei primi 7 giorni del neonato

  • Giorni 1-2
    Le feci in questa fasesono chiamate"meconio". Sono di colore verde scuro/ marrone/ nero e appiccicose, ed si trovano già nell'intestino al momento della nascita.
  • Giorni 3-4
    Avvengono circa 2 o più evacuazioni al giorno. Il colore cambia e sembra più tendente al verde. Queste feci sono così perché il bambino sta assumendo più latte e lo sta digerendo.
  • Giorni 5-6
    Le evacuazioni sono più morbide e gialle perché non c'è più meconio nell'intestino.
  • Dal 7 ° giorno in poi
    Avvengono almeno 2 evacuazioni al giorno, morbide e giallo-oro con sfumature verdi più o meno intense.
 
Domande e risposte
Come cambiano le feci del neonato?  
Una volta espulso il meconio, le feci del neonato inizieranno a cambiare per diventare di un colore tra il nero e il verde più chiaro, fino ad assumere un colore giallo, spesso molto vivo. 
Quando cambiare il pannolino al neonato?  
Il pannolino va evidentemente cambiato ogni volta che il bambino fa la pupù e sempre prima di metterlo a dormire per la notte. Se ha l'abitudine di farla subito dopo aver mangiato, aspetta la fine della poppata per cambiarlo.