Testi a cura di Argon Healthcare Italia

Vaccino contro il rotavirus

 
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11 Giugno 2019
Tutto quello che bisogna sapere su questa vaccinazione per la prevenzione della forma più frequente di gastroenterite nei bambini. La vaccinazione è raccomandata ma non obbligatoria in Italia.
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La gastroenterite da rotavirus


È una delle malattie infettive più comuni nell'infanzia. Ogni anno, in Europa diverse centinaia di migliaia di bambini sotto i cinque anni arrivano al pronto soccorso con una gastroenterite da rotavirus e per molti di loro – da 75 mila a 150 mila, secondo un report del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie – è necessario il ricovero in ospedale.

 

 

 

Sintomi e terapia del rotavirus

 

Sintomi della gastroenterite da rotavirus:

  • vomito;
  • diarrea;
  • febbre (a volte).

I sintomi sono appunto gastrointestinali: vomito e diarrea talvolta, ma non sempre, accompagnati da febbre.

 

Terapia della gastroenterite da rotavirus:

  • idratazione con soluzioni reidratanti orali.

Non c'è una terapia specifica: l'infezione guarisce da sola nel giro di pochi giorni, ma serve cercare di idratare bene i bambini colpiti, per evitare il rischio di disidratazione.

 

 

Diffusione e trasmissione del rotavirus


La gastroenterite da rotavirus è una malattia estremamente diffusa in tutto il mondo, anche perché il contagio, che avviene per via oro-fecale, è facilissimo. Il virus responsabile è piuttosto resistente nell'ambiente e può trovarsi su molte superfici, per cui il contagio avviene attraverso cibi, acqua o oggetti contaminati da feci, ma anche tramite le goccioline di saliva.

 

 

La trasmissione è particolarmente frequente in comunità affollate come gli asili nido. In Italia, il virus infetta soprattutto nel periodo invernale, tra novembre e marzo.

 

Da noi, come in generale nei paesi sviluppati, si tratta di una malattia non grave, ma vanno messi in conto la facilità del contagio, il malessere, le giornate perse di scuola o, per i genitori, di lavoro. E per i bambini più piccoli c'è da considerare il rischio di ricovero se la diarrea si prolunga e il bambino non viene sufficientemente idratato. Nei paesi in via di sviluppo, invece, la disidratazione conseguente alla diarrea può essere molto grave e addirittura letale.

 

Questa malattia può però essere facilmente prevenuta con una vaccinazione.

 

 

Il vaccino anti-rotavirus


Si tratta di un vaccino per uso esclusivamente pediatrico costituito da virus vivi, modificati in modo tale da non provocare la malattia. Si assume per bocca e può essere somministrato insieme alle altre vaccinazioni.

 

 

In Europa sono disponibili due diversi tipi di vaccino contro il rotavirus, uno da somministrare in due dosi, l'altro da somministrare in tre dosi. In Italia questa vaccinazione non è inserita tra le dieci obbligatorie per legge ma è caldamente raccomandata dal Ministero della salute. Il calendario delle vaccinazioni prevede la vaccinazione completa a cominciare dalla sesta settimana di vita da concludere entro la 24esima (vaccino a due dosi) o la 32esima (vaccino a tre dosi).

 

Una recentissima revisione complessiva degli studi clinici sui vaccini contro il rotavirus, pubblicata a marzo 2019 da un gruppo di esperti internazionali (Cochrane), la più accreditata iniziativa internazionale per la revisione critica delle informazioni sugli interventi sanitari, ha confermato che nei paesi ad alto reddito i vaccini contro il rotavirus prevengono la grande maggioranza (80% e oltre) dei casi di più gravi di diarrea da rotavirus.

 

La protezione offerta dal vaccino dura alcuni anni. Poiché l'incidenza di gastroenterite da rotavirus è massima nei primi anni di vita, non sono necessari richiami dopo aver effettuato il ciclo completo di vaccinazioni antirotavirus previste nei primi mesi. 

 

 

Chi non può essere vaccinato


I bambini che :

 

  • hanno avuto una reazione allergica grave ad una dose precedente di vaccino anti-rotavirus;
  • hanno immunodeficienze gravi o altre malattie che interessano il sistema immunitario;
  • seguono trattamenti con cortisonici, chemioterapici, radioterapici;
  • -    soggetti affetti da diarrea o vomito;
  • -    chi ha avuto una storia di invaginazione intestinale o presenza di malformazioni;
  • -    in caso di ipersensibilità verificatasi dopo precedenti somministrazioni di vaccino anti-rotavirus.

 

Quando rimandare la vaccinazione


In caso di malattie lievi come raffreddore o tosse la vaccinazione può essere fatta tranquillamente. Meglio invece aspettare la guarigione in presenza di malattie moderate o gravi, compreso vomito e diarrea importanti.

 

 

 

I rischi della vaccinazione e gli effetti indesiderati


Come ogni altro farmaco, anche i vaccini possono causare effetti avversi, come per esempio una reazione allergica (che tuttavia si verifica molto raramente e che i centri vaccinali sono preparati ad affrontare). Nella grande maggioranza dei casi, la vaccinazione anti-rotavirus non comporta problemi, ma in alcuni casi dopo il vaccino possono verificarsi irritabilità, perdita di appetito, febbre, diarrea e/o vomito. In casi ancora più rari si è verificata una condizione particolare, chiamata dagli esperti "invaginazione intestinale" (ovvero lo scivolamento di un tratto dell'intestino dentro un altro tratto dell'intestino stesso).

 

 

I vecchi vaccini anti-rotavirus comportavano un aumento del rischio di una particolare forma di blocco intestinale chiamata invaginazione intestinale, che deve essere trattata in ospedale, talvolta con intervento chirurgico. Con i nuovi vaccini questo rischio è significativamente ridotto e comunque inferiore a quello che può verificarsi spontaneamente in bambini non vaccinati: un caso ogni 50 mila bambini vaccinati che andrebbe ad aggiungersi ai 60-200 casi ogni 50 mila bambini non vaccinati secondo il report europeo. A patto però che la prima dose di vaccino sia somministrata entro le 12 settimane di vita.

 

Anche la revisione Cochrane ha confermato la sicurezza di questi vaccini, sottolineando nelle sue conclusioni che "non è stato evidenziato un aumento del rischio di effetti collaterali gravi".

 

Fonti per questo articolo: materiale informativo del sito Vaccinarsì; report sulla vaccinazione antirotavirus in età pediatrica del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie; materiale informativo del Servizio sanitario inglese; Revisione Cochrane su efficacia e sicurezza dei vaccini anti-rotavirus