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Plagiocefalia: il neonato ha la 'testa piatta'

di Nostrofiglio Redazione - 09.07.2021 - Scrivici

plagiocefalia
Fonte: shutterstock
Plagiocefalia: il neonato ha la testa piatta. Cause, rimedi e prevenzione. Che cosa fare e che cosa non è efficace.

Plagiocefalia: il neonato ha la testa piatta

La plagiocefalia o testa piatta è provocata dalla posizione con cui il neonato viene messo a dormire. La classica posizione a pancia in su viene consigliata per paura della SIDS (Sudden Infant Death Syndrome), fenomeno è conosciuto come morte in culla. Da quando l'Accademia Americana di Pediatria si è fatta avanti dando indicazioni sulla posizione del neonato nei primi mesi di vita, i casi di SIDS sono diminuiti ma sono aumentati i casi di plagiocefalia. Scopriamo che cosa è, le cause, i rimedi e la prevenzione.

(Galleria fotografica tratta da Eltern.de, il primo magazine tedesco per genitori)

Craniostenosi o plagiocefalia?

Le craniostenosi sono malformazioni del cranio e in alcuni casi anche volto causate da anomalie nella crescita delle ossa. A volte, le anomalie nella forma del testa dovute alla craniostenosi possono essere ben evidenti già alla nascita. Altre volte, invece, il dubbio che ci sia qualcosa che non va può emergere durante i controlli periodici dal pediatra - i bilanci di salute - se il medico constata per esempio che la circonferenza cranica non cresce come dovrebbe.

Altre volte ancora sono i genitori che si insospettiscono e chiedono approfondimenti per esempio se notano qualche anomalia nella forma della testa o degli occhi (che possono risultare molto sporgenti) o nella fontanella anteriore, che in caso di craniostenosi tende a chiudersi prima del previsto. 

Le craniosinostosi sono di competenza dei neurochirurghi pediatrici.

Plagiocefalia: che cosa è

La plagiocefalia o testa piatta del neonato o del lattante è lo schiacciamento di una zona del capo, in genere della parte posteriore e/o laterale.

Plagiocefalia: cause

Ma come mai il neonato ha la testa piatta? E' raro che un neonato nasca con la plagiocefalia. Può capitare per parti multipli e per la posizione in utero. La causa più comune nel lattante è da ricercare nella stessa posizione della testa del bambino nel tempo e dalla pressione esterna esercitata sulle ossa del cranio.
Nel primi mesi il bebè trascorre molte ore disteso sulla schiena generalmente con la testa girata di lato. Anche quando è posizionato sul seggiolone per la pappa o su un tappetino da gioco, tende a poggiare la testa sempre dallo stesso lato. Le ossa della volta cranica sono ancora molli e più facilmente modificabili e malleabili.

 

Plagiocefalia: prevenzione e rimedi

La posizione più sicura per il lattante per la nanna è quella supina, a pancia in su. Ecco però alcuni accorgimenti per prevenire la plagiocefalia.

  • Modifica la posizione del piccolo ogni volta che lo metti a nanna, girando la testolina con delicatezza prima da un lato, poi dall'altro. Anche se dorme.
  • Alterna sempre il braccio con cui si sostiene il bambino durante l'alimentazione. L'alternanza risulta più semplice con l'allattamento al seno, a seconda del lato a cui viene attaccato;
  • Non lasciarlo troppo tempo sdraiato nel lettino.
  • Se sei a casa aiutalo a rinforzare i muscoli della schiena mettendolo a pancia in giù e giocando con lui. Gli inglesi hanno inventato il tummy time (il «tempo sulla pancia»). Consiste nel mettere il neonato a pancia in giù per 10-15 minuti 3 volte al giorno (non a dormire, ma di giorno, durante il gioco), non solo per stimolare la motricità, ma anche per fargli scoprire la libertà di movimento a livello cervicale. Dal 3° mese di vita, posiziona il bambino per più tempo a pancia in giù anche sul fasciatoio, sul lettone o sul tappetino.
  • Procurati il prima possibile una palestrina per neonati. Non mettete l'attività subito sopra la testa, in modo che abbia la possibilità di voltarsi.
  • Se sei  in giro a passeggio, fai uso di una fascia porta bebè per non costringerlo nella carrozzina. E posiziona la testa prima da una parte e poi dall'altra.

Da non fare:

  • Non usate un cuscino antitesta piatta, né un cuscino di posizionamento. Può prescriverli solo uno specialista (neuropediatra o neonatologo).

Se la plagiocefalia persiste nel tempo è utile consultare il pediatra di famiglia per sapere cosa fare e a chi rivolgersi.

Gli elmetti per la plagiocefalia sono efficaci?

In alcuni casi, soprattutto all'estero, i medici fanno ricorso a delle ortesi craniche, i cosiddetti "elmetti", per favorire la correzione delle anomalie morfologiche come la plagiocefalia o la brachicefalia.
Diversi studi hanno però espresso dei dubbi sull'uso di questi strumenti correttivi, sia perché sembra producano miglioramenti limitati sia perché scomodi per i bambini. 

Fonti: Ospedale Pediatrico Bambino Gesù; Eltern.de; Libro "Un pediatra per amico", Mondadori Electa, in libreria dal 20 luglio 2021; Guidelines: Congress of Neurological Surgeons Systematic Review and Evidence-Based Guideline on the Role of Cranial Molding Orthosis (Helmet) Therapy for Patients With Positional Plagiocephaly, PUBMED review; New guidelines review evidence on PT, helmets for positional plagiocephaly Sandi K. Lam, M.D., M.B.A., FACS and Thomas G. Luerssen, M.D., FACS, FAAP

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