Altruismo

I bebè sensibili sono quelli che diventano più altruisti

bambinigentili
02 Ottobre 2018
Sensibili a volti spaventati da piccolissimi? Potrebbero diventare dei piccoli, grandi altruisti. A rivelarlo è uno studio su bimbi da sette a 14 mesi d'età
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I bebè più sensibili crescendo diventano bambini altruisti. A stabilirlo è stato uno studio tedesco e statunitense pubblicato il 25 settembre sul giornale PLOS Biology a firma Tobias Grossmann dell'Università della Virginia, Usa.

 

 

Essere altruisti? Roba da umani

Una caratteristica alla base della nostra società? Il comportamento altruistico. Per esempio aiutare una persona in difficoltà che non conosciamo: un anziano che ha difficoltà ad attraversare la strada, una mamma con il passeggino che sta salendo su un mezzo pubblico, un bimbo che ha appena fatto un capitombolo appena davanti a noi. Ma questa spinta altruistica varia da persona a persona. C'è chi donerebbe un proprio rene a un perfetto sconosciuto e chi invece è più portato a comportamenti estremamente antisociali se non addirittura psicopatici.

 

Diversi studi condotti in passato hanno dimostrato che chi è particolarmente sensibile a volti spaventati ha più alti livelli comportamentali prosociali.  E questo può essere già visto anche in bambini in età prescolare.

Esaminare le reazioni a visi spaventati in varie fasi dello sviluppo, partendo già dall'infanzia, rappresenta dunque un'opportunità unica per studiare e capire chi ha il potenziale per diventare un futuro altruista.

 

 

Come capire chi è altruista?

Per giungere a questa conclusione, Grossmann e colleghi hanno tracciato i movimenti oculari di bebè di sette mesi mentre osservavano volti spaventati per comprendere se potessero prevedere gesti di altruismo a 14 mesi.

Come mai proprio a 14 mesi? Secondo i ricercatori è il momento in cui è possibile vedere per la prima volta comportamenti prosociali.

L'analisi ha rilevato che i comportamenti altruistici infantili erano prevedibili quando i piccoli prestavano particolarmente attenzione a volti spaventati. Non valeva lo stesso per le reazioni a volti felici o tristi.

 

Secondo gli autori, i risultati suggeriscono che già dal primo sviluppo, la variabili individuali del comportamento più o meno altruista sono legate alla nostra reazione quando vediamo gli altri in situazioni spiacevoli. In particolare, lo studio conferma l'opinione secondo cui i comportamenti sociale che favoriscono la cooperazione sono già presenti nei primi mesi di vita.

 

"Questo studio ha dato nuovi spunti alla natura del comportamento altruistico umano, scoprendo le sue origini mentali e di sviluppo" ha specificato Grossmann.

 

 

Per saperne di più su PLOS Biology: http://journals.plos.org/plosbiology/article?id=10.1371/journal.pbio.2005281 

Grossmann T, Missana M, Krol KM (2018) The neurodevelopmental precursors of altruistic behavior in infancy. PLoS Biol 16(9): e2005281