Mangiasano

La dieta ideale del bambino da 0 a 3 anni, secondo gli ambientalisti

Di Nostrofiglio Redazione
bambino-mangia-sano.180x120
26 maggio 2014
Soltanto latte materno fino a 6 mesi. Dopo i 6 mesi poche proteine animali, preferendo carne bio e pesci piccoli locali. Fino ai 12 mesi niente sale, patate, pomodori, melanzane e peperoni. Fino ai 3 anni da eliminare: omogeneizzati e cibi industriali in generale (dunque anche snack e merendine), tisane zuccherate e zucchero bianco. Il vademecum sull'alimentazione del bambino è stato messo a punto dagli ambientalisti della onlus Vas e dalla Confederazione agricoltori italiani

Qual è l'alimentazione perfetta per bambini da 0 a 3 anni? Secondo gli ambientalisti, è quella che contempla il latte materno esclusivo fino a 6 mesi; che nel periodo dello svezzamento limita molto le proteine animali, privilegiando la carne bio e i pesci piccoli locali e che fino a 12 mesi esclude completamente l'uso di sale, patate, pomodori, melanzane e peperoni. Vietati inoltre fino a 3 anni gli omogeneizzati e i cibi industriali in generale, le tisane zuccherate e lo zucchero bianco.

Sono queste le linee guida contenute nel vademecum, distribuito sabato scorso nell'ambito della campagna Mangiasano in 20 piazze italiane, messo a punto dagli ambientalisti della onlus Vas e dagli agricoltori della Confederazione degli agricoltori italiani (Cia) per promuovere la sicurezza alimentare e un'agricoltura basata sulle biodiversità, sull’attenzione agli equilibri naturali e sull’equilibrio tra innovazione e tradizione. "Una dieta scorretta" sostengono gli ambientalisti "non solo fa aumentare il rischio di obesità, ma anche espone i piccolo a sostanze dannose alla salute".

 

1) Fino a 6 mesi soltanto il latte della mamma. Vietati cibi solidi e bevande

Solo ed esclusivamente latte materno, a richiesta. Non è necessario introdurre alcun cibo solido, né alcuna bevanda liquida. Leggi 10 miti da sfatare sull'allattamento al seno

 

2) Durante lo svezzamento poche proteine animali, preferendo il bio e il cibo locale

Il bambino comincia a maturare, in questa fase, il sistema nervoso, gastroenterico e renale e pertanto può cominciare a ricevere alimenti solidi, senza interrompere l'allattamento (che può essere protratto con grandi benefici per mamma e bambino oltre i due anni di età).

 

In particolare, vengono consigliati:

 

- frutta e verdure crude come allenamento per le gengive "sdentate". I bambini cominceranno a prendere confidenza con i sapori, senza doversi sfamare con tali cibi;

 

- verdure cotte, meglio al vapore;

 

- legumi ben cotti, interi o schiacciati con un po' di pane o minestrina;

 

- pane con la crosta, per giocare o in ammollo con legumi e verdure;

 

- pasta, se grande, da tenere con le mani e succhiare, se piccola, da mangiare con il cucchiaino;

 

- zuppe varie con diversi cereali, soprattutto in chicchi;

 

- olio d'oliva, a crudo in piccole quantità.

 

Importante: non eccedere in proteine animali: yogurt e formaggi, carne e pesce, in piccoli pezzetti, controllando l'origine e preferendo carne bio e pesci piccoli locali.

 

Potrebbe anche interessarti IO MI SVEZZO DA SOLO, LE NUOVE REGOLE SULLO SVEZZAMENTO oppure la GUIDA SULLO SVEZZAMENTO TRADIZIONALE

 

3) Fino ai 12 mesi no al latte vaccino, pomodori, patate, melanzane, peperoni

Nei primi 12 mesi di vita da evitare il latte vaccino, perché ha nutrienti poco assimilabili. Yogurt, ricotta e formaggi sono più digeribili. Finché il bambino viene allattato, inoltre, non ha bisogno di altri tipi di latte. Potrebbe interessarti Latte ai bambini dopo i 12 mesi

 

Inoltre gli ambientalisti dicono di evitare pomodoro, patata, melanzana, peperone perché appartenenti alla famiglia delle solanacee. La solanina è una sostanza tossica per il sistema nervoso.

 

Da evitare anche il miele perché potrebbe contenere spore di botulino.

 

Infine, per quanto riguarda il sale, secondo il vademecum ambientalista, non è necessario evitare di salare completamente le vivande del bambino, ma è importante creare buone abitudini alimentari usando per tutta la famiglia poco sale e preferendo altri insaporitori come erbe aromatiche.

 

4) No a cibi industriali, tisane zuccherate e zucchero bianco

Secondo gli ambientalisti, devono essere banditi:

 

- gli omogeneizzati perché costano di più, hanno una qualità inferiore rispetto agli alimenti freschi e abituano il palato del bambino a sapori e consistenze artificiali;

 

- analogo discorso per i cibi industriali in generale, come snack, dolciumi, scatolette, cibi pronti, ecc. perché abituano i bambini a sapori artificiali e perché contenenti spesso aromi, zucchero, sale e additivi (coloranti, conservanti, addensanti, stabilizzanti, edulcoranti, ecc);

 

- tisane zuccherate per i primi 6 mesi è sufficientemente dissetante il latte materno e dopo il sesto mese va benissimo l'acqua.

 

- sotto accusa anche lo zucchero bianco: oltre al "classico" problema della carie, dicono gli ambientalisti, lo zucchero bianco demineralizza l'organismo sottraendo calcio, vitamina B e magnesio ed espone ad alti rischi di diabete. L'alternativa: zucchero grezzo di canna, malto e miele.

 

5) Variare i cereali e prediligere i prodotti freschi, bio e locali

Il consiglio generale è di variare e usare il più possibile prodotti freschi. Ovvero fornire al bambino una dieta varia, ad esempio, nel caso dei cereali non limitarsi a cucinare, paste e pastine, ma variare con riso, avena, orzo, farro, mais, ecc.; prediligere sempre prodotti freschi, locali, biologici e non raffinati dall'industria, per garantire la salute dei bambini e dell'ambiente. Infine, seguire una dieta sana a livello familiare, perché l'esempio è la migliore scuola.

 

Leggi anche: L'ALIMENTAZIONE DEL BAMBINO DOPO LO SVEZZAMENTO

 

Leggi nel nostro FORUM cosa scrivono le mamme sull'alimentazione dei bambini