Divertirsi

In vacanza con i bambini

bimba_mare
08 Luglio 2008
Viaaa ... si parte! Finalmente un periodo di meritato riposo al mare o in montagna, oppure un viaggio alla scoperta di luoghi mai visti. Tutti insieme, voi e i bambini. Partite senza stress e pensate che gli state regalando ricordi indimenticabili.
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Uscire dall'ospedale e salire direttamente su un aereo sarebbe troppo stressante per il piccolino. Tra il parto e la partenza devono passare almeno tre mesi. In questo arco di tempo anche lo stress diminuisce: il bimbo piange meno spesso, dorme per lo più di notte e voi genitori dovreste avere trovato una certa routine nel vostro nuovo ruolo.

A questo punto non c'è nessuna controindicazione a concedersi una vacanza col piccolo, anzi può essere addirittura meno faticoso che con bambini più grandicelli. Soprattutto se siete ancora in fase di allattamento. In questo caso non ci sarà alcun problema se gli viene improvvisamente fame nel momento sbagliato. Quando comincia a mangiare cibi più solidi o dal biberon la vacanza dovrà essere organizzata più nel dettaglio.

Non in tutti i Paesi è possibile acquistare gli stessi cibi per neonati, quindi la cosa più sicura è portarsi delle scorte da casa. Per i pannolini invece non vi preoccupate, si trovano dappertutto.

Sconsigliamo di fare il viaggio nei mesi estivi più caldi. Il caldo infatti ostacola la circolazione del bambino. La primavera e l'autunno sono dunque molto più indicati.

  • In volo con il bebè. Ma senza stress

1. Posti a sedere: se possibile riservarli già al momento della prenotazione. Il posto migliore è la prima fila, la più spaziosa. Nella prima fila è possibile appendere anche dei lettini speciali per il bimbo. Chiedete alla compagnia aerea con la quale intendete volare se potete portare il vostro seggiolino della macchina. In alcuni casi, dato che il seggiolino occupa un intero sedile, dovrete pagare un sovrapprezzo. In genere i bambini fino a due anni siedono in braccio all'accompagnatore.

2. Non consegnate immediatamente il passeggino al check in, ma solo poco prima dell'imbarco. In questo modo vi muoverete più agevolmente all'interno dell'aeroporto. Inoltre durante i lunghi tempi di attesa il piccolo potrà dormirci dentro.

Durante decollo e atterraggio date qualcosa da mangiare al piccolo. Non gli verrà il mal d'orecchie

3. Preparate i bambini da tre anni in su all' avventura del volo . Devono sapere che in aereo c'è poco spazio e che si deve stare seduti per ore.

4. Indossate vestiti comodi e leggeri. Non scordate di mettere nel bagaglio a mano un maglione o una giacca, nell'aereo fa freddo. Metteteci anche dei calzini spessi in modo tale che il piccolo possa muoversi agilmente anche sul sedile. In ogni caso: anche gli adulti dovrebbero togliersi le scarpe e stare in calzini durante il volo. Infatti la circolazione nei piedi sarà migliore e non gonfieranno.

5. Durante decollo e atterraggio dare qualcosa da bere o da mangiare al piccolo (rimandando eventuali altri pasti del bambino) o dargli il ciuccio: la deglutizione aiuta a equilibrare la pressione nelle orecchie. Soffiare il naso ai bambini con il raffreddore prima del decollo e dell'atterraggio. In caso di forte raffreddore o di otite media invece meglio rimandare il viaggio! Una polizza annullamento viaggio per una famiglia è pertanto indispensabile.

6. Bebè a bordo: versare sempre nel naso un paio di goccioline di soluzione fisiologica salina (acquistabile in farmacia): con le mucose umide respireranno più facilmente.

7. Non fate annoiare i bambini. Spesso ai bambini viene data una confezione contenente dei giocattoli, che però non li terrà impegnati molto a lungo. Preparate quindi una borsa delle sorprese con nuovi libri (illustrati), musica o fiabe registrate, puzzle a calamita, libri con indovinelli, ecc. Ai bambini con più di tre anni fate preparate un piccolo zainetto con il loro giocattolo preferito.

Leggi il vademecum della vacanza a regola d'arte:

Viaggiare in auto

Come organizzarsi

Le regole del bagno al mare