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8 trucchi per calmare il neonato che piange sempre

di Sarah Pozzoli - 19.05.2022 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Neonato piange sempre: cosa fare se abbiamo un neonato che piange sempre e dorme poco. Come calmare un neonato che piange, consigli pratici

Neonato piange sempre

Il pianto è l'unico modo che il nostro bambino ha a sua disposizione per comunicarci i suoi problemi o disagi. Ma cosa fare se il neonato piange sempre? Cerchiamo di capirne di più.

In questo articolo

Perché il neonato piange? Le principali ragioni sono:

  • ha fame
  • Il pannolino è sporco
  • è stanco
  • è malato
  • ha una colica
  • ha sete
  • ha caldo o freddo
  • si sente solo
  • un dentino sta tagliando la gengiva.

Cercare di capire il motivo del pianto da parte dei genitori nasconde un processo molto importante: vuol dire mettersi al posto del bambino e capire le sue necessità. "Questo è fondamentale per rispondere correttamente ai segnali del bambino – scrive lo psicologo tedesco Stephan Valentin -. Così egli sente di esistere e che mamma e papà tengono conto delle sue necessità".

"Dalla nascita il bambino capisce abbastanza velocemente che il suo pianto richiama la mamma o il papà, che vengono a soddisfare i suoi bisogni. Questa esperienza – sostiene Valentin – è necessaria alla sua sopravvivenza e lo segnerà per sempre. Inizierà ad avere fiducia in se stesso e nelle proprie competenze, perché riuscirà a esprimersi e ad agire sull'ambiente esterno. Per quanto piccolo possa essere".

Il neonato piange sempre, cosa fare?

Ecco gli 8 trucchi per calmare il bebè che piange spesso. I suggerimenti sono tratti dal libro "Prima delle parole - Comprendere il linguaggio del tuo bambino e favorirne lo sviluppo", di Stephan Valentin, ed. Urra

Avvolgilo in una coperta, non troppo al caldo però

Avvolgi il bimbo in una coperta (occhio a non tenerlo troppo caldo però), meglio se in posizione fetale. Questo è un trucco che può aiutare a calmarlo purché il pianto non sia dovuto a frame, sete o dolore. Ci sono bambini però che non sopportano di essere fasciati troppo stretti. In questo caso allora meglio avvolgerlo in un cuscino da allattamento.

Tienilo vicino a te

Nei primi mesi di vita i bimbi soffrono spesso di problemi di digestione. Non esitare a tenere il piccolo stretto a te e a fargli fare un po' di nanna in braccio. Ricordati però di trovare una posizione confortevole anche per te.

"Se dopo pranzo lo mettete nella culla dove dorme solo mezz'ora e poi ricomincia a piangere, può essere che tenendolo poggiato a voi dorma anche una o due ore consecutive e quando si risveglierà sarà di buon umore – suggerisce lo psicologo Stephan Valentin -. Non preoccupatevi, non dovete farlo per molto tempo: verso il sesto mese riuscirà a fare il sonnellino nel suo lettino."

Se devi uscire mettilo nel marsupio

Devi fare delle commissioni o uscire? Un buon trucco consiste nell'usare una fascia o un marsupio. Il bimbo cullato dal tuo passo farà un bel riposino.

Anche il papà può calmare il bambino

Chiedi a persone di fiducia (tuo marito, la nonna, una zia ...) di aiutarti a calmare il bimbo. Quando si è stanchi è difficile essere calmi e rassicuranti; il bimbo percepirà il tuo stress e si agiterà a sua volta.

Sei in difficoltà? Chiedi un aiuto concreto a chi ti sta vicino

Non aver paura a chiedere un aiuto concreto e a dire che sei in difficoltà. Ti stupirai della sensibilità delle persone attorno a te. "Spesso – dice Valentin – gli altri non si accorgono che siamo in difficoltà, proprio perché ci teniamo tutto dentro".

Trova un piccolo rito, lo rassicura

Prova a stabilire un metodo efficace per calmare tuo figlio e poi attieniti a questo metodo anche quando il bimbo non smette di piangere. "Sperimentando mezzi diversi, il piccolo percepirà la vostra insicurezza e non riuscirà a sentirsi rassicurato – dice Valentin – Un unico metodo può diventare quasi un rituale, cosa che lo calmerà".

Togli carillon e peluche dal lettino

Controlla il letto del bimbo e togli tutto quello che potrebbe svegliarlo, come il carillon e i peluche nei quali i bambini sembrano affondare.

Non perdere la fiducia

Se le risposte del tuo pediatra non ti soddisfano, consulta una puericultrice o una specialista della prima infanzia. A volte basta poco per arrivare a una soluzione.

Revisionato da Francesca Capriati

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