Primo mese neonato

La cura del cordone ombelicale

Di Valentina Murelli
cura_cordone_ombelicale
19 Dicembre 2012 | Aggiornato il 02 Marzo 2018
Il residuo di cordone si staccherà entro sette-15 giorni. Nel frattempo deve essere mantenuto il più asciutto possibile. Disinfettanti, antibatterici e antisettici? A meno di non vivere in paesi con condizioni igieniche precarie non servono.
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Ospedale che vai, abitudine che trovi. Quando si tratta della cura del moncone del cordone ombelicale, ogni centro nascita ha la sua "ricetta"

, che trasmette ai neogenitori quando il bambino viene dimesso. Può capitare che si tratti di indicazioni frutto della tradizione, del "si è sempre fatto così". Ma che cosa dice la scienza su questa procedura, che molte mamme e papà vivono con ansia? Che cosa bisogna fare esattamente?

 

Disinfettanti e antibatterici? Da noi non servono


In realtà non bisogna fare molto, almeno in paesi con standard igienici elevati, come è sicuramente l'Italia. L'ultima posizione in merito, pubblicata a settembre 2016, è quella dell'American Academy of Pediatrics, l'associazione dei pediatri americani ed è perfettamente in linea con quanto indicato già nel 1998 dall'Organizzazione mondiale della sanità. In pratica, nei paesi "ricchi" e con buone condizioni igieniche, l'obiettivo principale dovrebbe essere semplicemente quello di mantenere il moncone il più asciutto possibile, per facilitarne la caduta.

 

Quindi sì a coperture traspiranti e - se proprio occorre - a una detersione leggerissima con acqua oppure acqua e sapone. No invece a soluzioni antibatteriche, antisettiche, disinfettanti che non solo non servono ma potrebbero essere dannose, perché potrebbero favorire la selezione di ceppi batterici particolarmente virulenti e perché sembrano ritardare il momento del distacco. "E sicuramente no all'alcol, che può provocare ustioni chimiche piuttosto dolorose" sottolinea Adima Lamborghini, pediatra di famiglia a Silvi (Teramo) e membro del Centro studi della Federazione italiana medici pediatri (Fimp).

 

 

Cosa fare, in pratica


Se tutto va bene, il residuo del cordone ombelicale cadrà da solo nel giro di 7-15 giorni. Ma durante questo periodo, che cosa bisogna fare concretamente per prendersene cura?

 

"Quando possibile, il moncone può e deve stare all'aria, cosa che aiuta a farlo asciugare e seccare" consiglia Lamborghini. Tuttavia, quando il bambino deve essere vestito, meglio proteggerlo con una garza (asciutta): "Preferibilmente quelle di vecchio tipo in cotone, non quelli attuali in tessuto non tessuto, che lasciano traspirare meno" suggerisce la pediatra.

 

Un piccolo trucco: per far rimanere la garza più ferma, si può prenderne una quadrata, tagliandola fino al centro dalla metà di un lato. In questo modo si può infilare l'ombelico nel taglio della garza stessa. "La garza va cambiata tre volte al giorno, sempre senza bisogno di bagnarla con acqua o soluzioni varie" afferma Sergio Conti Nibali, pediatra di famiglia e referente dell'Associazione culturale pediatri.

 

Solo se occasionalmente il cordone "si sporca" un pochino per via di qualche secrezione (non maleodorante), si può lavarlo leggermente con una garza imbevuta di acqua, acqua e sapone delicato o una soluzione clorata. Sempre asciugando bene prima di richiudere tutto.

 

Quando avvisare il pediatra


Il moncone del cordone ombelicale non deve fare alcun odore: se si sente cattivo odore bisogna segnalarlo al pediatra, che va avvisato anche se compare un arrossamento intorno al residuo, se ci sono secrezioni giallastre o di sangue, se il bambino piange e si lamenta quando il moncone viene sfiorato (significa che prova dolore, che non dovrebbe esserci) e se il moncone stesso non cade entro due settimane dal rientro a casa.

 

E il bagnetto?


In genere si consiglia di non fare al neonato il bagno per immersione, cioè nella vasca, finché il moncone non si è separato e la cicatrice non è asciutta. Spiega un documento del Centro di salute perinatale e riproduttiva dell'Emilia Romagna: "Questa accortezza servirebbe ad evitare di allungare i tempi della caduta del moncone e per evitare che attraverso l'acqua del bagnetto alcuni germi possano raggiungere il cordone ed entrare nell'organismo del neonato. Questa raccomandazione tuttavia non è basata su alcuna evidenza scientifica e non è universalmente adottata".
Nel dubbio, comunque, nei primissimi giorni di vita meglio ritardare l'immersione completa, in attesa che cada il moncone del cordone.

 

Ulteriori fonti per questo articolo: Umbilical cord care dal sito Healthy Children dell'associazione americana di pediatri; Approfondimento sito WebMD, approfondimento sito Mayo Clinic americana.

 

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