Secondo mese neonato

La nanna del neonato

Di Valentina D'Andrea
nanna-neonato.180x120
28 dicembre 2012
I bambini devono dormire. Ecco le regole di base che conviene osservare per favorire una nanna serena del neonato

Dormire è una funzione naturale, come lo è nutrirsi, respirare, muoversi quindi è poco opportuno, alla luce del messaggio che si rischia di trasmettere, sentirsi baciati dalla fortuna ogni volta che il bebè dorme. I bambini devono dormire, perché il sonno da un lato consente all’organismo di ricaricarsi delle energie investite durante le ore di veglia, dall’altro assicura uno sviluppo psicofisico armonico. Assumere un atteggiamento corretto nei confronti del sonno del bambino è quanto di meglio si possa fare per prevenire problemi.

 

Ecco le regole di base che conviene senz’altro osservare per favorire una nanna serena.

 

  • Innanzi tutto è bene non nutrire esagerate aspettative nei confronti delle ore che il bambino trascorre dormendo né fare paragoni al riguardo con i figli di amici, parenti, conoscenti. Il bisogno di sonno varia infatti da bambino a bambino ed è fortemente influenzato anche dal temperamento, per cui è possibile trovare bambini a cui bastano otto ore di sonno per notte e altri che invece hanno necessità di dormirne molte di più, senza che una delle due circostanze sia la spia di qualcosa che non va. Posto questo, in linea di massima nell’arco di 24 ore nelle prime settimane di vita i neonati dormono mediamente tra le 16 e le 18 ore, mentre a partire dal secondo mese possono trascorrere dormendo solo 12-14 ore, di cui circa cinque durante il giorno. Se il bambino dorme meno rispetto allo standard però è tranquillo, cresce regolarmente e piange per giusta causa con una frequenza ragionevole non c’è né da preoccuparsi, né conviene insistere per prolungare le sue ore di sonno.

  • Il bambino non “deve essere addormentato” ma abitato a scivolare nel sonno in modo spontaneo e naturale. Questo significa che dopo la poppata e dopo il ruttino anche se è ancora sveglio va messo nella culla. Non si deve cioè ninnarlo per indurlo a dormire: coccole, carezze, canzoncine vanno riservate alle ore di veglia, mentre quando lo si sdraia nel lettino basta un lievissimo bacio accompagnato da una parolina di commiato. Nelle ore notturne è meglio coricarlo in camera da letto, mentre durante il giorno si può tranquillamente farlo dormire nella carrozzina sistemata nella stanza dove sta la mamma e dove entra la luce. Il prima possibile è infatti importante far capire la distinzione tra la notte, fatta per dormire, e il giorno durante il quale si può riposare certo ma anche dedicarsi a tante attività, grazie alla presenza della luce naturale.

  • Per quanto riguarda l’annosa questione di dove farlo dormire, per il primo anno di vita tutti gli specialisti sono concordi nel ritenere che sia meglio accoglierlo nella camera matrimoniale, ponendo la culla (e poi il lettino) accanto al lettone. In questo modo è più facile controllare il suo sonno e intervenire tempestivamente quando occorre (per esempio, in caso di rigurgito improvviso). E’ irrinunciabile coricarlo sempre a pancia in su, perché questa posizione previene il terribile evento noto come SIDS, dalle iniziali della terminologia inglese – Sudden Infant Death Sindrome - con cui si definisce quella che in Italia viene chiamata ”morte improvvisa del neonato” o “morte bianca”.

 

(consulenza di Leo Venturelli, pediatra di famiglia, autore di numerose pubblicazioni di pediatria ambulatoriale e coautore di libri di divulgazione per genitori tra cui E’ nato un bambino, La grande enciclopedia del bambino, Da 0a 6 anni, una guida per la famiglia)

Leggi anche:

 

Primo mese: il pianto del bambino

 

Primo mese: la cura del cordone ombelicale

 

Secondo mese: Il benessere della neomamma

 

Leggi tutta L'agenda del bambino, da 0 a 12 mesi

Vuoi confrontarti con altre neo mamme? Entra nel forum, sezione Neonato