Bambino dodicesimo mese

Le piante velenose in casa

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11 Febbraio 2013
Ci sono piante che se inghiottite o toccate possono causare spiacevoli sintomi ai bambini. Ecco l’elenco delle piante “cattive” e quello delle piante che invece andrebbero tenute in casa con un bimbo
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Ci sono piante che se inghiottite o toccate possono causare spiacevoli sintomi, i più frequenti dei quali sono vomito e diarrea, in caso di ingestione; bruciore, prurito, rossore, eritema in caso di contatto.

Di seguito, l’elenco delle piante “cattive” con accanto indicato da che cosa può provenire il pericolo per il bimbo: se si vogliono comunque tenere in casa bisogna impedire al piccolo di avvicinarsi.

Azalea: ingestione

Ciclamino: ingestione

Clivia: ingestione

Dieffenbachia: ingestione e contatto

Erica: ingestione

Ficus elastica: ingestione e contatto

Gelsomino: ingestione

Giacinto: ingestione

Glicine: ingestione

Oleandro: ingestione e contatto

Stella di natale: ingestione e contatto.

Le piante amiche dei bambini

Ci sono delle piante che svolgono solo gli effetti benefici del “verde”, cioè aiutano a depurare l’aria, assorbono una certa quantità delle radiazioni emesse dagli apparecchi elettrici, umidificano blandamente l’ambiente, quando l’aria di casa è resa spiacevolmente secca dai caloriferi accesi.

Dove c’è un bambino ci dovrebbero essere solo questo tipo di piante, di cui fanno parte il ficus benjamin, la dracena, il cactus, l’orchidea.

(consulenza di Leo Venturelli, pediatra di famiglia, autore di numerose pubblicazioni di pediatria ambulatoriale e coautore di libri di divulgazione per genitori tra cui E’ nato un bambino, La grande enciclopedia del bambino, Da 0 a 6 anni, una guida per la famiglia)

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