Settimo mese neonato

Pulire il nasino del neonato

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22 Gennaio 2013 | Aggiornato il 19 Ottobre 2018
Il neonato ha il raffreddore: come pulire il nasino? Ecco alcuni trucchi
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In caso di raffreddore è una buona regola provvedere alla pulizia del nasino, sia per allontanare la concentrazione di virus che il muco ingloba, sia per assicurare al bambino una respirazione migliore. Come fare?

Una strategia utile è quella di fargli respirare vapore acqueo, per esempio portando il bambino in bagno dopo aver azionato per qualche minuto il getto  della doccia con acqua molto calda. In questo modo si sollecita la fuoriuscita di abbondanti quantità di muco, che va poi asportato con un fazzolettino morbido, tamponando lievemente.

Può essere di sollievo per il bambino anche il lavaggio nasale, da effettuarsi con le apposite fialette monodose o con una siringa senza ago e una piccola quantità di soluzione fisiologica. La soluzione fisiologica - che può anche essere preparata in casa, facendo bollite un cucchiaino da tè di sale in un litro d'acqua - va introdotta  con delicatezza nel naso, appoggiando l’apice della siringa senza ago alla base delle narici.

Se le secrezioni nasali sono abbondanti e tendono a formare crosticine può essere opportuno usare un aspiratore nasale, un dispositivo che permette di aspirare il muco, appoggiandolo con delicatezza all'imbocco della narice, eventualmente dopo aver effettuato il lavaggio. In genere, i dispositivi che permettono a mamma e papà di aspirare il muco sono più delicati di quelli meccanici, che possono rischiare di danneggiare le mucose.

Per tutta la durata del raffreddore è consigliabile stendere alla base del naso un velo sottile di crema emolliente per limitare l’arrossamento ed evitare che l’umidità prodotta dal muco screpoli la pelle.

Con la consulenza di Leo Venturelli, pediatra di famiglia, autore di numerose pubblicazioni di pediatria ambulatoriale e coautore di libri di divulgazione per genitori

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